
Baviera tra stabilità e crepe: il modello tedesco si incrina?
Il parlamento bavarese ha appena varato un bilancio senza nuovo debito, nonostante la recessione e le turbolenze globali. Per il ministro delle Finanze Albert Füracker, è la prova che la Baviera resta un’isola di rigore in un continente travolto dall’incertezza. Tuttavia, l’immagine di una fortezza granitica si incrina appena si osservano le dinamiche politiche che attraversano il cuore del Freistaat. La CSU, che pure ha tenuto il 32,5 per cento alle amministrative, ha perso tredici seggi di Landrat su settantuno, un’emorragia che la stampa tedesca definisce un “colpo doloroso”. Il Landrat, figura chiave tra amministrazione statale e locale, è il termometro del radicamento territoriale: perderne tanti significa, per gli analisti di Monaco, una progressiva erosione della capacità di presidio del partito di Markus Söder.
Parallelamente, i Freie Wähler di Hubert Aiwanger avanzano. Alle stesse elezioni hanno raddoppiato i seggi nel Landtag e conquistato quattro poltrone di sindaco, confermando il loro ruolo di ago della bilancia nel sistema bavarese. Ma un’ombra li insegue: l’ex tesoriere del partito in Baden-Württemberg ha fatto confluire alla sua sezione una donazione attraverso una società poi fallita. La vicenda, su cui indagano le autorità, rischia di trasformare il successo elettorale in un boomerang giudiziario. Con il fiato sul collo dai Freie Wähler e minacciata dall’AfD, la CSU sembra cercare una nuova identità anche sul piano nazionale. A Berlino, i deputati dell’Unione hanno proposto una riforma dell’imposta sul reddito con un taglio da 30 miliardi, ma il capogruppo della CSU Alexander Hoffmann ha già preso le distanze: “Prima discutiamo internamente”, ha tagliato corto. Il segnale è chiaro: l’asse bavarese non vuole essere trascinato in avventure fiscali che possano incrinare la propria immagine di rigore.
Se la politica è scossa da contraddizioni, lo sport offre un contrappunto quasi ironico. Le donne del Bayern Monaco vincono con lo stesso strapotere degli uomini, tanto che gli osservatori di Francoforte si chiedono se la competizione non sia ormai un monologo. Un vuoto di rivali che, per analogia, racconta anche un sistema politico in cui il dominio si mantiene, ma le crepe cominciano a farsi sentire. In Europa, e a maggior ragione in Italia, la parabola bavarese è seguita con attenzione: un eventuale indebolimento della locomotiva tedesca avrebbe ripercussioni sui fragili equilibri fiscali del continente. La Baviera resta solida, ma forse meno di quanto i suoi governanti vogliano far credere.
Allarga lo sguardo
Washington annuncia un’intesa su Hormuz “in poche ore”, ma Teheran nega trattative dirette
6 lingue · 52 testate
Da Economy & MarketsI giganti del petrolio incassano utili record sulla guerra in Iran, Trump accusa le major americane
2 lingue · 21 testate
Da TechnologyGli Emirati Arabi Uniti adottano Aani e Jaywan per i pagamenti federali
1 lingua · 8 testate