
Addio a Franco Baresi, simbolo del Milan e del calcio italiano
Il leggendario difensore del Milan e della Nazionale è morto all'età di 66 anni. La causa non è stata resa nota.
Il Milan ha annunciato la morte di Franco Baresi, storico capitano e bandiera del club, avvenuta all'età di 66 anni. La causa del decesso non è stata comunicata. Nelle settimane precedenti, Baresi era apparso in pubblico lo scorso febbraio come tedoforo alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, al fianco di Giuseppe Bergomi. Nell'agosto 2025 si era sottoposto a un intervento chirurgico per la rimozione di un nodulo polmonare, seguito da un ciclo di immunoterapia.
Baresi ha trascorso l'intera carriera nel Milan, dal 1977 al 1997, collezionando 719 presenze (secondo il club, 716 secondo altre fonti) e indossando la fascia di capitano per quindici stagioni. Con i rossoneri ha vinto sei scudetti, tre Coppe dei Campioni (1989, 1990, 1994) e quattro Supercoppe italiane. Il club ha ritirato la maglia numero 6, primo caso nella storia del Milan, e nel 2020 lo ha nominato vicepresidente onorario. Nel 1989 Baresi è stato secondo nella classifica del Pallone d'Oro, alle spalle del compagno Marco van Basten.
Con la Nazionale italiana ha disputato 81 partite ed è stato tra i convocati per il Mondiale vinto nel 1982, pur senza scendere in campo. Ha poi guidato l'Italia come capitano fino alla finale del 1994, persa ai rigori contro il Brasile. Nel 1990 aveva conquistato il terzo posto ai Mondiali di casa. È stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano nel 2013.
Cordoglio è stato espresso da numerosi club, tra cui Inter, Juventus, Real Madrid, Barcellona, Napoli, Roma e Lazio, oltre che dalla premier Giorgia Meloni e da Gianni Infantino, presidente della Fifa. L'ex compagno Marco van Basten lo ha definito «il Johan Cruijff dei difensori» per la sua intelligenza tattica e la lettura del gioco.
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Il Milan piange la perdita di un figlio fedele, un simbolo eterno di lealtà e grandezza.
Il club viene personificato come una famiglia in lutto, rafforzando il legame emotivo tra squadra e tifosi trattando la morte del giocatore come una perdita personale.
Il blocco omette il fatto che la causa della morte non è stata ufficialmente divulgata, presentando la notizia come un annuncio definitivo.
Il Milan annuncia la scomparsa di un'icona, ricordando i suoi successi e la sua recente battaglia contro la malattia.
La narrazione bilancia la celebrazione con informazioni fattuali, creando un ritratto completo della sua vita recente e delle sue lotte per la salute.
Il blocco omette di menzionare che la causa della morte non è stata specificata, ma include dettagli sulla sua salute passata.
Il Milan annuncia la perdita di un campione del mondo, sottolineando la sua carriera e il suo contributo.
La dichiarazione ufficiale del club viene riportata senza aggiungere interpretazioni emotive, mantenendo un tono di cronaca.
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