
Il rientro della Soyuz MS-28 suggella la cooperazione spaziale tra Russia e Stati Uniti
L'atterraggio in Kazakistan dell'equipaggio congiunto, dopo otto mesi sulla ISS, conferma la tenuta degli accordi di scambio nonostante le tensioni geopolitiche.
Lo scafandro del modulo di discesa della Soyuz MS-28 ha toccato il suolo della steppa kazaka alle 13:27 ora di Mosca di domenica 26 luglio, a circa 147 chilometri a sud-est di Dzhezkazgan. A bordo, i cosmonauti di Roscosmos Sergey Kud-Sverchkov e Sergey Mikaev, insieme all'astronauta della NASA Chris Williams, hanno concluso una permanenza di 241 giorni sulla Stazione Spaziale Internazionale, dopo un rientro scandito dall'accensione dei retrorazzi, dal dispiegamento del paracadute principale e da un atterraggio assistito da propulsori.
Secondo i comunicati di Roscosmos, l'equipaggio è stato rapidamente estratto dalla capsula e sottoposto ai primi controlli medici, che hanno rilevato parametri nella norma. Kud-Sverchkov, al suo secondo volo dopo i 185 giorni del 2020-2021, ha dichiarato dal suo sedile di sentirsi «sempre meglio, ogni momento». I tre hanno ricevuto in dono le tradizionali matrioske, con un accenno scherzoso alla presenza di vodka al loro interno. Dopo le visite, i cosmonauti russi si trasferiranno al Centro di addestramento di Star City per la riabilitazione, mentre Williams farà ritorno al Johnson Space Center di Houston.
La missione si inserisce nel quadro dell'accordo sui voli incrociati siglato da Roscosmos e NASA nel luglio 2022, che consente a cosmonauti russi di volare sulle Crew Dragon americane e ad astronauti statunitensi di raggiungere la ISS a bordo delle Soyuz. L'intesa, nata per garantire una presenza continuativa su entrambi i segmenti della stazione, ha permesso a Williams di compiere il suo primo volo spaziale e di partecipare a due passeggiate extraveicolari, una delle quali per preparare l'installazione di nuovi pannelli solari. I due cosmonauti russi hanno invece effettuato un'attività esterna sul segmento russo e condotto 42 esperimenti scientifici.
A bordo della ISS resta ora l'equipaggio della 75ª spedizione di lunga durata, con i cosmonauti Pyotr Dubrov, Anna Kikina e Andrey Fedyaev, gli astronauti NASA Jessica Meir, Jack Hathaway e Anil Menon, e l'astronauta dell'ESA Sophie Adenot. Il comando è passato da Kud-Sverchkov a Meir durante una cerimonia il giorno precedente. La capsula rientrata sarà trasportata a Korolev, nei pressi di Mosca, per il recupero dei carichi. Il prossimo avvicendamento è atteso per il 12 settembre, quando un nuovo equipaggio NASA partirà dalla Florida per sostituire i membri della Crew 12, lanciati lo scorso febbraio.
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