
Laos, la speranza nella grotta allagata: cinque minatori vivi, due ancora dispersi
Individuati dopo una settimana dai sommozzatori thailandesi ed europei i sopravvissuti in una miniera d'oro abbandonata. L'estrazione resta complessa a causa dei cunicoli stretti e allagati.
La luce delle torce dei soccorritori ha squarciato il buio della miniera abbandonata nella provincia di Xaisomboun, nel Laos centrale, rivelando cinque volti coperti di fango ma vivi. Erano intrappolati da oltre una settimana, insieme ad altri due compagni ancora dispersi, dopo che un violento temporale aveva ostruito l’ingresso della grotta e scatenato un’inondazione improvvisa. Le immagini diffuse dai soccorritori mostrano i superstiti accovacciati in un anfratto largo poco più di mezzo metro, a circa trecento metri dalla superficie, mentre ricevono la prima assistenza dai sub specializzati. Mikko Paasi, uno degli esperti internazionali giunti sul posto – circa cento, tra cui quindici speleosub – ha riferito che gli uomini sono deboli e affamati ma in condizioni di salute giudicate decenti, sebbene l’estrazione si annunci «tutt’altro che facile».
L’operazione riporta alla memoria il salvataggio della squadra di calcio giovanile nella grotta thailandese di Tham Luang nel 2018, e non a caso tra i soccorritori figurano gli stessi sommozzatori thailandesi che guidarono quell’intervento. Secondo gli osservatori di Bangkok, la presenza di questi veterani testimonia una solidarietà regionale ormai collaudata, mentre da Vientiane le autorità locali sottolineano le difficoltà logistiche: il tunnel di accesso si sviluppa per oltre trecento metri, in parte completamente allagato e con strozzature che scendono a sessanta centimetri di larghezza. Gli abitanti del villaggio di Phanchai, radunati al campo base, avevano avvertito il gruppo di non avventurarsi quel 20 maggio – «ha cominciato a piovere presto e non hanno ascoltato», ha raccontato un familiare – ma la ricerca di oro in quelle gallerie dismesse rappresenta per molte famiglie rurali una delle poche fonti di reddito.
Secondo gli analisti di Bruxelles, l’impiego di specialisti europei come Paasi conferma il ruolo insostituibile della cooperazione internazionale in scenari estremi, dove le competenze speleosubacquee sono merce rara. Dalla prospettiva degli esperti thailandesi, l’operazione attuale presenta insidie paragonabili a quelle del 2018: la temperatura bassa, l’umidità elevata e il rischio di nuove piene monsoniche costringono a un cronoprogramma serrato, mentre per le due persone ancora disperse si continua a scavare con perforatori manuali, nella speranza di arrivare a loro prima che le condizioni peggiorino ulteriormente.
La vicenda apre una riflessione più ampia sulla febbre dell’oro artigianale che attraversa il Laos e i Paesi vicini, spingendo migliaia di persone in miniere abbandonate prive di qualsiasi standard di sicurezza. Gli osservatori regionali avvertono che senza un deciso intervento delle autorità, simili tragedie – come quella che nel 2018 costò la vita a decine di minatori in una miniera alluvionale sempre nel nord del Laos – sono destinate a ripetersi, in un contesto in cui i cambiamenti climatici rendono le piogge torrenziali sempre più imprevedibili. Mentre le squadre di soccorso lavorano contro il tempo, la speranza è che il salvataggio dei cinque possa diventare uno spartiacque per politiche minerarie più attente alla vita umana.
| Stampa europea continentale | +0.10 | neutral |
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Cinque dei sette cercatori d'oro intrappolati in una grotta allagata in Laos sono stati localizzati vivi da speleosub internazionali. I superstiti sono deboli e affamati, e le operazioni di estrazione si annunciano complesse a causa degli stretti tunnel fangosi. Le ricerche per i due dispersi continuano, in una mobilitazione che ricorda il salvataggio thailandese del 2018.
Un video drammatico mostra il momento in cui i soccorritori trovano vivi cinque uomini intrappolati in una grotta in Laos dopo una settimana. I cercatori d'oro erano rimasti bloccati da un'inondazione improvvisa, e ora i sommozzatori affrontano una sfida estrema per riportarli in superficie. La speranza è tornata, ma l'operazione è tutt'altro che conclusa.
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