
Colpo ucraino nel Kherson: cento vittime tra gli 007 russi
I servizi speciali di Kiev attaccano il quartier generale dell'Fsb nel sud occupato, mentre Mosca ostenta esercitazioni nucleari. Un segnale di escalation e resilienza.
L'Ucraina ha rivendicato un attacco di precisione contro il quartier generale dell'Fsb nella regione di Kherson, causando un centinaio tra morti e feriti e distruggendo un sistema antiaereo Pantsir-S1. Il presidente Zelensky ha diffuso un video dell'operazione, condotta dall'unità Alpha dell'Sbu, sottolineando che i russi «devono sentire la necessità di porre fine a questa guerra». L'attacco, avvenuto nel villaggio di Genicheska Hirka, un'area occupata dalla fine del 2022, colpisce un nodo strategico per l'intelligence russa, utilizzato come centro di coordinamento.
Da Kiev l'operazione viene presentata come un successo nel quadro di una campagna di logoramento che ogni giorno infligge oltre mille perdite al nemico. Mosca, dal canto suo, ha scelto il silenzio, né ha commentato il video diffuso dal governo ucraino. Intanto, secondo gli analisti di Bruxelles, la simultanea esercitazione nucleare congiunta tra Russia e Bielorussia – con il lancio di missili intercontinentali e ipersonici come lo Zircon – rappresenta una dimostrazione di forza complementare, volta a ribadire la deterrenza strategica russa proprio mentre Kiev mostra di poter colpire in profondità nelle retrovie. L'offensiva ucraina non si è limitata a Kherson: nella stessa giornata, droni hanno colpito una raffineria a 800 chilometri dal confine, mentre per la prima volta è stato utilizzato il missile a lungo raggio FP-5 Flamingo, segnalando un ampliamento del raggio d'azione.
Questo duplice gesto – l'attacco ucraino e l'esibizione nucleare russa – delinea uno scenario di escalation controllata, in cui entrambe le parti cercano di alzare la posta prima di eventuali negoziati. Per l'Italia e l'Europa, l'evento riaccende il dibattito sul sostegno militare a Kiev e sulla necessità di una strategia diplomatica unitaria. La proposta del candidato cancelliere tedesco Friedrich Merz di un'ammissione parziale dell'Ucraina nell'Unione europea, rifiutata da Kiev come «serie B», evidenzia le divisioni interne all'Occidente. Intanto, la capacità ucraina di colpire obiettivi sensibili con droni e missili di produzione nazionale rappresenta un fattore che potrebbe modificare gli equilibri sul campo nei prossimi mesi.
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