
Corea del Sud, Han Seong-sook verso la guida del governo: una premier per la svolta digitale
Il presidente Lee Jae Myung ha nominato l’ex CEO di Naver e attuale ministra delle PMI. Se confermata, sarà la seconda donna premier e la prima in vent’anni, con un mandato chiave: guidare la transizione all’intelligenza artificiale e una crescita inclusiva.
La Corea del Sud si prepara a una nuova fase politica, con la nomina a primo ministro di Han Seong-sook, attuale ministra delle Piccole e Medie Imprese e Startup. L’annuncio, dato domenica dall’ufficio presidenziale, rappresenta un doppio segnale: se otterrà la fiducia del parlamento, Han diventerà la seconda donna a ricoprire la carica nella storia del paese e la prima dopo un intervallo di vent’anni (l’unico precedente risale a Han Myeong-sook, in carica tra il 2006 e il 2007). La scelta del presidente Lee Jae Myung non è solo simbolica: riflette la volontà di accelerare la trasformazione economica e tecnologica del paese, puntando su una figura con solide credenziali nel settore dell’innovazione.
Han, già amministratrice delegata del colosso internet Naver, è considerata l’architetto ideale per guidare la «transizione all’intelligenza artificiale» della Corea del Sud, come ha spiegato il capo di gabinetto presidenziale Kang Hoon-sik. L’obiettivo è duplice: consolidare la leadership nazionale nei semiconduttori e nelle esportazioni tecnologiche, ma anche distribuirne i benefici in modo più equo, raggiungendo le piccole imprese e le fasce sociali rimaste ai margini del boom digitale. La stampa asiatica e mediorientale sottolinea come la nomina arrivi subito dopo le elezioni locali che hanno confermato la maggioranza del partito di governo, nonostante la sconfitta nella cruciale corsa a sindaco di Seul, e siano state segnate da polemiche per la carenza di schede elettorali in cinquanta seggi, che hanno portato alle dimissioni del responsabile della commissione elettorale.
Per l’entrata in carica è necessario il via libera dell’Assemblea Nazionale, dove il Partito Democratico dispone della maggioranza: un passaggio dato per probabile anche dagli osservatori europei, che seguono con attenzione l’evoluzione politico-istituzionale di un partner commerciale e tecnologico di primo piano. L’uscente Kim Min-seok, primo ministro dall’inizio della presidenza Lee, lascerà l’incarico per concorrere alla guida del partito, aprendo la strada a un rimpasto di governo nel primo anno del mandato presidenziale.
Al di là dei rituali parlamentari, la figura del premier in Corea del Sud ha un peso prevalentemente amministrativo e cerimoniale, ma la scelta di Han assume una valenza strategica. In un contesto globale sempre più segnato dalla competizione sull’intelligenza artificiale, Seul intende posizionarsi come hub capace di coniugare sviluppo tecnologico e coesione sociale. Un modello che interessa anche l’Italia e l’Europa, alle prese con la sfida di una digitalizzazione inclusiva.
| Stampa giapponese-coreana | −0.20 | neutral |
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| Stampa del Golfo arabo | +0.50 | aligned |
| Stampa europea continentale | 0.00 | neutral |
La nomina della prima ministra donna arriva dopo le elezioni locali, dove il partito di governo ha vinto ma ha perso la contesa per il sindaco di Seul e si sono verificate carenze di schede in 50 seggi. La scelta della ministra tecnica è letta come un tentativo di stabilità, mentre rimangono interrogativi sulla regolarità del voto. L’opposizione ha denunciato le irregolarità, creando un clima politico teso.
Il presidente, forte della vittoria alle elezioni locali, punta su una tecnocrate dell’intelligenza artificiale per guidare il governo e accelerare la trasformazione economica. L’ex ceo di Naver è stata scelta per la sua esperienza nelle tecnologie dell’informazione e per la capacità di realizzare l’agenda di crescita basata sull’AI. La nomina segnala l’impegno a costruire una squadra di governo orientata all’innovazione e all’espansione del settore dei semiconduttori.
Il capo dello Stato ha designato la ministra delle piccole e medie imprese per la carica di premier; il parlamento dovrà ora confermarla. Grazie alla maggioranza del partito di governo, l’approvazione appare probabile. Se confermata, sarà la seconda donna a ricoprire l’incarico nella storia del paese.
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