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Crimini & Disastrimartedì 30 giugno 2026

Monaco, esplosione in un palazzo: ferito l'oligarca ucraino Yermolaiev

Un ordigno rudimentale è esploso all'ingresso di un edificio residenziale, colpendo il magnate, la sua compagna e il figlio tredicenne; le autorità escludono il terrorismo e cercano un sospetto fuggito in Francia.

La sera di lunedì 29 giugno, intorno alle 21, un'esplosione ha squarciato l'atrio di un elegante stabile di rue Révérend Père Louis Frolla, nel Principato di Monaco, a pochi passi dal confine francese. Tre persone sono rimaste ferite: un uomo, una donna e un adolescente. Secondo le autorità monegasche, l'uomo e la donna versano in condizioni critiche, mentre il ragazzo ha riportato lesioni più lievi. Il procuratore generale Stéphane Thibault ha aperto un'inchiesta per tentato omicidio, escludendo al momento la pista terroristica.

Le vittime, stando a numerose fonti giornalistiche e a un comunicato dell'ambasciata ucraina a Parigi, appartengono a una famiglia di origine ucraina. L'uomo è stato identificato come Vadym Yermolaiev, 58 anni, imprenditore nato a Dnipro, già cittadino ucraino e dal 2019 cittadino cipriota, residente a Monaco almeno dal 2021. La donna gravemente ferita sarebbe la sua compagna, sottoposta all'amputazione di entrambe le gambe; il figlio tredicenne ha riportato ustioni e ferite da schegge. La moglie ufficiale di Yermolaiev, Anna, ha dichiarato ai media ucraini di non trovarsi sul luogo dell'esplosione e che la famiglia sta collaborando con gli inquirenti.

Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso un uomo che, poco prima della deflagrazione, ha depositato uno zaino o un pacco all'ingresso del palazzo per poi allontanarsi a piedi verso la cittadina francese di Beausoleil. Le forze di polizia monegasche e francesi hanno avviato una caccia all'uomo su larga scala, con l'impiego di gendarmi ed elicotteri. Il sospettato, descritto come un individuo di corporatura robusta con giacca scura e cappello da pescatore, non è ancora stato arrestato. Il ministro di Stato Christophe Mirmand ha precisato che l'ordigno conteneva bulloni e pallini metallici, e che la famiglia non sembrava adottare particolari precauzioni prima dell'attacco.

Yermolaiev, inserito da Forbes tra gli uomini più ricchi d'Ucraina con un patrimonio stimato in oltre 200 milioni di dollari, è sottoposto dal dicembre 2023 a sanzioni personali decise dal Consiglio di sicurezza nazionale ucraino e firmate dal presidente Volodymyr Zelensky. Le misure sono motivate dal proseguimento delle sue attività nel commercio di alcolici nella Crimea occupata dalla Russia. L'imprenditore, che ha sempre respinto le accuse, fa parte del cosiddetto "battaglione Monaco", il gruppo di facoltosi ucraini trasferitisi sulla Costa Azzurra dopo l'invasione russa del 2022. La stampa francese, in particolare Le Figaro, ha riferito che gli investigatori stanno valutando come ipotesi prioritaria un coinvolgimento dei servizi di sicurezza ucraini (SBU), che avrebbero agito più come avvertimento che come tentativo di eliminazione fisica. Fonti investigative ucraine, tuttavia, suggeriscono anche un possibile legame con gli affari criminali del figlio maggiore Artur, condannato in Estonia per frodi milionarie attraverso call center.

Al momento non risultano arresti. Le autorità monegasche e francesi proseguono le ricerche, mentre il principe Alberto II ha definito l'accaduto "un crimine odioso" che ha scosso la comunità del Principato, noto per i suoi standard di sicurezza elevatissimi. L'episodio, il primo di questa gravità nella storia recente di Monaco, solleva interrogativi sulla capacità di attori statuali o criminali di colpire nel cuore dell'Europa protetta, con possibili ripercussioni sul dibattito relativo al sostegno occidentale a Kiev.

