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Economia e Mercatigiovedì 11 giugno 2026

Bangladesh, il bilancio tra digitale e fisco: addio tasse sulle SIM e più reddito esentasse

Il nuovo governo bengalese cancella l'imposta sulle schede mobili, innalza il reddito non tassabile a 375mila taka e rende obbligatorio il codice fiscale per i conti bancari.

Dhaka ha deciso di cancellare completamente l'imposta di 300 taka (circa 2,50 euro) applicata a ogni nuova scheda SIM mobile, una mossa che punta a rendere i servizi di telefonia più accessibili a una popolazione di oltre 170 milioni di abitanti. Lo ha annunciato il ministro delle Finanze Amir Khasru Mahmud Chowdhury presentando il bilancio per l'anno fiscale 2026-27, il primo del governo guidato dal Partito Nazionalista del Bangladesh. Secondo il ministro, il settore delle telecomunicazioni è gravato da aliquote vicine al 50 per cento, ben al di sopra della media globale, e il taglio della tassa sulle SIM rappresenta un primo passo verso una razionalizzazione complessiva del carico fiscale.

Sul fronte delle imposte personali, la soglia di reddito esentasse viene innalzata da 350mila a 375mila taka, un sollievo per la fascia medio-bassa e un segnale di continuità dopo la misura provvisoria introdotta lo scorso anno. La dichiarazione dei redditi potrà inoltre essere presentata in qualsiasi momento dell'anno. Per gli analisti di Dacca, queste mosse mirano a stimolare i consumi interni in un'economia che dipende ancora fortemente dall'export tessile e dalle rimesse dei lavoratori all'estero.

Al tempo stesso, il bilancio introduce l'obbligo di esibire il codice fiscale (TIN) per aprire un conto corrente bancario, con eccezioni per studenti, conti a basso costo e pensionati. Con oltre 170 milioni di conti già attivi, la norma cerca di ampliare la platea dei contribuenti, storicamente ristretta, e di contrastare l'evasione. Da Bruxelles, si guarda con interesse a queste riforme: un maggiore allargamento della base imponibile in un paese in forte crescita può favorire la stabilità macroeconomica e ridurre la dipendenza dagli aiuti internazionali.

Sul fronte dei beni di consumo, il governo ha proposto un aumento delle accise sulle sigarette, con prezzi minimi che salgono fino a 210 taka per pacchetto, mentre ha ridotto dazi su diverse altre merci e servizi. Il saldo delle misure è favorevole ai tagli, lasciando presagire un impatto complessivo deflattivo sui prezzi al dettaglio.

Nel complesso, la manovra cerca di coniugare equità sociale e modernizzazione fiscale, in un delicato equilibrio tra sostegno alla domanda e necessità di gettito. Per l'Italia e l'Europa, partner commerciali e destinatari di investimenti nel paese, l'evoluzione del sistema tributario bengalese rappresenta un fattore di attrattività e di prevedibilità per le imprese che puntano su un mercato in rapida espansione.

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giovedì 11 giugno 2026

Bangladesh, il bilancio tra digitale e fisco: addio tasse sulle SIM e più reddito esentasse

Il nuovo governo bengalese cancella l'imposta sulle schede mobili, innalza il reddito non tassabile a 375mila taka e rende obbligatorio il codice fiscale per i conti bancari.

Dhaka ha deciso di cancellare completamente l'imposta di 300 taka (circa 2,50 euro) applicata a ogni nuova scheda SIM mobile, una mossa che punta a rendere i servizi di telefonia più accessibili a una popolazione di oltre 170 milioni di abitanti. Lo ha annunciato il ministro delle Finanze Amir Khasru Mahmud Chowdhury presentando il bilancio per l'anno fiscale 2026-27, il primo del governo guidato dal Partito Nazionalista del Bangladesh. Secondo il ministro, il settore delle telecomunicazioni è gravato da aliquote vicine al 50 per cento, ben al di sopra della media globale, e il taglio della tassa sulle SIM rappresenta un primo passo verso una razionalizzazione complessiva del carico fiscale.

Sul fronte delle imposte personali, la soglia di reddito esentasse viene innalzata da 350mila a 375mila taka, un sollievo per la fascia medio-bassa e un segnale di continuità dopo la misura provvisoria introdotta lo scorso anno. La dichiarazione dei redditi potrà inoltre essere presentata in qualsiasi momento dell'anno. Per gli analisti di Dacca, queste mosse mirano a stimolare i consumi interni in un'economia che dipende ancora fortemente dall'export tessile e dalle rimesse dei lavoratori all'estero.

Al tempo stesso, il bilancio introduce l'obbligo di esibire il codice fiscale (TIN) per aprire un conto corrente bancario, con eccezioni per studenti, conti a basso costo e pensionati. Con oltre 170 milioni di conti già attivi, la norma cerca di ampliare la platea dei contribuenti, storicamente ristretta, e di contrastare l'evasione. Da Bruxelles, si guarda con interesse a queste riforme: un maggiore allargamento della base imponibile in un paese in forte crescita può favorire la stabilità macroeconomica e ridurre la dipendenza dagli aiuti internazionali.

Sul fronte dei beni di consumo, il governo ha proposto un aumento delle accise sulle sigarette, con prezzi minimi che salgono fino a 210 taka per pacchetto, mentre ha ridotto dazi su diverse altre merci e servizi. Il saldo delle misure è favorevole ai tagli, lasciando presagire un impatto complessivo deflattivo sui prezzi al dettaglio.

Nel complesso, la manovra cerca di coniugare equità sociale e modernizzazione fiscale, in un delicato equilibrio tra sostegno alla domanda e necessità di gettito. Per l'Italia e l'Europa, partner commerciali e destinatari di investimenti nel paese, l'evoluzione del sistema tributario bengalese rappresenta un fattore di attrattività e di prevedibilità per le imprese che puntano su un mercato in rapida espansione.

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