
La morte di due agenti CIA in Chihuahua accende la crisi tra Stati Uniti e Messico
L'incidente stradale costato la vita a due agenti della CIA e due poliziotti messicani nello stato di Chihuahua ha svelato una fitta rete di operazioni segrete condotte dagli Stati Uniti sul suolo messicano all'insaputa del governo federale. Secondo quanto emerso dai rapporti di intelligence, non si tratterebbe di un caso isolato: il Los Angeles Times ha riferito che nel solo 2026 si sarebbero svolti almeno tre interventi analoghi, coordinati dalle autorità locali con la partecipazione diretta di personale statunitense. La presidente Claudia Sheinbaum ha reagito con fermezza, chiedendo chiarimenti sia all'ambasciatore americano sia al governatore di Chihuahua, Maru Campos, esponente del Partito Azione Nazionale (PAN), accusando quest'ultimo di aver violato la Costituzione messicana per aver organizzato l'azione in autonomia.
Da Città del Messico, l'esecutivo ha sottolineato che l'esercito messicano non era stato informato della presenza degli agenti statunitensi, e che il coinvolgimento di forze straniere in operazioni antidroga senza preventiva autorizzazione federale rappresenta una grave falla nella sovranità nazionale. La vicenda cade in un momento delicato per i rapporti bilaterali: le tensioni tra Washington e Città del Messico sono già alte a causa dei negoziati commerciali e delle dispute di confine, e l'ombra del ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca incombe sulle future relazioni. L'opposizione messicana, già indebolita dallo scandalo, rischia di perdere ogni credibilità: secondo gli analisti di Bruxelles, la subalternità di Chihuahua alla CIA dimostra quanto la cosiddetta “opposizione leale” al governo progressista sia in realtà disposta a cedere sovranità in cambio di influenza locale.
Dal punto di vista europeo, la vicenda solleva interrogativi più ampi sul ruolo delle agenzie di intelligence statunitensi in paesi alleati, e sulla tenuta dei principi di autodeterminazione nazionale. Sheinbaum, dal canto suo, ha cercato di evitare uno scontro frontale con la nuova amministrazione Trump dichiarando di voler risolvere la questione diplomaticamente, ma ha avvertito che non saranno tollerate ulteriori violazioni della sovranità messicana. Lo sviluppo più significativo potrebbe essere la richiesta di una riforma dei meccanismi di coordinamento bilaterale in materia di sicurezza, per evitare che lo stato messicano venga scavalcato in futuro.
Resta da vedere se Washington accetterà di limitare le proprie operazioni segrete o se, al contrario, la tensione crescerà alimentando una nuova stagione di sospetti e inchieste.
Allarga lo sguardo
Trump annuncia un accordo per il disarmo di Hamas, ma Israele resta scettico
4 lingue · 103 testate
Da Economy & MarketsIl Messico rimbalza dell’1,5% nel secondo trimestre, il miglior dato in oltre cinque anni
1 lingua · 18 testate
Da TechnologyGIIAS 2026: Chery lancia la Q con prenotazione solo online, 6.000 ordini in poche settimane
1 lingua · 15 testate