
La NASA svela il piano per una base lunare permanente e accelera verso Marte: la nuova corsa allo spazio
L'agenzia americana annuncia un avamposto stabile al Polo Sud lunare, mentre Pechino punta al 2030. L'Italia tra i protagonisti del programma Moon Base. La propulsione nucleare accorcerà il viaggio per il pianeta rosso.
La NASA ha definitivamente abbandonato ogni cautela: il suo obiettivo non è più solo tornare sulla Luna, ma stabilirvi una presenza umana permanente. Il programma “Ignition Moon Base”, articolato in tre fasi fino al 2032 e oltre, prevede lo sbarco di moduli, rover e droni al Polo Sud lunare, con l’ambizione di creare un insediamento stabile. Parallelamente, l’agenzia spaziale statunitense rilancia la sfida di Marte, puntando sulla propulsione nucleare per dimezzare i tempi di viaggio, portandoli forse a tre o quattro mesi. È un cambio di passo epocale, che evoca le imprese dell’Apollo ma con una determinazione e una continuità di investimenti inedite.
A spingere con tanta urgenza è anche la competizione geopolitica. Secondo l’ottica di Pechino, la Luna rappresenta il prossimo traguardo di una strategia spaziale aggressiva, con l’obiettivo dichiarato di piantare la propria bandiera ben prima del 2030. Washington, perciò, ha messo nero su bianco scadenze, contratti e fornitori, e ha coinvolto alleati chiave. L’Italia, in particolare, emerge come uno dei partner protagonisti, con un ruolo non ancora dettagliato ma già menzionato nei documenti tecnici. Da Bruxelles si guarda con interesse a queste missioni, che potrebbero aprire spazi di collaborazione per l’industria aerospaziale europea, ma anche alimentare timori di una corsa agli armamenti spaziali.
I dettagli tecnici trapelati finora delineano uno scenario impressionante. Durante la prima fase, fino al 2029, verranno testati rover pressurizzati in grado di ospitare astronauti per escursioni di lunga durata, mentre droni “saltellanti” pattuglieranno il suolo lunare dall’alto. La Russia, la cui agenzia spaziale ha perso slancio, segue con un misto di scetticismo e ammirazione; sui media indipendenti si sottolinea come gli Stati Uniti tornino sulla Luna mezzo secolo dopo l’ultima missione Apollo, ma con una tecnologia radicalmente diversa. Intanto, la stampa latinoamericana enfatizza l’accelerazione delle tempistiche: il direttore della Nasa, Jared Isaacman, ha impresso una svolta aggressiva, annunciando una missione robotica a propulsione nucleare verso Marte già entro la fine del decennio.
Al di là della retorica trionfalistica, restano interrogativi enormi. La propulsione nucleare, pur promettente, richiede test rigorosi e solleva questioni di sicurezza. La base lunare dovrà affrontare l’ostilità dell’ambiente: radiazioni, temperature estreme, polvere abrasiva. Inoltre, la cornice legale internazionale – il Trattato sullo spazio extra-atmosferico del 1967 – vieta rivendicazioni di sovranità, ma non regola lo sfruttamento delle risorse. Mentre Washington e Pechino accelerano, il resto del mondo osserva. L’umanità si trova forse all’alba di una nuova era interplanetaria, in cui le scelte dei prossimi anni definiranno se lo spazio sarà un terreno di cooperazione o di nuovo conflitto.
| Stampa latinoamericana | +0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa europea continentale | −0.20 | neutral |
La NASA sta pianificando una base lunare permanente e punta sulla propulsione nucleare per accorciare i viaggi verso Marte, portando gli astronauti sul pianeta rosso prima del previsto. L'agenzia sta accelerando questi progetti sotto la nuova guida, con un approccio più aggressivo e un occhio alle tecnologie innovative.
La Nasa ha svelato un piano dettagliato per una base lunare permanente, con l'obiettivo di superare la Cina nella nuova corsa allo spazio. Dopo anni di cautela, Washington mette nero su bianco scadenze, fornitori e miliardi investiti, trascinando anche l'Italia in prima fila.
Allarga lo sguardo
Trump annuncia un accordo per il disarmo di Hamas, ma Israele resta scettico
4 lingue · 103 testate
Da Economy & MarketsIl Messico rimbalza dell’1,5% nel secondo trimestre, il miglior dato in oltre cinque anni
1 lingua · 18 testate
Da TechnologyGIIAS 2026: Chery lancia la Q con prenotazione solo online, 6.000 ordini in poche settimane
1 lingua · 15 testate