
LeBron James e i Lakers evitano il crollo storico: ora la sfida ai campioni Thunder
La notte di Houston ha scritto l’ennesima pagina di un immaginario che ormai sfida il tempo: LeBron James, a quarant’anni suonati, ha trascinato i Los Angeles Lakers a una vittoria per 98-78 sui Rockets, chiudendo la serie del primo turno dei playoff NBA sul 4-2. Più del punteggio, a parlare è stata la posta in gioco. I Lakers avevano dilapidato un vantaggio di 3-0 e rischiavano di diventare la prima squadra nella storia della lega a farsi rimontare da uno svantaggio così ampio. Invece, con 28 punti, 8 assist e 7 rimbalzi, James ha allontanato lo spettro di una débâcle senza precedenti, regalando a Los Angeles la prima qualificazione al secondo turno dal 2023, quando fu Denver a fermarli in finale di Conference.
Dal punto di vista degli analisti texani, l’eliminazione dei Rockets ha un sapore amaro ma prevedibile: privi di Kevin Durant per un infortunio alla caviglia, Houston ha pagato un attacco asfittico, toccando il minimo stagionale di punti. Nella metà campo opposta, l’ottica californiana ha sottolineato la maturità difensiva di un gruppo che ha saputo reagire alla pressione, orchestrando un parziale di 27-3 nel primo tempo che ha di fatto chiuso la partita. Una prestazione che, come rilevato anche dai commentatori arabi di Beirut, conferma la longevità di James, capace di alzare il livello quando la sua squadra è sull’orlo del baratro.
La serie si era trasformata in una prova di carattere dopo che Luka Doncic, miglior realizzatore dei Lakers, era stato costretto ai box per tutta la post-season. Il merito di aver tenuto in piedi l’impalcatura va a James e a un collettivo che ha risposto colpo su colpo: Rui Hachimura, ad esempio, ha fornito contributi decisivi nei momenti caldi. Ora l’attenzione si sposta su Oklahoma City, dove martedì comincerà la sfida col Thunder, campioni in carica e miglior record della Western Conference. Per gli osservatori europei, il duello è affascinante: da una parte la gioventù esplosiva di Shai Gilgeous-Alexander, dall’altra l’esperienza di un fuoriclasse che continua a riscrivere i manuali. I Lakers sanno di non essere favoriti, ma hanno già dimostrato di saper annullare i pronostici. La domanda, a questo punto, è se il 2025 segnerà l’ennesimo ritorno di LeBron tra i grandi o l’inizio del passaggio di testimone nella nuova NBA.
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