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giovedì 23 aprile 2026

Dopo la fuga e i guai con il fisco, Camila Giorgi torna in campo nel 2027

Camila Giorgi tornerà a competere nel circuito Wta nel 2027. L’annuncio, arrivato come una folata improvvisa su Instagram, ha sorpreso il mondo del tennis a quasi due anni esatti dall’ultimo incontro ufficiale, disputato nel maggio 2024. La trentatreenne ex numero 26 del ranking mondiale, che da mesi viveva lontana dai riflettori tra la Spagna e gli Stati Uniti, ha risposto con un secco «Yes, nel 2027» a una domanda di una tifosa nelle stories. Un messaggio laconico, ma carico di significato per una carriera che sembrava essersi chiusa senza preavviso, senza un comunicato, senza un addio degno di questo nome.

Il silenzio con cui Giorgi abbandonò il tennis fu presto riempito da voci e indiscrezioni che rivelavano un retroterra ben più complesso di una semplice scelta professionale. Secondo gli osservatori italiani, a spingere la tennista verso un ritiro frettoloso furono i guai con l’Agenzia delle Entrate di Firenze: un debito di circa mezzo milione di euro legato ai premi vinti in carriera, che la famiglia avrebbe tentato di eludere trasferendosi oltreoceano. Nell’ottica americana, invece, la sua uscita di scena veniva letta come un passaggio naturale verso una carriera da modella di lingerie, coltivata con scatti patinati e contratti con brand internazionali. Dal punto di vista russo, infine, è emersa una terza ombra: la proprietaria della villa in cui Giorgi risiedeva a Firenze l’ha accusata di aver sottratto beni di valore dalla casa, aggravando un quadro già torbido di fughe e debiti.

Oggi, però, il ritorno in campo si intreccia con una notizia più intima e radicale: Camila Giorgi è incinta del primo figlio, un maschio che dovrebbe nascere a settembre, avuto dal compagno Andrea Pasutti, ex tennista e coach argentino. La gravidanza, ora alla diciannovesima settimana, la tiene lontana dai tornei per tutta la stagione in corso, ma la prospettiva del 2027 appare già solida. In un’intervista televisiva dello scorso marzo a Verissimo, la tennista aveva lasciato intendere di non aver chiuso del tutto con lo sport: «Mai dire mai, il tennis mi manca». Parole che oggi assumono il peso di un programma.

La strada che la attende è irta di ostacoli. Rientrare a quasi trentasei anni in un circuito dominato da atlete più giovani e fisicamente esplosive richiederà una preparazione meticolosa e una motivazione ferrea. Inoltre, il nodo fiscale non è ancora stato sciolto: per competere a livello internazionale, Giorgi dovrà regolare i conti con il fisco italiano o trovare un accordo che le permetta di muoversi senza intoppi legali. Dal punto di vista europeo, il suo caso solleva interrogativi più ampi sulla gestione delle carriere sportive tra evasione, trasferimenti e seconde vite. Se il ritorno si concretizzerà, sarà un test non solo per la sua tenuta atletica, ma anche per la capacità di riconciliarsi con un passato che continua a rincorrerla.

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Dopo la fuga e i guai con il fisco, Camila Giorgi torna in campo nel 2027

Camila Giorgi tornerà a competere nel circuito Wta nel 2027. L’annuncio, arrivato come una folata improvvisa su Instagram, ha sorpreso il mondo del tennis a quasi due anni esatti dall’ultimo incontro ufficiale, disputato nel maggio 2024. La trentatreenne ex numero 26 del ranking mondiale, che da mesi viveva lontana dai riflettori tra la Spagna e gli Stati Uniti, ha risposto con un secco «Yes, nel 2027» a una domanda di una tifosa nelle stories. Un messaggio laconico, ma carico di significato per una carriera che sembrava essersi chiusa senza preavviso, senza un comunicato, senza un addio degno di questo nome.

Il silenzio con cui Giorgi abbandonò il tennis fu presto riempito da voci e indiscrezioni che rivelavano un retroterra ben più complesso di una semplice scelta professionale. Secondo gli osservatori italiani, a spingere la tennista verso un ritiro frettoloso furono i guai con l’Agenzia delle Entrate di Firenze: un debito di circa mezzo milione di euro legato ai premi vinti in carriera, che la famiglia avrebbe tentato di eludere trasferendosi oltreoceano. Nell’ottica americana, invece, la sua uscita di scena veniva letta come un passaggio naturale verso una carriera da modella di lingerie, coltivata con scatti patinati e contratti con brand internazionali. Dal punto di vista russo, infine, è emersa una terza ombra: la proprietaria della villa in cui Giorgi risiedeva a Firenze l’ha accusata di aver sottratto beni di valore dalla casa, aggravando un quadro già torbido di fughe e debiti.

Oggi, però, il ritorno in campo si intreccia con una notizia più intima e radicale: Camila Giorgi è incinta del primo figlio, un maschio che dovrebbe nascere a settembre, avuto dal compagno Andrea Pasutti, ex tennista e coach argentino. La gravidanza, ora alla diciannovesima settimana, la tiene lontana dai tornei per tutta la stagione in corso, ma la prospettiva del 2027 appare già solida. In un’intervista televisiva dello scorso marzo a Verissimo, la tennista aveva lasciato intendere di non aver chiuso del tutto con lo sport: «Mai dire mai, il tennis mi manca». Parole che oggi assumono il peso di un programma.

La strada che la attende è irta di ostacoli. Rientrare a quasi trentasei anni in un circuito dominato da atlete più giovani e fisicamente esplosive richiederà una preparazione meticolosa e una motivazione ferrea. Inoltre, il nodo fiscale non è ancora stato sciolto: per competere a livello internazionale, Giorgi dovrà regolare i conti con il fisco italiano o trovare un accordo che le permetta di muoversi senza intoppi legali. Dal punto di vista europeo, il suo caso solleva interrogativi più ampi sulla gestione delle carriere sportive tra evasione, trasferimenti e seconde vite. Se il ritorno si concretizzerà, sarà un test non solo per la sua tenuta atletica, ma anche per la capacità di riconciliarsi con un passato che continua a rincorrerla.

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