Accedi
Edizione delle 16:00 CETsabato 8 agosto 2026
320 testate · 17 lingue940 briefing oggi
sabato 9 maggio 2026

Bolsonaro chiede l’annullamento della condanna: la democrazia brasiliana al bivio

La difesa dell’ex presidente presenta al Supremo Tribunale Federale un ricorso per errore giudiziario. Il figlio Flavio invoca un’analisi imparziale.

La difesa di Jair Bolsonaro ha compiuto un passo che potrebbe ridisegnare gli equilibri politici e giudiziari del Brasile. Venerdì scorso, gli avvocati dell’ex presidente hanno depositato presso il Supremo Tribunale Federale (STF) una richiesta di revisione criminale per annullare la condanna a 27 anni e tre mesi di reclusione per il tentato golpe successivo alla sconfitta elettorale del 2022. Il ricorso sostiene l’esistenza di un «errore giudiziario» nella sentenza emessa dalla Prima Turma della Corte, composta da ministri tra cui Alexandre de Moraes e Flávio Dino, e chiede che il caso venga riesaminato dal plenum o da una camera diversa. Bolsonaro, attualmente agli arresti domiciliari per motivi di salute, vede in questo atto l’ultima chance per ribaltare una condanna che lo ha relegato ai margini della scena politica.

La mossa legale si inserisce in un clima di forte tensione istituzionale. Da Brasilia, gli analisti sottolineano che la richiesta di revisione non è un appello ordinario, ma un meccanismi eccezionale riservato a sentenze passate in giudicato: dimostra la volontà della difesa di mettere in discussione non solo il verdetto, ma la stessa legittimità del procedimento. Il senatore Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente e candidato alla successione, ha dichiarato di sperare che «per la prima volta» il STF compia «un’analisi isenta». Parole che riecheggiano il sospetto, diffuso tra i sostenitori di Bolsonaro, di una persecuzione politica da parte della magistratura. Intanto, in un altro fronte, il giudice Alexandre de Moraes ha bloccato un progetto di legge che avrebbe permesso una liberazione anticipata già nel 2028, respingendo le impugnazioni presentate da partiti e associazioni di stampa.

Oltre i confini brasiliani, la vicenda è osservata con attenzione. A Bruxelles, i funzionari europei vedono in questo braccio di ferro un test per lo stato di diritto in una delle maggiori democrazie del mondo. In Italia, dove il dibattito sui limiti della giustizia e sul populismo resta acceso, il caso Bolsonaro offre un parallelo con le tensioni tra poteri che hanno segnato la recente storia europea. Pechino, invece, segue la partita con distacco, ma sa che un’instabilità prolungata a Brasilia potrebbe influenzare gli equilibri commerciali del BRICS.

Cosa accadrà ora? Il STF dovrà decidere se accogliere la revisione, un verdetto che rischia di acuire le fratture interne alla Corte o, al contrario, di rassicurare sulla sua indipendenza. La posta in gioco non è solo la libertà di Bolsonaro, ma la credibilità delle istituzioni giudiziarie brasiliane di fronte a un’opinione pubblica polarizzata. Una sentenza contraria alimenterebbe la narrazione vittimista della destra; una favorevole potrebbe essere vista come cedimento politico. Il Brasile, ancora una volta, cammina sul filo tra democrazia e deriva autoritaria, e l’esito di questa partita giudiziaria sarà letto come un segnale per tutto l’occidente.

Ultim'ora
Tentato attacco con drone a Lipsia: esplosivo vicino a un aereo ucraino, si indaga per sabotaggio·Berkshire Hathaway, Abel rompe con Buffett: acquisti netti per 19,8 miliardi e buyback in forte rialzo·Canada, incendio devasta la Columbia Britannica: oltre 20mila evacuati nella notte·Emirati denunciano attacco iraniano a nave ADNOC nel Stretto di Hormuz·Zelensky annuncia un accordo mensile con gli Usa per i missili Patriot, ma Washington non conferma·Quattro incidenti mortali in poche ore sulle strade italiane·Protezione dei minori online: iniziative globali e ostacoli parlamentari·Patrizia Reggiani ricoverata in terapia intensiva dopo un malore a Riccione·Tentato attacco con drone a Lipsia: esplosivo vicino a un aereo ucraino, si indaga per sabotaggio·Berkshire Hathaway, Abel rompe con Buffett: acquisti netti per 19,8 miliardi e buyback in forte rialzo·Canada, incendio devasta la Columbia Britannica: oltre 20mila evacuati nella notte·Emirati denunciano attacco iraniano a nave ADNOC nel Stretto di Hormuz·Zelensky annuncia un accordo mensile con gli Usa per i missili Patriot, ma Washington non conferma·Quattro incidenti mortali in poche ore sulle strade italiane·Protezione dei minori online: iniziative globali e ostacoli parlamentari·Patrizia Reggiani ricoverata in terapia intensiva dopo un malore a Riccione·
Agg. 02:582 lingue · 8 testate
8 testate|2 lingue|3 min lettura
sabato 9 maggio 2026

