
Il bufalo albino 'Donald Trump' diventa star social in Bangladesh prima del sacrificio
Un bufalo albino dalla criniera bionda, ribattezzato come il presidente Usa, richiama centinaia di visitatori. Sarà sacrificato per l’Eid al-Adha.
A pochi giorni dal sacrificio che avverrà alla fine del mese per la festa dell’Eid al-Adha, un bufalo albino di 700 chili è diventato una star dei social network in Bangladesh. Il nome gli è stato dato dal fratello minore del proprietario, Zia Uddin Mridha, per la sorprendente somiglianza della sua criniera biondo acceso con la celebre chioma del presidente americano Donald Trump. L’animale, che vive in una fattoria a Narayanganj, alla periferia di Dacca, attira da settimane curiosi e bambini che accorrono per fotografarlo prima del suo destino rituale.
Le attenzioni per il bufalo non si limitano alla notorietà digitale: secondo fonti locali, gli viene versato un secchio d’acqua fresca sulla testa quattro volte al giorno, per mantenere la cresta in ordine. L’albinismo, che gli dona un mantello bianco-rosato dovuto alla mancanza di melanina, è una rarità, e l’animale è diventato un’attrazione per molti residenti della capitale e non solo. La cura meticolosa del suo aspetto, quasi una parodia del protocollo presidenziale, ha acceso l’immaginazione collettiva in un paese dove la cultura pop americana si mescola con le tradizioni locali.
L’imminente sacrificio, previsto per la fine del mese secondo il calendario islamico, aggiunge un alone di malinconia e ironia alla storia. Nella prospettiva di Dacca, l’animale rappresenta un ponte tra l’iconografia globale e le pratiche religiose: il nome del presidente degli Stati Uniti viene associato a un rito antico, in un connubio che ha conquistato l’attenzione dei media internazionali. La vicenda, riportata da testate di tre continenti, mostra come un semplice episodio di costume possa trasformarsi in un fenomeno transnazionale.
In conclusione, ciò che resta è il paradosso: un animale destinato al sacrificio è diventato, per qualche settimana, una celebrità che ha unito l’umorismo del web alla serietà di una tradizione. Dopo la fine del mese, il bufalo verrà immolato, ma il suo ricordo continuerà a circolare tra gli hashtag e le foto condivise. L’eco mediatica, intanto, solleva interrogativi sul nostro modo di raccontare e consumare le storie, in un’epoca in cui ogni dettaglio della quotidianità può diventare virale.
| Stampa del Golfo arabo | 0.00 | neutral |
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| Stampa sud-est asiatica | +0.30 | aligned |
| Stampa europea continentale | −0.30 | critical |
Un bufalo albino in Bangladesh, soprannominato Donald Trump per la sua cresta bionda, è diventato una star dei social media. I visitatori accorrono per fotografarlo prima che venga sacrificato per la festa dell'Eid al-Adha. Il proprietario ha dichiarato che il nome è stato ispirato dalla somiglianza con l'acconciatura del presidente americano.
Un bufalo albino con capelli biondi è diventato virale in Bangladesh prima di essere sacrificato per l'Idul Adha. Soprannominato Donald Trump per la sua pettinatura, attira folle di curiosi. La notizia è diffusa come fenomeno leggero e divertente.
Un bufalo albino in Bangladesh è stato soprannominato Donald Trump, ma alcuni media europei sottolineano erroneamente che sia stato geneticamente modificato. La notizia, diffusasi sui social, ha attirato visitatori prima del sacrificio per l'Eid al-Adha. Il termine 'modificato geneticamente' sembra essere un errore, dato che l'albinismo è naturale.
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