
La mano sulla bocca costa il rosso ad Almirón: il Paraguay resiste e condanna la Turchia
Miguel Almirón è il primo espulso in un Mondiale per la nuova regola che sanziona chi copre la bocca parlando con un avversario: il Paraguay, in dieci, vince 1-0 contro la Turchia e tiene vive le speranze di qualificazione.
A tre minuti dalla fine del primo tempo, con il Paraguay avanti di un gol sulla Turchia, l’arbitro salvadoregno Iván Barton viene richiamato dal VAR. Sul monitor rivede la scena: il centrocampista paraguaiano Miguel Almirón, durante un alterco con il turco Mert Müldür, gli si rivolge coprendosi la bocca con la mano. Gesto sufficiente, per la nuova regola voluta dalla FIFA, a far scattare il cartellino rosso diretto. È la prima espulsione per “bocca coperta” nella storia dei Mondiali. Nonostante l’inferiorità numerica per tutto il secondo tempo, il Paraguay tiene il vantaggio siglato dopo 64 secondi da Matías Galarza e strappa una vittoria che riapre il girone D.
La norma nasce da un caso che ha diviso l’Europa calcistica. A febbraio 2026, nell’andata dei playoff di Champions League tra Benfica e Real Madrid, l’argentino Gianluca Prestianni coprì la bocca con la maglia mentre parlava con Vinícius Jr. Il brasiliano lo accusò di insulti razzisti. L’UEFA, non potendo provare la natura razzista delle parole, squalificò Prestianni per sei partite (tre con la condizionale) per condotta omofobica. Da quell’episodio, la FIFA ha accelerato: “Se non hai nulla da nascondere, non ti copri la bocca”, tagliò corto il presidente Gianni Infantino. L’IFAB ha modificato il regolamento in aprile: coprirsi la bocca in una situazione di confronto con un avversario può ora essere sanzionato con l’espulsione. Per gli osservatori europei è un passo verso la trasparenza totale; per quelli sudamericani, invece, il rischio è di eccessi arbitrali difficili da valutare in campo.
La partita di San Francisco ha rispecchiato tutte le tensioni di un girone già compromesso per entrambe dopo i ko all’esordio (4-1 del Paraguay con gli Stati Uniti, 2-0 della Turchia con l’Australia). Il gol lampo di Galarza – il più veloce del torneo fino a quel momento – aveva acceso le speranze paraguaiane. Poi la scintilla: Almirón, già ammonito con gli USA per simulazione dopo una revisione VAR, si lascia andare al gesto incriminato. Müldür protesta, mostra all’assistente il movimento delle mani. Barton va al monitor ed estrae il rosso. La Turchia di Vincenzo Montella, con talenti come Yildiz e Güler, attacca per un’ora ma senza precisione: il portiere Gill salva su Bardakci e poi su Uzun, Demiral sfiora il palo nel recupero. La sconfitta elimina i turchi con un turno di anticipo, un’amarezza per Montella, tecnico italiano che non è riuscito a imprimere solidità a una rosa dal potenziale offensivo evidente.
Il Paraguay, privo ora di Almirón per squalifica, affronterà l’Australia nell’ultima giornata con lo stesso punteggio (3 punti) ma una differenza reti peggiore. In palio c’è il secondo posto nel girone, alle spalle degli Stati Uniti già qualificati. La regola “Prestianni” intanto ha fatto il suo ingresso nel calcio che conta, e molti osservatori, dall’Europa al Sudamerica, si interrogano sulla sua applicazione sistematica: basterà il gesto a far scattare il rosso, o sarà ogni volta il contesto a decidere? Per ora, Almirón è il primo nome scritto in un registro che promette di allungarsi.
| Stampa europea continentale | −0.15 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa latinoamericana | −0.70 | critical |
| Stampa israeliana | 0.00 | neutral |
La nuova regola FIFA che vieta di coprire la bocca durante le discussioni ha fatto la sua prima vittima: Miguel Almirón è stato espulso durante Turchia-Paraguay. L'episodio, avvenuto al 47' del primo tempo, ha suscitato dibattito sull'applicazione della norma, vista come necessaria per contrastare insulti e perdite di tempo. La cronaca si concentra sull'evento in sé, senza accentuare toni critici o celebrativi.
Miguel Almiron's red card for covering his mouth sparked outrage and mockery, with many outlets calling it 'shameful' and dubbing it the 'Prestianni Law'. The strictness of the rule is criticized as disproportionate, making the player a scapegoat. The incident is seen as a dangerous precedent that could impact the tournament.
The first red card of the 2026 World Cup was issued for a new rule: covering the mouth while speaking to an opponent. The report details the incident matter-of-factly, noting the use of VAR and the resulting expulsion. The tone is neutral, focusing on the procedural aspects rather than expressing strong opinions.
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