Bolsonaro chiede l’annullamento della condanna: la democrazia brasiliana al bivio

La difesa dell’ex presidente presenta al Supremo Tribunale Federale un ricorso per errore giudiziario. Il figlio Flavio invoca un’analisi imparziale.

La difesa di Jair Bolsonaro ha compiuto un passo che potrebbe ridisegnare gli equilibri politici e giudiziari del Brasile. Venerdì scorso, gli avvocati dell’ex presidente hanno depositato presso il Supremo Tribunale Federale (STF) una richiesta di revisione criminale per annullare la condanna a 27 anni e tre mesi di reclusione per il tentato golpe successivo alla sconfitta elettorale del 2022. Il ricorso sostiene l’esistenza di un «errore giudiziario» nella sentenza emessa dalla Prima Turma della Corte, composta da ministri tra cui Alexandre de Moraes e Flávio Dino, e chiede che il caso venga riesaminato dal plenum o da una camera diversa. Bolsonaro, attualmente agli arresti domiciliari per motivi di salute, vede in questo atto l’ultima chance per ribaltare una condanna che lo ha relegato ai margini della scena politica.

La mossa legale si inserisce in un clima di forte tensione istituzionale. Da Brasilia, gli analisti sottolineano che la richiesta di revisione non è un appello ordinario, ma un meccanismi eccezionale riservato a sentenze passate in giudicato: dimostra la volontà della difesa di mettere in discussione non solo il verdetto, ma la stessa legittimità del procedimento. Il senatore Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente e candidato alla successione, ha dichiarato di sperare che «per la prima volta» il STF compia «un’analisi isenta». Parole che riecheggiano il sospetto, diffuso tra i sostenitori di Bolsonaro, di una persecuzione politica da parte della magistratura. Intanto, in un altro fronte, il giudice Alexandre de Moraes ha bloccato un progetto di legge che avrebbe permesso una liberazione anticipata già nel 2028, respingendo le impugnazioni presentate da partiti e associazioni di stampa.

Oltre i confini brasiliani, la vicenda è osservata con attenzione. A Bruxelles, i funzionari europei vedono in questo braccio di ferro un test per lo stato di diritto in una delle maggiori democrazie del mondo. In Italia, dove il dibattito sui limiti della giustizia e sul populismo resta acceso, il caso Bolsonaro offre un parallelo con le tensioni tra poteri che hanno segnato la recente storia europea. Pechino, invece, segue la partita con distacco, ma sa che un’instabilità prolungata a Brasilia potrebbe influenzare gli equilibri commerciali del BRICS.

Cosa accadrà ora? Il STF dovrà decidere se accogliere la revisione, un verdetto che rischia di acuire le fratture interne alla Corte o, al contrario, di rassicurare sulla sua indipendenza. La posta in gioco non è solo la libertà di Bolsonaro, ma la credibilità delle istituzioni giudiziarie brasiliane di fronte a un’opinione pubblica polarizzata. Una sentenza contraria alimenterebbe la narrazione vittimista della destra; una favorevole potrebbe essere vista come cedimento politico. Il Brasile, ancora una volta, cammina sul filo tra democrazia e deriva autoritaria, e l’esito di questa partita giudiziaria sarà letto come un segnale per tutto l’occidente.

Divergenza delle fonti

— · 8 testate · 2 lingue

0%Bassa

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Questa notizia è apparsa su

8 testate · 2 lingue

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

Il Senato Usa approva sanzioni dure contro Mosca e Teheran, ora la Camera

7 lingue · 36 testate

Da Economy & Markets

Dazi USA del 15% sul polisilicio: la mossa di Trump per contrastare il dominio cinese

4 lingue · 16 testate

Da Technology

Amazon finanzia in Texas una maxi-centrale a gas per l’IA: emissioni record

5 lingue · 10 testate

Leggi di più