Accedi
Edizione delle 06:00 CETsabato 8 agosto 2026
320 testate · 17 lingue451 briefing oggi
Scienza e Salutevenerdì 3 luglio 2026

L’Oms chiude il focolaio di hantavirus sulla Hondius, ma il lavoro scientifico è appena iniziato

Dopo 42 giorni di quarantena, l’ultimo contatto è risultato negativo: il ceppo Andes non ha più fatto vittime, ma restano aperti gli interrogativi sull’origine e sulla trasmissione interumana.

Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha annunciato giovedì 2 luglio la fine del focolaio di hantavirus legato alla nave da crociera MV Hondius. L’ultima persona sottoposta a sorveglianza ha completato il periodo di quarantena, è risultata negativa al test ed è rientrata a casa. Dal 25 maggio non sono stati segnalati nuovi casi. Il bilancio complessivo è di tredici contagi – dodici confermati e uno probabile – con tre decessi, tutti tra passeggeri e membri dell’equipaggio.

Il ceppo responsabile, il virus Andes, è l’unico hantavirus noto per la capacità di trasmettersi da uomo a uomo, seppure attraverso contatti stretti e prolungati. La nave, battente bandiera olandese, era salpata il 1° aprile da Ushuaia, nella Terra del Fuoco argentina, per un itinerario che toccava isole remote dell’Atlantico meridionale. Dopo la comparsa dei primi casi, l’imbarcazione ha fatto rotta verso Tenerife, nelle Canarie, dove il 10 maggio sono stati evacuati oltre 120 passeggeri; l’equipaggio ridotto ha poi raggiunto Rotterdam il 18 maggio, restando in quarantena per settimane. L’ipotesi iniziale di un contagio da roditori in aree endemiche dell’Argentina è stata messa in discussione quando, a giugno, il ministero della Salute argentino ha comunicato che un’indagine in una seconda provincia non aveva individuato roditori portatori del virus. L’origine del focolaio resta quindi sconosciuta.

La risposta sanitaria ha coinvolto 33 paesi e territori, con oltre 650 contatti identificati e monitorati. L’Europa è stata direttamente toccata non solo per la bandiera della nave e lo sbarco a Rotterdam, ma anche per il ruolo della Spagna nell’evacuazione e nel rimpatrio dei viaggiatori. Secondo l’Oms, il coordinamento internazionale ha funzionato, ma l’episodio ha messo in luce la necessità di strumenti diagnostici, terapeutici e vaccini specifici, oggi inesistenti. Per questo l’Organizzazione ha avviato uno studio multinazionale che coinvolge 21 paesi, con l’obiettivo di comprendere lo sviluppo della malattia e gettare le basi per contromisure future.

La responsabile per le epidemie ad alto impatto dell’Oms, Diana Rojas Alvarez, ha ricordato che il virus Andes e altri hantavirus restano una minaccia per la salute pubblica in Sudamerica e in altre aree endemiche, e che la sorveglianza deve continuare. L’auspicio, espresso dallo stesso Tedros, è che la vicenda spinga gli Stati membri a completare entro questo mese la parte mancante dell’Accordo pandemico, così da renderlo finalmente operativo. Il prossimo passo concreto sarà dunque la verifica dei progressi negoziali a Ginevra, mentre la comunità scientifica attende i primi risultati dello studio coordinato dall’Oms per colmare le lacune su un virus che, pur raro, ha mostrato di poter viaggiare oltre i confini dei roditori che lo ospitano.

Divergenza — chi la racconta come
9%Bassa
3 blocchi · posizioni da 0.00 a +0.20
CriticoFavorevole
GLFINDLAT
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa del Golfo arabo+0.20neutral
Stampa indiana e sudasiatica0.00neutral
Stampa latinoamericana0.00neutral
Stampa del Golfo arabo+0.20
Voce

L'OMS chiude l'emergenza, ma il lavoro degli esperti è appena iniziato.

Meccanismochiusura rassicurante

Il resoconto enfatizza la dichiarazione ufficiale di fine epidemia e il numero di contatti tracciati, trasmettendo un senso di controllo e competenza, mentre accenna a future lezioni per non allarmare.

Omissione

L'articolo non menziona critiche alla compagnia di crociera o alle autorità sanitarie, né discute l'impatto economico sul settore crocieristico.

