
La Camera USA sfida Trump: via libera agli aiuti a Kiev e alle sanzioni anti-Russia
Diciotto repubblicani si uniscono ai democratici per approvare un pacchetto da miliardi di dollari. Nuovi dazi fino al 500% sui beni russi, mentre il Senato si prepara allo scontro con la Casa Bianca.
Con 226 voti favorevoli e 195 contrari, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato un pacchetto di aiuti militari e finanziari all’Ucraina accompagnato da un nuovo giro di sanzioni contro Mosca, in una votazione che ha visto diciotto repubblicani unirsi ai democratici sfidando la leadership del partito e il presidente Donald Trump. È il secondo strappo in politica estera in una sola settimana, dopo la risoluzione per limitare i poteri di guerra contro l’Iran adottata il giorno precedente.
Il provvedimento, proposto dal democratico Gregory Meeks, prevede oltre un miliardo di dollari in assistenza diretta per la sicurezza e la ricostruzione, otto miliardi in prestiti per la difesa, e il rinnovo del programma lend-lease di epoca Biden. Il testo estende inoltre le sanzioni ai settori petrolifero, minerario e finanziario russo, include restrizioni contro la società statale Rosatom e prevede la possibilità di imporre dazi fino al 500% sui beni e servizi importati dalla Russia. Fonti baltiche e dell’Europa orientale sottolineano che il pacchetto include aiuti per rafforzare le forze armate di Estonia, Lettonia e Lituania.
Sul fronte politico interno, il voto segna un crescente dissenso tra i repubblicani: i diciotto “ribelli” – tra cui Don Bacon del Nebraska e Brian Fitzpatrick della Pennsylvania – si sono uniti ai democratici e a un indipendente, Kevin Kiley della California, mentre l’unica democratica contraria è stata la progressista Ilhan Omar. La leadership repubblicana, con lo speaker Mike Johnson, aveva esortato a votare contro, temendo che la legge potesse sabotare i negoziati in corso. Ora il testo passa al Senato, dove la maggioranza repubblicana allineata a Trump rende incerto il destino della legge, e il presidente potrebbe porre il veto.
Secondo analisti di Bruxelles, questa iniziativa rappresenta un segnale di continuità transatlantica a dispetto dell’approccio ondivago di Washington, mentre da Mosca e Teheran si osserva con attenzione la dinamica, interpretandola come una conferma delle divisioni interne americane. Per l’Italia, paese di frontiera dell’Alleanza Atlantica, la tenuta del sostegno a Kiev è cruciale per la stabilità del confine orientale europeo e per la credibilità della deterrenza Nato. Il futuro della legge dipenderà dalla capacità di trovare una maggioranza qualificata al Senato, impresa difficile ma non impossibile se altri repubblicani dovessero unirsi ai democratici, mentre l’ombra del veto presidenziale allunga un’incognita sulla strategia americana nel conflitto.
| Stampa atlantica / anglosfera | +0.70 | aligned |
|---|---|---|
| Stampa russa e CSI | −0.30 | critical |
| Stampa iraniana e affini | −0.70 | critical |
| Stampa latinoamericana | 0.00 | neutral |
Con un voto bipartisan, la Camera ha sfidato apertamente Trump e la leadership repubblicana, approvando un robusto pacchetto di aiuti all’Ucraina e sanzioni contro Mosca. La decisione rappresenta una sonora bocciatura della politica estera presidenziale e un chiaro segnale di impegno strategico a lungo termine per Kiev.
La camera bassa del Congresso americano ha approvato un disegno di legge che inasprisce le sanzioni contro la Russia e amplia gli aiuti militari all’Ucraina. Il testo introduce restrizioni per banche, compagnie petrolifere e minerarie, divieti di visto per funzionari e un fondo per la ricostruzione ucraina. Il voto è passato 226 a 195.
Il Congresso statunitense ha varato un provvedimento ostile contro la Russia, inasprendo ulteriormente le sanzioni e gettando benzina sul conflitto in Ucraina. È l’ennesima mossa aggressiva di Washington, pilotata dai democratici, che punta a prolungare la guerra economica e militare ignorando le vie diplomatiche.
Con il voto di 18 repubblicani che hanno rotto i ranghi, la Camera degli Stati Uniti ha approvato un pacchetto di aiuti all’Ucraina e sanzioni alla Russia, contrariando Trump e i vertici del partito. La seduta ha messo in scena l’ennesimo dramma politico a Washington, tra divisioni interne e sfide aperte all’autorità presidenziale.
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