
Mondiali 2026: Giappone dilaga, nel gruppo G e H regna l’equilibrio
Il 4-0 alla Tunisia apre il secondo turno, mentre Spagna, Uruguay e Belgio cercano la prima vittoria per sbloccare le classifiche.
All’alba italiana (le 6 del mattino), il Giappone ha travolto la Tunisia per 4-0 nel match valido per il gruppo F, confermando la propria solidità dopo il 2-2 inaugurale con i Paesi Bassi. La partita, disputata a Monterrey, in Messico, è entrata nella storia come la millesima della Coppa del Mondo, un traguardo che sottolinea la portata di un torneo allargato a 48 squadre. I tunisini, già scossi dal 5-1 contro la Svezia, sono apparsi fragili e ora rischiano l’eliminazione.
Il pomeriggio e la sera (orario italiano) sono dedicati ai gruppi G e H, dove il primo turno ha lasciato tutte le formazioni appaiate a quota un punto. L’attenzione si concentra sulla Spagna, fermata a sorpresa sullo 0-0 da Capo Verde e attesa da un’Arabia Saudita che ha imposto l’1-1 all’Uruguay. Il commissario tecnico spagnolo Luis de la Fuente potrebbe lanciare dal primo minuto Lamine Yamal e Nico Williams: «Quando mancano loro due, la squadra gioca in modo diverso, perde capacità di uno contro uno», ha spiegato il tecnico Georgios Donis, che guida i sauditi, lasciando intendere quale sia il limite attuale delle Furie Rosse. L’Arabia Saudita, dal canto suo, fa affidamento sul contropiede e sulla leadership di Salem Al-Dawsari per replicare l’exploit del 2022 contro l’Argentina.
A Miami, l’Uruguay di Marcelo Bielsa incrocia Capo Verde, rivelazione del girone grazie a un portiere, Vozinha, diventato l’eroe nazionale dopo aver neutralizzato ripetutamente le offensive spagnole. «Non possiamo prevedere come giocheranno, è una squadra fisicamente solida e tecnicamente preparata», ha commentato Bielsa, che pretende dalla sua Celeste la capacità di imporre il proprio gioco. Dalle retrovie africane, il laterale Sidney Lopes Cabral ha ribadito: «Abbiamo sempre creduto di poter passare il turno, quel pareggio ci ha dato ancora più forza». Nel gruppo G, intanto, il Belgio cerca la prima vittoria contro un Iran che ha strappato un vivace 2-2 alla Nuova Zelanda; il match di Vancouver tra Egitto e Nuova Zelanda completa il quadro, con gli africani che puntano sull’estro di Mohamed Salah per scardinare la difesa oceanica.
Con Messico, Stati Uniti e Germania già qualificati ai sedicesimi di finale e con Haiti e Turchia già fuori, la seconda giornata può cominciare a delineare le gerarchie anche in questi due gironi ancora senza un padrone. Le squadre europee favorite, Spagna e Belgio, sono chiamate a dimostrare di saper imporre il tasso tecnico a loro attribuito, mentre le outsider di Africa e Asia cercano l’ennesimo colpo di scena in un Mondiale che finora non ha risparmiato sorprese.
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