
La FIFA cancella le squalifiche: Otamendi e Caicedo pronti per il Mondiale 2026
Il Bureau FIFA ha concesso un'amnistia parziale per le sanzioni disciplinari residue, permettendo al difensore argentino e ad altri giocatori di esordire ai Mondiali.
Il Bureau della FIFA, l'organo presieduto da Gianni Infantino che riunisce i vertici delle confederazioni continentali, ha accolto la richiesta della Federcalcio argentina e cancellato la squalifica di Nicolás Otamendi, consentendogli di scendere in campo nel debutto dell'Albiceleste contro l'Algeria il 16 giugno a Kansas City. La decisione, annunciata venerdì scorso, è stata accompagnata da una modifica immediata del regolamento della Coppa del Mondo: l'articolo 10.2 non trasferirà più automaticamente al torneo le sospensioni di una o due giornate inflitte durante le Eliminatorie, a meno che non riguardino infrazioni gravi. Una mossa che di fatto ha azzerato anche le pendenze del centrocampista ecuadoriano Moisés Caicedo, espulso come Otamendi nella stessa partita di settembre, e del qatariota Tarek Salman, permettendo a tutte e tre le nazionali di schierare le loro migliori forze fin dalla prima partita.
Dal punto di vista di Buenos Aires, la notizia rappresenta un sollievo tattico fondamentale per Lionel Scaloni: il tecnico argentino, già alle prese con l'infortunio di Cristian Romero, potrà contare sull'esperienza del trentasettenne centrale del Benfica, baluardo della difesa campione del mondo in carica. La Federcalcio argentina, per bocca del presidente Claudio Tapia, aveva esercitato pressioni sul Bureau sottolineando l'importanza di garantire che le migliori squadre si presentassero al completo sullo scenario più ambìto del calcio mondiale. A questa argomentazione si è allineata anche la Conmebol, preoccupata di non penalizzare eccessivamente le formazioni sudamericane per episodi spesso legati all'intensità delle qualificazioni. L'ottica di Pechino, invece, è rimasta defilata: la decisione non ha coinvolto direttamente le nazionali asiatiche, anche se il caso di Salman dimostra che il provvedimento ha portata globale.
A Bruxelles e nei palazzi del calcio europeo la reazione è stata più cauta. Gli analisti sottolineano come la mossa della FIFA, pur formalmente motivata dal desiderio di vedere «le formazioni più forti competere nella massima vetrina», rischi di creare un precedente ambiguo: se ogni sanzione disciplinare minore viene annullata alla vigilia del Mondiale, viene meno uno degli elementi deterrenti che regolano il comportamento in campo durante le qualificazioni. D'altro canto, la perfezione dello spettacolo e la presenza delle star sembrano aver prevalso, in una logica che ricorda l'amnistia concessa in passato per i cartellini gialli accumulati. Per l'Italia, che non si è qualificata a questo Mondiale, la questione resta per ora accademica, ma la modifica regolamentare potrebbe influenzare le future competizioni UEFA, se la federazione europea decidesse di adottare criteri simili per i propri tornei continentali.
Guardando avanti, la decisione del Bureau apre uno scenario inedito: la FIFA ha scelto di privilegiare la completezza delle rose e il potenziale commerciale del torneo rispetto alla rigidità disciplinare. Resta da vedere se questa linea verrà mantenuta anche in futuro, o se l'organismo internazionale tornerà a distinguere tra sanzioni lievi e gravi con maggiore chiarezza. Per il momento, l'Argentina di Scaloni e l'Ecuador di Caicedo possono pianificare l'esordio con un tassello prezioso in più, mentre il calcio mondiale si interroga sul confine tra equità sportiva e spettacolo.
Allarga lo sguardo
Arabia Saudita, Turchia e Pakistan firmano il patto di difesa della Mecca
13 lingue · 64 testate
Da Economy & MarketsDazi USA del 15% sul polisilicio: la mossa di Trump per contrastare il dominio cinese
4 lingue · 16 testate
Da TechnologyL’intelligenza artificiale ha creato identità false per ingannare umani durante i test di sicurezza britannici
3 lingue · 23 testate