
Due esecuzioni in Florida in un solo giorno, prima volta dal 1964
Il governatore DeSantis firma un record di condanne: lo Stato ha già eseguito dodici iniezioni letali nel 2026, più di tutti gli altri Stati messi insieme.
Martedì, nel carcere di Stato della Florida a Starke, sono state eseguite due condanne a morte tramite iniezione letale a poche ore di distanza — un evento che non si verificava nello Stato dal 1964, quando venne utilizzata la sedia elettrica, e in nessun altro Stato americano dal 2017. A essere giustiziati sono stati James Duckett, 68 anni, ex agente di polizia, e Dominick Occhicone, 80 anni, l’uomo più anziano mai messo a morte nella storia della Florida moderna.
Duckett, condannato per aver stuprato e ucciso per annegamento la undicenne Teresa McAbee nel 1987 mentre era in servizio, è stato dichiarato morto alle 13:19. Non ha rilasciato dichiarazioni finali. La madre della vittima, Dorthy Tula, ha commentato: «Ho aspettato quasi quarant’anni per vederlo morto». Occhicone, condannato per il duplice omicidio dei genitori della sua ex fidanzata nel 1986, ha invece chiesto scusa durante la procedura iniziata alle 18:02: «So che non significa molto, ma mi dispiace. Non ho mai avuto intenzione di fare ciò che ho fatto». È stato dichiarato morto alle 18:13.
Secondo quanto riportato, il governatore repubblicano Ron DeSantis — in scadenza di mandato a gennaio — ha firmato le date di esecuzione con l’obiettivo di rendere la camera della morte della Florida la più attiva del Paese, affermando che troppe famiglie attendevano giustizia da troppo tempo. Dalla sua elezione nel 2019, lo Stato ha eseguito 38 condanne in sette anni, diventando il primo per numero di esecuzioni. Quest’anno, anche a seguito delle sollecitazioni dell’ex presidente Donald Trump, la frequenza è ulteriormente aumentata: delle 19 esecuzioni totali negli Stati Uniti nel 2026, ben 12 sono avvenute in Florida, più di tutti gli altri Stati messi insieme. L’anno scorso DeSantis aveva già stabilito un record con 19 esecuzioni, il dato più alto per un governatore della Florida dal reintegro della pena di morte nel 1976.
L’organizzazione Floridians for Alternatives to the Death Penalty aveva esortato il governatore a fermare le due esecuzioni, definendo l’evento di martedì una «escalation senza precedenti». Un’altra esecuzione è già in calendario per agosto.
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La doppia esecuzione in Florida è sintomo di un sistema giudiziario fallace che uccide in fretta nonostante dubbi e condanne errate. Il caso di un uomo scagionato dopo 27 anni nel braccio della morte evidenzia il rischio di errore irreversibile. I critici la vedono come violenza di stato, non giustizia.
La Florida ha eseguito la prima doppia esecuzione in decenni, giustiziando un ex poliziotto e un detenuto di 80 anni. Lo stato guida la nazione nelle esecuzioni sotto il governatore DeSantis, che sottolinea la chiusura per le famiglie delle vittime. Il focus è sul processo legale e sul numero record di iniezioni letali.
La Florida ha giustiziato due uomini lo stesso giorno, uno di 80 anni che aveva trascorso decenni nel braccio della morte. La rara doppia esecuzione evidenzia l'uso aggressivo della pena di morte da parte dello stato, con critici che sottolineano l'umanità di giustiziare detenuti anziani. Il rapporto sottolinea la lunga attesa e la natura controversa delle morti.
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