DistaccoPragmatismo
Stampa indiana e sudasiatica0.00
Voce

L'India dà priorità alle notizie locali, relegando l'epidemia a un non-evento.

Meccanismoselezione dell'agenda

Omettendo la notizia, il blocco segnala implicitamente che l'epidemia non è rilevante per il suo pubblico, rafforzando un'agenda di notizie domestiche.

Omissione

Il blocco omette qualsiasi riconoscimento del rischio sanitario globale, che potrebbe essere visto come minimizzare la gravità.

DistaccoPragmatismo
Stampa latinoamericana0.00
Voce

L'America Latina sceglie di non coprire l'epidemia, concentrandosi su calcio e cronaca nera.

Meccanismoselezione dell'agenda

L'omissione della notizia dell'epidemia, mentre si coprono altri eventi internazionali come la Coppa del Mondo, suggerisce una priorità per argomenti con risonanza regionale diretta.

Omissione

Il blocco omette la storia sanitaria globale, potenzialmente sottovalutandone il significato per viaggiatori e salute pubblica.

DistaccoPragmatismo
Ultim'ora
Yemen, escalation dopo la tregua: attacchi Houthi e risposta governativa, l’ONU esprime preoccupazione·Brasile, scontro tra autobus e camion sulla GO-010: sette morti, tra cui un bambino di un anno·Le accuse di Kharrazi sulla presidenza iraniana e la crisi di successione·Progressi nei colloqui Iran-Oman sullo Stretto di Hormuz: Washington pronta a revocare il blocco navale·Enes Kanter Freedom si candida al draft WNBA: la provocazione che scuote il dibattito sulle atlete trans·Ronald Araujo al Liverpool, prestito con diritto di riscatto: il difensore uruguaiano lascia il Barcellona·Bangkok verde e la sfida globale: obiettivi chiari e finanza per le città·BHP, sciopero a Port Hedland: blocco dei caricamenti per 48 ore·Yemen, escalation dopo la tregua: attacchi Houthi e risposta governativa, l’ONU esprime preoccupazione·Brasile, scontro tra autobus e camion sulla GO-010: sette morti, tra cui un bambino di un anno·Le accuse di Kharrazi sulla presidenza iraniana e la crisi di successione·Progressi nei colloqui Iran-Oman sullo Stretto di Hormuz: Washington pronta a revocare il blocco navale·Enes Kanter Freedom si candida al draft WNBA: la provocazione che scuote il dibattito sulle atlete trans·Ronald Araujo al Liverpool, prestito con diritto di riscatto: il difensore uruguaiano lascia il Barcellona·Bangkok verde e la sfida globale: obiettivi chiari e finanza per le città·BHP, sciopero a Port Hedland: blocco dei caricamenti per 48 ore·
Agg. 08:048 lingue · 15 testate
15 testate|8 lingue|3 min lettura
venerdì 3 luglio 2026

L’Oms chiude il focolaio di hantavirus sulla Hondius, ma il lavoro scientifico è appena iniziato

Dopo 42 giorni di quarantena, l’ultimo contatto è risultato negativo: il ceppo Andes non ha più fatto vittime, ma restano aperti gli interrogativi sull’origine e sulla trasmissione interumana.

Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha annunciato giovedì 2 luglio la fine del focolaio di hantavirus legato alla nave da crociera MV Hondius. L’ultima persona sottoposta a sorveglianza ha completato il periodo di quarantena, è risultata negativa al test ed è rientrata a casa. Dal 25 maggio non sono stati segnalati nuovi casi. Il bilancio complessivo è di tredici contagi – dodici confermati e uno probabile – con tre decessi, tutti tra passeggeri e membri dell’equipaggio.

Il ceppo responsabile, il virus Andes, è l’unico hantavirus noto per la capacità di trasmettersi da uomo a uomo, seppure attraverso contatti stretti e prolungati. La nave, battente bandiera olandese, era salpata il 1° aprile da Ushuaia, nella Terra del Fuoco argentina, per un itinerario che toccava isole remote dell’Atlantico meridionale. Dopo la comparsa dei primi casi, l’imbarcazione ha fatto rotta verso Tenerife, nelle Canarie, dove il 10 maggio sono stati evacuati oltre 120 passeggeri; l’equipaggio ridotto ha poi raggiunto Rotterdam il 18 maggio, restando in quarantena per settimane. L’ipotesi iniziale di un contagio da roditori in aree endemiche dell’Argentina è stata messa in discussione quando, a giugno, il ministero della Salute argentino ha comunicato che un’indagine in una seconda provincia non aveva individuato roditori portatori del virus. L’origine del focolaio resta quindi sconosciuta.

