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Economia e Mercatilunedì 15 giugno 2026

La Banca del Giappone verso il rialzo storico, settimana cruciale per le banche centrali

Tokyo si appresta a portare il costo del denaro ai massimi da trent’anni, mentre Stati Uniti e Regno Unito restano alla finestra e Mosca valuta un nuovo taglio: i mercati globali osservano le mosse dei grandi istituti.

Gli occhi dei mercati sono puntati su Tokyo, dove la Banca del Giappone ha avviato la riunione di due giorni che, salvo colpi di scena, si concluderà con un rialzo di un quarto di punto del tasso di riferimento, portandolo all’1 per cento. Si tratterebbe del livello più alto dal 1995, e per la prima volta la decisione maturerà senza la presenza fisica del governatore Kazuo Ueda, ricoverato per un’infezione a una cisti epatica. Ueda parteciperà con un parere scritto ma non voterà, affidando agli otto membri rimanenti un passaggio che segnerebbe il primo aumento da dicembre e un deciso segnale di allontanamento dalla lunga stagione ultra-accomodante.

La riunione della BoJ si inserisce in una “super settimana” delle banche centrali, che vede protagonisti anche la Federal Reserve e la Bank of England, attese su posizioni prudenti di attesa. Mentre Washington e Londra dovrebbero mantenere i tassi invariati, da Tokyo arriva un impulso restrittivo dettato dal timore che l’inflazione, alimentata dal caro-petrolio legato alle turbolenze mediorientali, possa accelerare oltre il previsto. L’annuncio a sorpresa del presidente Trump su un accordo con l’Iran e la revoca di fatto del blocco dello Stretto di Hormuz, attesa dopo la firma di venerdì in Svizzera, potrebbe però ridisegnare lo scenario energetico, offrendo ai banchieri centrali giapponesi qualche elemento di cautela in più.

Per l’Europa e l’Italia, l’orientamento della BoJ non è una questione lontana. Un Giappone che alza i tassi dopo decenni di politica monetaria iper-espansiva modifica gli equilibri dei flussi di capitale globali, influenza i rendimenti obbligazionari e può innescare un riposizionamento del carry trade sullo yen. Gli analisti di Bruxelles seguono con attenzione, consapevoli che ogni variazione del costo del denaro nelle grandi economie asiatiche si riverbera sulle curve dei titoli di Stato europei, Btp compresi, in un contesto in cui la Bce continua a navigare con prudenza.

Mentre Tokyo stringe, a Mosca si profila una mossa di segno opposto. Secondo gli ambienti finanziari russi, la Banca di Russia potrebbe optare per un ulteriore taglio del tasso chiave, forzata dalla frenata dell’inflazione di maggio al 5,3 per cento e dal rafforzamento del rublo. Le ombre, tuttavia, non mancano: le attese di inflazione delle famiglie restano elevate, la dinamica dei prezzi nella prima settimana di giugno è risalita e la forbice tra l’inflazione percepita e quella ufficiale resta ampia. Questo mosaico di decisioni divergenti – Tokyo che frena, Washington e Londra che osservano, Mosca che prova ad allentare – disegna un quadro globale in cui le banche centrali si muovono ciascuna sul proprio spartito, mentre il rischio geopolitico e l’evoluzione dei prezzi energetici restano la vera variabile comune.

Divergenza — chi la racconta come
5%Bassa
3 blocchi · posizioni da 0.00 a +0.10
CriticoFavorevole
GLFEURRUS
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa del Golfo arabo0.00neutral
Stampa europea continentale+0.10neutral
Stampa russa e CSI+0.10neutral
Stampa del Golfo arabo0.00

Si prevede che la Banca del Giappone alzi il tasso di riferimento di un quarto di punto, portandolo all'1%, il livello più alto dal 1995. La riunione si svolge senza il governatore Ueda, ricoverato per un'infiammazione, che presenterà le sue valutazioni solo per iscritto. Un'indagine tra gli analisti indica un'ampia aspettativa di questa stretta.

PragmatismoDistacco
Stampa europea continentale+0.10

La Banca del Giappone ha avviato la sua riunione di due giorni con la previsione diffusa di un rialzo dei tassi di un quarto di punto all'1%, motivato dal timore di un'inflazione alimentata dal caro greggio. L'annuncio di un'intesa tra Stati Uniti e Iran, che potrebbe allentare il blocco dello Stretto di Hormuz, riduce però la pressione sui prezzi energetici. Intanto, le principali banche centrali mondiali si preparano a una settimana di decisioni divergenti, con Stati Uniti e Regno Unito orientati a mantenere i tassi invariati.

PragmatismoUrgenza
Stampa russa e CSI+0.10

Crescono in Russia le probabilità di un nuovo taglio del tasso di riferimento da parte della Banca centrale, sostenute dal rallentamento dell'inflazione annua al 5,3% a maggio e dal rafforzamento del rublo. Tuttavia gli esperti avvertono che l'inflazione settimanale è risalita e le aspettative di inflazione delle famiglie sono aumentate, invitando alla prudenza. La decisione si inserisce in una settimana in cui altre grandi banche centrali optano per strette o per la stabilità.

