
Israele tra escalation con l'Iran e crisi interna: attacchi, disinnesco bombe e incidenti stradali
Il ministro Katz avverte che la campagna contro Teheran è lungi dall'essere conclusa, mentre a Gerusalemme viene disinnescato un ordigno e in tutto il paese si registrano incidenti e un morso di serpente.
La tensione tra Israele e Iran raggiunge nuovi picchi, con il ministro della Difesa Israel Katz che ha dichiarato che la campagna militare contro Teheran è lungi dall'essere conclusa. In un'intervista, Katz ha avvertito che se l'Iran attaccherà Israele, subirà un duro colpo, e che l'esercito israeliano è pronto a colpire con grande potenza in territorio iraniano. Le dichiarazioni giungono mentre fonti militari riferiscono di un attacco statunitense contro obiettivi in Iran per la seconda notte consecutiva, con gli iraniani che hanno risposto lanciando missili verso i paesi del Golfo. Nel frattempo, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz a tutti i tipi di navi, minacciando di attaccare qualsiasi imbarcazione tenti di attraversarlo. Il presidente Trump ha chiarito che Israele non è stata coinvolta in queste operazioni.
Sul fronte interno, la sicurezza resta una priorità: a Gerusalemme, gli artificieri della polizia hanno neutralizzato un ordigno esplosivo trovato all'interno di un armadio all'ingresso di un edificio residenziale nel quartiere di Pisgat Ze'ev. L'evento si è concluso senza feriti o danni materiali, e la polizia indaga sulle circostanze, sospettando un movente criminale. Sempre nella capitale, è stato risolto rapidamente un problema di viabilità che minacciava di bloccare il quartiere di 'Complesso degli Scrittori': le linee di trasporto pubblico sono state deviate sul ponte intitolato al rabbino Landa, inaugurato oggi ufficialmente al traffico con l'attivazione dei semafori.
La cronaca quotidiana registra anche una serie di incidenti: un uomo di 54 anni è stato morso da una vipera in un kibbutz della Valle di Jezreel, trasportato in condizioni moderate all'ospedale di Poria. Un ciclista elettrico è rimasto gravemente ferito in un incidente autonomo sulla strada 4, mentre un giovane di 20 anni è rimasto ferito in modo moderato in un incidente con un monopattino elettrico a Manshit Zavda. Nel frattempo, l'esercito israeliano ha annunciato di aver eliminato oltre 35 miliziani di Hezbollah nell'ultima settimana nel sud del Libano, distruggendo un lanciamissili anticarro in un attacco di precisione.
Secondo gli analisti di Bruxelles, la situazione rimane estremamente volatile, con il rischio di un'escalation regionale che potrebbe coinvolgere direttamente l'Europa, data la chiusura dello Stretto di Hormuz e le implicazioni per il mercato energetico. L'Italia, fortemente dipendente dalle importazioni di gas, segue con apprensione gli sviluppi, mentre la comunità internazionale cerca di mediare per evitare un conflitto aperto. La prospettiva di Pechino vede con preoccupazione l'instabilità in Medio Oriente, che potrebbe minacciare le rotte commerciali e la sicurezza energetica globale.
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