
Ucraina colpisce Wildberries: danni per miliardi e crisi per i venditori
Attacchi di droni ucraini contro i magazzini del gigante russo dell'e-commerce causano perdite stimate tra 215 e 436 miliardi di rubli, mentre il governo studia misure di sostegno.
Dal 18 luglio, l'Ucraina ha condotto una serie di attacchi con droni contro i centri logistici di Wildberries, il principale mercato online russo, colpendo almeno 14 magazzini per una superficie complessiva di oltre 1,5 milioni di metri quadrati, secondo una stima della testata investigativa Vyorstka citata dal Moscow Times. Kiev giustifica l'operazione affermando che Wildberries viene utilizzata per distribuire materiale militare e componenti per droni all'esercito russo, una accusa che Mosca e l'azienda negano. L'amministratore delegato e fondatrice Tatiana Kim ha definito gli attacchi "circostanze di forza maggiore", escludendo l'obbligo legale di risarcire i venditori.
Le conseguenze economiche sono ingenti. Secondo calcoli dell'agenzia Data Insight riportati da Forbes Russia, le perdite potenziali per i venditori sono stimate tra 355 e 436 miliardi di rubli, basandosi sui risarcimenti erogati dopo l'incendio del 2024 nel magazzino di Shushary. Il Moscow Times cita una stima più contenuta, tra 214,9 e 279,6 miliardi di rubli. La stessa Wildberries avrebbe subito danni diretti per almeno 100 miliardi di rubli, secondo una fonte del settore citata da The Bell, con il rischio che l'azienda diventi in perdita per anni. Il vicepremier Alexander Novak ha incaricato il ministero dell'Economia, delle Finanze e il Servizio fiscale federale, in collaborazione con la Banca centrale, di elaborare entro il 10 agosto misure di sostegno per gli imprenditori colpiti.
La posizione di Wildberries è ambigua. Il 7 luglio, prima degli attacchi, l'azienda aveva modificato il contratto con i venditori, inserendo una clausola che la esonera da responsabilità per perdite legate ad attacchi terroristici e droni, come riporta Forbes Russia. Kim ha dichiarato che l'azienda sta valutando forme di assistenza finanziaria, ma ha sconsigliato di fidarsi di avvocati che promettono risarcimenti. Intanto, un sondaggio condotto da SellerDen tra 986 venditori rivela che il 67,7% sta cercando alternative, con Ozon indicato dal 72,4% degli intervistati come prima opzione. Tuttavia, la maggior parte dei grandi venditori non può abbandonare la piattaforma, che garantisce volumi di vendita enormi.
Il contesto è quello di una guerra che si estende sempre più all'economia civile russa. Secondo il Moscow Times, la ricostruzione dei magazzini potrebbe costare circa 105 miliardi di rubli, una cifra significativa ma gestibile per un'azienda che nel 2025 ha registrato un utile netto di 175 miliardi di rubli. Più preoccupante è l'effetto a catena: il calo del fatturato rischia di compromettere il modello di business di Wildberries, che si basa sul differimento dei pagamenti ai venditori, come spiega The Bell. Il governo russo, secondo fonti di Bloomberg e Reuters, sta discutendo un pacchetto di sostegno che potrebbe includere crediti agevolati e moratorie fiscali, ma il deficit di bilancio per la prima metà del 2026 ha già raggiunto 5,7 trilioni di rubli, rendendo incerte le risorse disponibili.
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa russa e CSI | −0.80 | critical |
| Stampa europea continentale | 0.00 | neutral |
L'Ucraina colpisce i magazzini di Wildberries perché fanno parte della logistica militare russa, rendendoli obiettivi militari legittimi.
Inquadrando gli attacchi come una campagna strategica contro infrastrutture militari, la narrazione normalizza il targeting e sposta l'attenzione dall'impatto economico civile.
Le perdite devastanti per i singoli venditori e il costo umano degli attacchi vengono omessi, poiché l'attenzione rimane sulla logica militare.
I venditori di Wildberries sono vittime innocenti senza alternative, che subiscono perdite catastrofiche dagli attacchi indiscriminati dei droni ucraini.
Enfatizzando l'entità delle perdite e la mancanza di alternative, la narrazione evoca simpatia e condanna dell'Ucraina, presentando gli attacchi come ingiusti.
La giustificazione militare degli attacchi e il contesto della guerra vengono omessi, presentando gli attacchi come non provocati.
L'Ucraina colpisce la logistica russa, ma l'impatto economico sulla Russia è limitato; gli attacchi sono una mossa tattica con alcune vittime.
Adottando un tono distaccato e analitico e bilanciando le prospettive di entrambe le parti, la narrazione si presenta come obiettiva e fattuale.
La scala catastrofica delle perdite per i venditori come descritta dalle fonti russe viene omessa, così come la forte condanna degli attacchi.
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