PragmatismoScetticismo
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lunedì 15 giugno 2026

La Banca del Giappone verso il rialzo storico, settimana cruciale per le banche centrali

Tokyo si appresta a portare il costo del denaro ai massimi da trent’anni, mentre Stati Uniti e Regno Unito restano alla finestra e Mosca valuta un nuovo taglio: i mercati globali osservano le mosse dei grandi istituti.

Gli occhi dei mercati sono puntati su Tokyo, dove la Banca del Giappone ha avviato la riunione di due giorni che, salvo colpi di scena, si concluderà con un rialzo di un quarto di punto del tasso di riferimento, portandolo all’1 per cento. Si tratterebbe del livello più alto dal 1995, e per la prima volta la decisione maturerà senza la presenza fisica del governatore Kazuo Ueda, ricoverato per un’infezione a una cisti epatica. Ueda parteciperà con un parere scritto ma non voterà, affidando agli otto membri rimanenti un passaggio che segnerebbe il primo aumento da dicembre e un deciso segnale di allontanamento dalla lunga stagione ultra-accomodante.

La riunione della BoJ si inserisce in una “super settimana” delle banche centrali, che vede protagonisti anche la Federal Reserve e la Bank of England, attese su posizioni prudenti di attesa. Mentre Washington e Londra dovrebbero mantenere i tassi invariati, da Tokyo arriva un impulso restrittivo dettato dal timore che l’inflazione, alimentata dal caro-petrolio legato alle turbolenze mediorientali, possa accelerare oltre il previsto. L’annuncio a sorpresa del presidente Trump su un accordo con l’Iran e la revoca di fatto del blocco dello Stretto di Hormuz, attesa dopo la firma di venerdì in Svizzera, potrebbe però ridisegnare lo scenario energetico, offrendo ai banchieri centrali giapponesi qualche elemento di cautela in più.

Per l’Europa e l’Italia, l’orientamento della BoJ non è una questione lontana. Un Giappone che alza i tassi dopo decenni di politica monetaria iper-espansiva modifica gli equilibri dei flussi di capitale globali, influenza i rendimenti obbligazionari e può innescare un riposizionamento del carry trade sullo yen. Gli analisti di Bruxelles seguono con attenzione, consapevoli che ogni variazione del costo del denaro nelle grandi economie asiatiche si riverbera sulle curve dei titoli di Stato europei, Btp compresi, in un contesto in cui la Bce continua a navigare con prudenza.

Mentre Tokyo stringe, a Mosca si profila una mossa di segno opposto. Secondo gli ambienti finanziari russi, la Banca di Russia potrebbe optare per un ulteriore taglio del tasso chiave, forzata dalla frenata dell’inflazione di maggio al 5,3 per cento e dal rafforzamento del rublo. Le ombre, tuttavia, non mancano: le attese di inflazione delle famiglie restano elevate, la dinamica dei prezzi nella prima settimana di giugno è risalita e la forbice tra l’inflazione percepita e quella ufficiale resta ampia. Questo mosaico di decisioni divergenti – Tokyo che frena, Washington e Londra che osservano, Mosca che prova ad allentare – disegna un quadro globale in cui le banche centrali si muovono ciascuna sul proprio spartito, mentre il rischio geopolitico e l’evoluzione dei prezzi energetici restano la vera variabile comune.

Divergenza — chi la racconta come
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3 blocchi · posizioni da 0.00 a +0.10
CriticoFavorevole
GLFEURRUS
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa del Golfo arabo0.00neutral
Stampa europea continentale+0.10neutral
Stampa russa e CSI+0.10neutral
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Si prevede che la Banca del Giappone alzi il tasso di riferimento di un quarto di punto, portandolo all'1%, il livello più alto dal 1995. La riunione si svolge senza il governatore Ueda, ricoverato per un'infiammazione, che presenterà le sue valutazioni solo per iscritto. Un'indagine tra gli analisti indica un'ampia aspettativa di questa stretta.

PragmatismoDistacco
Stampa europea continentale+0.10

La Banca del Giappone ha avviato la sua riunione di due giorni con la previsione diffusa di un rialzo dei tassi di un quarto di punto all'1%, motivato dal timore di un'inflazione alimentata dal caro greggio. L'annuncio di un'intesa tra Stati Uniti e Iran, che potrebbe allentare il blocco dello Stretto di Hormuz, riduce però la pressione sui prezzi energetici. Intanto, le principali banche centrali mondiali si preparano a una settimana di decisioni divergenti, con Stati Uniti e Regno Unito orientati a mantenere i tassi invariati.

PragmatismoUrgenza
Stampa russa e CSI+0.10

Crescono in Russia le probabilità di un nuovo taglio del tasso di riferimento da parte della Banca centrale, sostenute dal rallentamento dell'inflazione annua al 5,3% a maggio e dal rafforzamento del rublo. Tuttavia gli esperti avvertono che l'inflazione settimanale è risalita e le aspettative di inflazione delle famiglie sono aumentate, invitando alla prudenza. La decisione si inserisce in una settimana in cui altre grandi banche centrali optano per strette o per la stabilità.

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