La risposta sanitaria ha coinvolto 33 paesi e territori, con oltre 650 contatti identificati e monitorati. L’Europa è stata direttamente toccata non solo per la bandiera della nave e lo sbarco a Rotterdam, ma anche per il ruolo della Spagna nell’evacuazione e nel rimpatrio dei viaggiatori. Secondo l’Oms, il coordinamento internazionale ha funzionato, ma l’episodio ha messo in luce la necessità di strumenti diagnostici, terapeutici e vaccini specifici, oggi inesistenti. Per questo l’Organizzazione ha avviato uno studio multinazionale che coinvolge 21 paesi, con l’obiettivo di comprendere lo sviluppo della malattia e gettare le basi per contromisure future.

La responsabile per le epidemie ad alto impatto dell’Oms, Diana Rojas Alvarez, ha ricordato che il virus Andes e altri hantavirus restano una minaccia per la salute pubblica in Sudamerica e in altre aree endemiche, e che la sorveglianza deve continuare. L’auspicio, espresso dallo stesso Tedros, è che la vicenda spinga gli Stati membri a completare entro questo mese la parte mancante dell’Accordo pandemico, così da renderlo finalmente operativo. Il prossimo passo concreto sarà dunque la verifica dei progressi negoziali a Ginevra, mentre la comunità scientifica attende i primi risultati dello studio coordinato dall’Oms per colmare le lacune su un virus che, pur raro, ha mostrato di poter viaggiare oltre i confini dei roditori che lo ospitano.

Divergenza — chi la racconta come
9%Bassa
3 blocchi · posizioni da 0.00 a +0.20
CriticoFavorevole
GLFINDLAT
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa del Golfo arabo+0.20neutral
Stampa indiana e sudasiatica0.00neutral
Stampa latinoamericana0.00neutral
Stampa del Golfo arabo+0.20
Voce

L'OMS chiude l'emergenza, ma il lavoro degli esperti è appena iniziato.

Meccanismochiusura rassicurante

Il resoconto enfatizza la dichiarazione ufficiale di fine epidemia e il numero di contatti tracciati, trasmettendo un senso di controllo e competenza, mentre accenna a future lezioni per non allarmare.

Omissione

L'articolo non menziona critiche alla compagnia di crociera o alle autorità sanitarie, né discute l'impatto economico sul settore crocieristico.

DistaccoPragmatismo
Stampa indiana e sudasiatica0.00
Voce

L'India dà priorità alle notizie locali, relegando l'epidemia a un non-evento.

Meccanismoselezione dell'agenda

Omettendo la notizia, il blocco segnala implicitamente che l'epidemia non è rilevante per il suo pubblico, rafforzando un'agenda di notizie domestiche.

Omissione

Il blocco omette qualsiasi riconoscimento del rischio sanitario globale, che potrebbe essere visto come minimizzare la gravità.

DistaccoPragmatismo
Stampa latinoamericana0.00
Voce

L'America Latina sceglie di non coprire l'epidemia, concentrandosi su calcio e cronaca nera.

Meccanismoselezione dell'agenda

L'omissione della notizia dell'epidemia, mentre si coprono altri eventi internazionali come la Coppa del Mondo, suggerisce una priorità per argomenti con risonanza regionale diretta.

Omissione

Il blocco omette la storia sanitaria globale, potenzialmente sottovalutandone il significato per viaggiatori e salute pubblica.

DistaccoPragmatismo

Questa notizia è apparsa su

15 testate · 8 lingue

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

Il Senato Usa approva sanzioni dure contro Mosca e Teheran, ora la Camera

10 lingue · 36 testate

Da Economy & Markets

Dazi USA del 15% sul polisilicio: la mossa di Trump per contrastare il dominio cinese

4 lingue · 16 testate

Da Technology

WhatsApp ridisegna i gruppi: scadenza nei sondaggi, menzione @tutti e creazione istantanea

2 lingue · 9 testate

Leggi di più