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martedì 30 giugno 2026

Monaco, esplosione in un palazzo: ferito l'oligarca ucraino Yermolaiev

Un ordigno rudimentale è esploso all'ingresso di un edificio residenziale, colpendo il magnate, la sua compagna e il figlio tredicenne; le autorità escludono il terrorismo e cercano un sospetto fuggito in Francia.

La sera di lunedì 29 giugno, intorno alle 21, un'esplosione ha squarciato l'atrio di un elegante stabile di rue Révérend Père Louis Frolla, nel Principato di Monaco, a pochi passi dal confine francese. Tre persone sono rimaste ferite: un uomo, una donna e un adolescente. Secondo le autorità monegasche, l'uomo e la donna versano in condizioni critiche, mentre il ragazzo ha riportato lesioni più lievi. Il procuratore generale Stéphane Thibault ha aperto un'inchiesta per tentato omicidio, escludendo al momento la pista terroristica.

Le vittime, stando a numerose fonti giornalistiche e a un comunicato dell'ambasciata ucraina a Parigi, appartengono a una famiglia di origine ucraina. L'uomo è stato identificato come Vadym Yermolaiev, 58 anni, imprenditore nato a Dnipro, già cittadino ucraino e dal 2019 cittadino cipriota, residente a Monaco almeno dal 2021. La donna gravemente ferita sarebbe la sua compagna, sottoposta all'amputazione di entrambe le gambe; il figlio tredicenne ha riportato ustioni e ferite da schegge. La moglie ufficiale di Yermolaiev, Anna, ha dichiarato ai media ucraini di non trovarsi sul luogo dell'esplosione e che la famiglia sta collaborando con gli inquirenti.

Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso un uomo che, poco prima della deflagrazione, ha depositato uno zaino o un pacco all'ingresso del palazzo per poi allontanarsi a piedi verso la cittadina francese di Beausoleil. Le forze di polizia monegasche e francesi hanno avviato una caccia all'uomo su larga scala, con l'impiego di gendarmi ed elicotteri. Il sospettato, descritto come un individuo di corporatura robusta con giacca scura e cappello da pescatore, non è ancora stato arrestato. Il ministro di Stato Christophe Mirmand ha precisato che l'ordigno conteneva bulloni e pallini metallici, e che la famiglia non sembrava adottare particolari precauzioni prima dell'attacco.

Yermolaiev, inserito da Forbes tra gli uomini più ricchi d'Ucraina con un patrimonio stimato in oltre 200 milioni di dollari, è sottoposto dal dicembre 2023 a sanzioni personali decise dal Consiglio di sicurezza nazionale ucraino e firmate dal presidente Volodymyr Zelensky. Le misure sono motivate dal proseguimento delle sue attività nel commercio di alcolici nella Crimea occupata dalla Russia. L'imprenditore, che ha sempre respinto le accuse, fa parte del cosiddetto "battaglione Monaco", il gruppo di facoltosi ucraini trasferitisi sulla Costa Azzurra dopo l'invasione russa del 2022. La stampa francese, in particolare Le Figaro, ha riferito che gli investigatori stanno valutando come ipotesi prioritaria un coinvolgimento dei servizi di sicurezza ucraini (SBU), che avrebbero agito più come avvertimento che come tentativo di eliminazione fisica. Fonti investigative ucraine, tuttavia, suggeriscono anche un possibile legame con gli affari criminali del figlio maggiore Artur, condannato in Estonia per frodi milionarie attraverso call center.

Al momento non risultano arresti. Le autorità monegasche e francesi proseguono le ricerche, mentre il principe Alberto II ha definito l'accaduto "un crimine odioso" che ha scosso la comunità del Principato, noto per i suoi standard di sicurezza elevatissimi. L'episodio, il primo di questa gravità nella storia recente di Monaco, solleva interrogativi sulla capacità di attori statuali o criminali di colpire nel cuore dell'Europa protetta, con possibili ripercussioni sul dibattito relativo al sostegno occidentale a Kiev.

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