
Madrid Open: Shnaider piega la spagnola, Fernandez e Walton avanzano tra sorprese e conferme
La diciannovesima forza del ranking mondiale, Diana Shnaider, ha firmato il colpo più significativo della seconda giornata del WTA 1000 di Madrid, imponendosi sulla spagnola Jessica Bouzas Maneiro con il punteggio di 3-6, 7-5, 6-1. Una rimonta sofferta, durata oltre due ore, che proietta la ventiduenne russa al terzo turno dove l’attende la svizzera Belinda Bencic, numero dodici del seeding, forte di un 2-0 nei precedenti. Da Mosca giungono valutazioni prudenti: il cammino sulla terra battuta iberica è ancora lungo, ma la solidità mentale mostrata dopo aver perso il primo set lascia ben sperare per il prosieguo del torneo, il cui montepremi complessivo ammonta a 8,2 milioni di euro.
Nell’altro spicchio del tabellone femminile, la canadese Leylah Annie Fernandez ha invece archiviato senza patemi il suo esordio, superando l’austriaca Julia Grabher con un netto 6-2, 6-3. Ventiquattresima testa di serie, la ventitreenne di Laval ha confermato un ruolino di marcia perfetto contro la rivale, mai battuta in tre confronti. La prospettiva nordamericana sottolinea l’aggressività mostrata nei primi game e la capacità di chiudere i punti decisivi: un approccio che sarà necessario replicare contro l’americana Iva Jovic, quindicesima favorita, per continuare a sognare in una città che spesso premia le tenniste dal tennis esplosivo.
Sul versante maschile, le cronache australiane registrano con sollievo la prima vittoria di un aussie dopo una serie di delusioni in apertura del torneo. Adam Walton ha domato in due set il giovane spagnolo Martín Landaluce, talento locale cresciuto sui campi della Caja Mágica, imponendosi 6-3, 6-2. Un successo che arresta la striscia di sconfitte dei rappresentanti dell’Australia, interrotta bruscamente dalla caduta di Alexei Popyrin, uscito al primo turno per mano dello statunitense Martin Damm in due set tiratissimi. L’attenzione si sposta ora su Alex de Minaur, atteso venerdì dall’astro nascente spagnolo Rafael Jódar in un confronto che promette scintille.
Guardando avanti, il torneo madrileno si conferma banco di prova cruciale per la stagione su terra in vista del Roland Garros. Se la Russia segue con interesse l’evoluzione di Shnaider, il Canada punta su Fernandez per una conferma dopo la finale newyorkese del 2021. L’Australia, dal canto suo, cerca riscatto dopo un 2026 finora avaro di soddisfazioni. Per l’Italia, assente in questa fase, resta la suggestione di osservare come i big del circuito si adattino a una superficie che, sulla carta, può riservare sorprese a ogni turno.
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