
Djokovic sceglie Troicki come nuovo coach per ritrovare smalto al Roland-Garros
Il serbo punta al 25° Slam con l'amico d'infanzia, già al suo fianco nell'oro olimpico. Ma la preparazione è segnata da infortuni e incognite fisiche.
Novak Djokovic ha annunciato l'ingaggio di Viktor Troicki come nuovo allenatore principale, a pochi giorni dall'inizio del Roland-Garros. La scelta, rivelata via Instagram dal tennista serbo, suggella un legame che affonda le radici nell'infanzia e che aveva già dato frutti durante i Giochi di Parigi 2024, quando Troicki fece parte dello staff che guidò Djokovic all'oro olimpico sulla terra parigina. Secondo la stampa francese, la decisione arriva dopo un anno di separazione da Andy Murray, ex rivale del Big Four, e segna un ritorno alle origini per il numero 4 del mondo, che venerdì compirà 39 anni.
Tuttavia, l'entusiasmo per la nuova collaborazione è temperato dalle condizioni fisiche precarie del serbo. I media tedeschi riferiscono di un infortunio alla spalla che lo ha costretto a saltare i tornei di Miami, Monte Carlo e Madrid, e di una preparazione sulla terra battuta limitata a un solo incontro a Roma. La stessa stampa belgradese, pur lodando il ritorno di Troicki come capitano di Davis nella squadra che vinse il primo titolo nel 2010, non nasconde le preoccupazioni per la tenuta atletica di Djokovic, reduce da una finale persa agli Australian Open a gennaio e da una stagione segnata da alti e bassi.
Dal punto di vista tattico, la scelta di Troicki appare mirata a ricostruire un rapporto di fiducia e a rispolverare la chimica vincente del 2010, anno del trionfo in Coppa Davis. L'ottica di Belgrado è chiara: il 25° titolo del Grande Slam è l'obiettivo dichiarato, ma la salute resta l'incognita principale. Secondo gli analisti di Parigi, Djokovic cercherà di gestire lo sforzo fisico, puntando sull'esperienza e sulla capacità di adattamento, mentre i commentatori tedeschi sottolineano che la frustrazione per i problemi fisici potrebbe giocare un ruolo mentale decisivo.
In prospettiva, il Roland-Garros si configura come un test cruciale: non solo per la possibilità di allungare il record di Slam, ma per verificare se Djokovic, con l'aiuto di un amico fidato, possa ancora competere al massimo livello. La sfida è doppia: vincere il torneo e convincere che il corpo, dopo anni di usura, regga ancora il passo. L'esito, per il tennis mondiale, avrà ripercussioni anche in Italia e in Europa, dove il serbo resta un punto di riferimento tecnico e mediatico.
| Stampa europea continentale | +0.10 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa giapponese-coreana | −0.30 | critical |
| Stampa del Golfo arabo | +0.80 | aligned |
The European continental press presents Djokovic's appointment of Troicki as a dual narrative: on one hand, a triumphant step toward a 25th Grand Slam, but on the other, a sign of his physical decline and frustration with injuries.
La stampa giapponese-coreana inquadra il cambio di allenatore di Djokovic come un tentativo di sfidare l'età e riconquistare la gloria passata, ma sottolinea che non è più il favorito, con giocatori più giovani come Sinner in testa.
La stampa del Golfo arabo celebra l'assunzione da parte di Djokovic del suo amico Troicki, evidenziando i successi passati, inclusi l'oro olimpico e la Coppa Davis, e inquadrando la mossa come un passo fiducioso verso l'estensione del suo record di Slam a 25.
Allarga lo sguardo
Arabia Saudita, Turchia e Pakistan firmano il patto di difesa della Mecca
11 lingue · 64 testate
Da Economy & MarketsDazi USA del 15% sul polisilicio: la mossa di Trump per contrastare il dominio cinese
4 lingue · 16 testate
Da TechnologyL’amministrazione Trump esenta i modelli open-weight cinesi dai nuovi test di sicurezza sull’IA
3 lingue · 11 testate