
Londra, aggressione antisemita a Golders Green: giovane israeliano picchiato da cinque uomini
Un israeliano di 22 anni è stato aggredito da cinque incappucciati a Londra. L'episodio, trattato come crimine d'odio, aggrava le tensioni nelle comunità ebraiche europee.
Nella notte tra domenica e lunedì, nel cuore del quartiere ebraico di Golders Green a Londra, un giovane israeliano di 22 anni è stato brutalmente aggredito da un gruppo di cinque uomini incappucciati. La vittima, Shalev Ben Yakar, stava parlando al telefono in ebraico fuori dal suo appartamento quando è stata notata dagli assalitori, che l'hanno inseguita, picchiata con pugni e calci, e le hanno strappato i vestiti mentre gridavano insulti in arabo. La polizia metropolitana, giunta sul posto in sei minuti, ha classificato l'accaduto come crimine d'odio antisemita, ma al momento non sono stati effettuati arresti. L'episodio arriva dopo una serie di attacchi nella stessa zona, tra cui l'incendio di quattro ambulanze di un'associazione ebraica.
La comunità ebraica londinese, storicamente radicata a Golders Green, vive da settimane un clima di crescente insicurezza. Un ottantaduenne titolare di un negozio di kippah ha dichiarato, con amarezza, di non comprendere il collegamento tra la loro realtà e il conflitto in Medio Oriente. La paura è palpabile: i residenti evitano di parlare in ebraico per strada e molti hanno smesso di indossare simboli religiosi. Il re Carlo III ha visitato la zona giovedì per esprimere solidarietà, mentre il primo ministro Keir Starmer, alle prese con una crisi politica interna, non si è recato personalmente, suscitando critiche.
Dal punto di vista europeo, l'aggressione si inserisce in un allarmante trend di aumento degli episodi antisemiti nelle principali capitali del continente. Secondo gli analisti di Bruxelles, la radicalizzazione alimentata dal conflitto israelo-palestinese sta esacerbando tensioni che erano già in crescita. A Gerusalemme, l'attenzione è alta: l'ambasciata israeliana a Londra segue il caso, mentre il governo israeliano ha più volte esortato le autorità britanniche a rafforzare la protezione delle comunità ebraiche. Per l'Italia, il monitoraggio della situazione è d'obbligo, dato che anche a Milano e Roma si sono registrate recenti intimidazioni. Il rischio è che l'ondata di odio, se non arginata, possa minare la coesione sociale in un'Europa già fragile.
| Stampa europea continentale | −0.40 | critical |
|---|---|---|
| Stampa israeliana | −0.80 | critical |
La comunità ebraica londinese è scossa da una serie di attacchi antisemiti, tra cui il pestaggio di un israeliano a Golders Green. I media continentali sottolineano il legame con le tensioni in Medio Oriente e la preoccupazione degli ebrei britannici di essere presi di mira per eventi esterni. L'attenzione è sulle reazioni della comunità e sulla presenza massiccia della polizia, con un tono più analitico che allarmistico.
Un giovane israeliano di 22 anni è stato brutalmente aggredito a Golders Green da una banda di cinque uomini, che lo hanno preso di mira perché parlava ebraico. I media israeliani descrivono l'attacco come un crimine d'odio antisemita feroce, con la polizia che indaga ma senza ancora arresti. Il racconto enfatizza la violenza gratuita e l'urgenza di proteggere gli ebrei nella diaspora.
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