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mercoledì 6 maggio 2026

Sinner a Roma per allungare la striscia: il tennis mondiale si interroga sul suo dominio

Dopo il quinto Masters 1000 consecutivo a Madrid, l'altoatesino debutta sabato al Foro Italico. Nove azzurri in campo, attesa per i brasiliani Fonseca e Haddad.

Jannik Sinner arriva agli Internazionali BNL d’Italia forte di un primato che nessuno, nemmeno Nadal o Djokovic, era riuscito a toccare: cinque titoli Masters 1000 vinti consecutivamente, l’ultimo dei quali a Madrid contro Alexander Zverev con un netto 6-1 6-2. Il numero uno del mondo, atteso sabato al Foro Italico per il debutto nel torneo romano, si presenta da favorito assoluto su una superficie – la terra rossa – che nelle scorse stagioni gli aveva offerto meno certezze. La striscia aperta a fine 2025 ha ridefinito il suo status: non più solo il talento di Bolzano, ma un dominatore capace di imporre potenza, consistenza e una freddezza mentale che ricordano i grandi del passato.

La macchina organizzativa del Foro Italico intanto si scalda con il via del tabellone maschile e femminile. Nella giornata di mercoledì sono attesi in campo ben nove tennisti italiani: tra questi Matteo Arnaldi, reduce dalla vittoria nel Challenger sardo, e la giovane promessa Federico Cinà. L’entusiasmo del pubblico azzurro, ormai abituato ai trionfi di Sinner, si allarga a una pattuglia che cerca di affermarsi nel tennis che conta. Dalla prospettiva di Roma, l’edizione 2026 rappresenta il momento della consacrazione per un movimento in crescita, ma anche l’occasione per verificare la tenuta dei numeri due e tre azzurri di fronte a un parterre nutrito di top player.

Oltre al richiamo europeo, il torneo romano catalizza l’attenzione del Sudamerica. Il brasiliano João Fonseca, diciannovenne numero 29 del mondo, esordirà sabato contro il vincente del match tra Medjedovic e Royer. Per il giovane carioca, già ai quarti a Indian Wells e con un buon rendimento sulla terra, Roma è l’ultima tappa prima di Roland Garros. Nella metà femminile, Bia Haddad, scivolata al 78° posto del ranking, cerca un riscatto dopo un avvio di stagione incolore: la sua sfida con la francese Jeanjean è vista come un test per valutare se la campionessa che nel 2023 arrivò in semifinale a Parigi abbia ancora le energie per risalire.

Sul fronte dei retroscena, non è passato inosservato il gesto di Alexander Zverev, che dopo la sconfitta in finale a Madrid ha smesso di seguire Sinner e Alcaraz su Instagram. Gli analisti di Bruxelles leggono questo comportamento come un sintomo della frustrazione di un ex numero due che, nonostante il talento, fatica a contenere il passo dei più giovani. Ma a Roma il tedesco avrà chance di rivalsa: il suo sorteggio, nella parte bassa del tabellone, potrebbe regalargli un percorso agevole fino a un eventuale incrocio con Sinner in finale.

In attesa del verdetto del Foro Italico, l’impressione degli osservatori internazionali è che Sinner abbia trasformato la continuità in un’arma. L’ex campione di Wimbledon Boris Becker ha recentemente osservato che il suo tennis è ormai una “macchina perfetta”, capace di adattarsi a ogni superficie. Ma la terra battuta di Roma – irregolare, lenta, logorante – resta l’ultimo banco di prova prima di Parigi. Se l’azzurro riuscisse a imporsi anche qui, il Grande Slam francese potrebbe segnare il passaggio definitivo di consegne tra la vecchia guardia e il nuovo corso del tennis mondiale.

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mercoledì 6 maggio 2026

Sinner a Roma per allungare la striscia: il tennis mondiale si interroga sul suo dominio

Dopo il quinto Masters 1000 consecutivo a Madrid, l'altoatesino debutta sabato al Foro Italico. Nove azzurri in campo, attesa per i brasiliani Fonseca e Haddad.

Jannik Sinner arriva agli Internazionali BNL d’Italia forte di un primato che nessuno, nemmeno Nadal o Djokovic, era riuscito a toccare: cinque titoli Masters 1000 vinti consecutivamente, l’ultimo dei quali a Madrid contro Alexander Zverev con un netto 6-1 6-2. Il numero uno del mondo, atteso sabato al Foro Italico per il debutto nel torneo romano, si presenta da favorito assoluto su una superficie – la terra rossa – che nelle scorse stagioni gli aveva offerto meno certezze. La striscia aperta a fine 2025 ha ridefinito il suo status: non più solo il talento di Bolzano, ma un dominatore capace di imporre potenza, consistenza e una freddezza mentale che ricordano i grandi del passato.

La macchina organizzativa del Foro Italico intanto si scalda con il via del tabellone maschile e femminile. Nella giornata di mercoledì sono attesi in campo ben nove tennisti italiani: tra questi Matteo Arnaldi, reduce dalla vittoria nel Challenger sardo, e la giovane promessa Federico Cinà. L’entusiasmo del pubblico azzurro, ormai abituato ai trionfi di Sinner, si allarga a una pattuglia che cerca di affermarsi nel tennis che conta. Dalla prospettiva di Roma, l’edizione 2026 rappresenta il momento della consacrazione per un movimento in crescita, ma anche l’occasione per verificare la tenuta dei numeri due e tre azzurri di fronte a un parterre nutrito di top player.

Oltre al richiamo europeo, il torneo romano catalizza l’attenzione del Sudamerica. Il brasiliano João Fonseca, diciannovenne numero 29 del mondo, esordirà sabato contro il vincente del match tra Medjedovic e Royer. Per il giovane carioca, già ai quarti a Indian Wells e con un buon rendimento sulla terra, Roma è l’ultima tappa prima di Roland Garros. Nella metà femminile, Bia Haddad, scivolata al 78° posto del ranking, cerca un riscatto dopo un avvio di stagione incolore: la sua sfida con la francese Jeanjean è vista come un test per valutare se la campionessa che nel 2023 arrivò in semifinale a Parigi abbia ancora le energie per risalire.

Sul fronte dei retroscena, non è passato inosservato il gesto di Alexander Zverev, che dopo la sconfitta in finale a Madrid ha smesso di seguire Sinner e Alcaraz su Instagram. Gli analisti di Bruxelles leggono questo comportamento come un sintomo della frustrazione di un ex numero due che, nonostante il talento, fatica a contenere il passo dei più giovani. Ma a Roma il tedesco avrà chance di rivalsa: il suo sorteggio, nella parte bassa del tabellone, potrebbe regalargli un percorso agevole fino a un eventuale incrocio con Sinner in finale.

In attesa del verdetto del Foro Italico, l’impressione degli osservatori internazionali è che Sinner abbia trasformato la continuità in un’arma. L’ex campione di Wimbledon Boris Becker ha recentemente osservato che il suo tennis è ormai una “macchina perfetta”, capace di adattarsi a ogni superficie. Ma la terra battuta di Roma – irregolare, lenta, logorante – resta l’ultimo banco di prova prima di Parigi. Se l’azzurro riuscisse a imporsi anche qui, il Grande Slam francese potrebbe segnare il passaggio definitivo di consegne tra la vecchia guardia e il nuovo corso del tennis mondiale.

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