
Baby boom tra reali e star: Eugenie incinta, Diaz mamma per la terza volta
Dalla casa reale britannica a Hollywood, passando per l’Australia e Bollywood, arrivano annunci e indiscrezioni su nuovi arrivi in famiglie celebri.
La notizia più attesa arriva da Londra: la principessa Eugenie, dodicesima nella linea di successione al trono, aspetta il suo terzo figlio. L’annuncio, dato lunedì scorso via Instagram dalla nipote di Elisabetta II, conferma che il bebè nascerà nell’estate del 2026. Secondo gli osservatori di Buckingham Palace, la gravidanza porta una ventata di leggerezza in una monarchia ancora segnata dalle polemiche sulla famiglia di Andrew, padre di Eugenie.
Re Carlo III si sarebbe detto «entusiasta» della notizia, che rinsalda il ramo giovane dei Windsor. Intanto, a Los Angeles, Cameron Diaz torna a essere mamma a cinquantatré anni. L’attrice e il marito Benji Madden hanno accolto il terzo figlio, Nautas, come annunciato dal musicista con un post carico di gratitudine.
Secondo fonti vicine alla coppia, il percorso per allargare la famiglia non è stato semplice: dopo le due figlie nate tramite gestazione per altri, anche questo bambino sarebbe arrivato con lo stesso metodo, una scelta sempre più frequente tra le celebrità ma che in Europa, e in Italia in particolare, resta materia di acceso dibattito etico e giuridico. Dall’altro lato del mondo, l’attrice australiana Rebel Wilson ha invece vissuto un’altalena di emozioni. Pochi giorni dopo aver testimoniato nel processo per diffamazione che la vede coinvolta a Sydney, ha annunciato la nascita della seconda figlia Rose Estelle, avuta con la moglie Ramona Agruma.
La felicità privata si intreccia con una battaglia legale che tiene banco nei media anglosassoni, ma Wilson, secondo l’ottica di Melbourne, ha scelto di condividere la gioia senza lasciarsi offuscare dalle aule di tribunale. Infine, dall’India arriva un’eco meno certa. Su Reddit, un utente ha sostenuto che la star di Bollywood Alia Bhatt e il marito Ranbir Kapoor starebbero pianificando il secondo figlio, citando un presunto incontro dal ginecologo.
L’indiscrezione, però, è stata accolta con scetticismo dai media di Mumbai, abituati a voci infondate: nessuna conferma ufficiale, solo il silenzio della coppia. Se questi annunci segnano un 2026 che si preannuncia ricco di culle illustri, resta da vedere come il dibattito sulle tecniche riproduttive continuerà a dividere l’opinione pubblica, soprattutto in un’Europa dove le legislazioni nazionali restano frammentate.
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