
Giappone, 41 prefetture in allerta per il caldo record sopra i 40 gradi
Tokyo allenta il codice di abbigliamento negli uffici, ma la nuova libertà dei pantaloncini scatena polemiche sulle gambe maschili.
Il Giappone sta affrontando una delle ondate di calore più intense degli ultimi anni. Mercoledì 22 luglio le autorità hanno emesso allerte per colpo di calore in 41 delle 47 prefetture del paese, dopo che tre città hanno registrato temperature superiori ai 40 gradi Celsius per il secondo giorno consecutivo. L’Agenzia meteorologica giapponese ha introdotto quest’anno il termine “kokushobi” – “giorno crudelmente caldo” – per descrivere le giornate in cui la colonnina supera i 40 gradi, un evento che fino a pochi anni fa era eccezionale ma che ora diventa sempre più frequente. Secondo i dati diffusi dall’Agenzia per la gestione degli incendi e dei disastri, nella sola settimana tra il 6 e il 12 luglio 4.580 persone sono state ricoverate in ospedale per colpi di calore, e sette di loro sono decedute.
In risposta all’emergenza, il governo metropolitano di Tokyo ha ampliato la campagna “Tokyo Cool Biz”, lanciata ad aprile dalla governatrice Yuriko Koike, per incoraggiare i lavoratori degli uffici a indossare abiti più leggeri – magliette, scarpe da ginnastica e, per la prima volta, pantaloncini corti. L’obiettivo dichiarato è duplice: aiutare i dipendenti a sopportare il caldo torrido e ridurre il consumo di energia elettrica dovuto all’uso massiccio dell’aria condizionata. “Vogliamo offrire alle persone più opzioni nella calura estrema, non dire loro cosa indossare”, ha spiegato alla BBC Noboru Watanabe, funzionario dell’ambiente del governo metropolitano di Tokyo. “Non dovrebbero esserci problemi, purché l’abbigliamento da lavoro non sia offensivo per nessuno”.
La misura ha però suscitato reazioni contrastanti. Un sondaggio condotto a giugno dalla Gorilla Clinic ha rilevato che il 53,5 per cento dei giapponesi è contrario all’uso dei pantaloncini in ufficio, mentre il 46,5 per cento lo sostiene. Tra i motivi principali dell’opposizione, per entrambi i sessi, figurano la preoccupazione per l’aspetto fisico e per la peluria corporea. In particolare, alcune donne hanno espresso disagio nel vedere le gambe non depilate dei colleghi maschi, dando vita al neologismo “sunehara” – una contrazione di “molestia da peli sulle gambe”. Secondo il direttore della Gorilla Clinic, Akifumi Funatsu, sempre più uomini si rivolgono alla clinica per la rimozione laser dei peli non solo per ragioni estetiche, ma come “galateo sociale” quando indossano i pantaloncini. Altre critiche denunciano una disparità di genere: mentre agli uomini è concesso un abbigliamento più informale, le donne continuano a subire pressioni per indossare collant o gonne lunghe.
La campagna “Cool Biz” non è una novità: Koike la introdusse per la prima volta nel 2005, quando era ministra dell’Ambiente, per ridurre il consumo di energia elettrica negli uffici. Dopo il terremoto e lo tsunami del 2011, il governo giapponese lanciò la versione “Super Cool Biz”, con linee guida ancora più flessibili. L’estate del 2025 è stata la più calda mai registrata in Giappone, con una temperatura record di 41,8 gradi Celsius a Isesaki il 5 agosto. Secondo uno studio del National Institute for Environmental Studies e dell’Università di Waseda, senza drastici tagli alle emissioni di gas serra, entro gli anni Sessanta di questo secolo gli sport scolastici all’aperto diventeranno impraticabili. L’ondata di calore in corso, con temperature che secondo le previsioni potrebbero persistere per diversi giorni, sta mettendo a dura prova il sistema sanitario e le abitudini sociali del paese.
| Stampa giapponese-coreana | +0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa latinoamericana | −0.30 | critical |
| Stampa russa e CSI | −0.50 | critical |
Il Giappone adotta misure pratiche per fronteggiare il caldo estremo, allentando i codici di abbigliamento, ma le critiche sul 'mobbing capillare' rivelano tensioni sociali irrisolte.
Il Giappone è criticato per standard estetici oppressivi mentre il caldo estremo mette in luce disuguaglianze e ipocrisie nel mondo del lavoro.
Il Giappone, alleato degli Stati Uniti, mostra la sua incapacità di gestire crisi climatiche e sociali, rivelando una società in declino.
Allarga lo sguardo
Il Senato Usa approva sanzioni dure contro Mosca e Teheran, ora la Camera
2 lingue · 36 testate
Da Economy & MarketsInflazione a luglio: Cina rallenta, Argentina accelera, pressioni su rupia e toman
4 lingue · 8 testate
Da TechnologyIn Malesia l'e-wallet conquista tutte le età: l'adozione sale all'81%
5 lingue · 10 testate