
Operazioni antidroga in Sudamerica, Nordamerica e Medio Oriente: una settimana di sequestri
Da Mendoza a Lethbridge passando per São Paulo e Ashdod, forze di polizia hanno condotto retate separate che hanno portato a numerosi arresti e al sequestro di droghe e arsenali.
In Argentina, nella provincia di Mendoza, la polizia ha effettuato diversi interventi. A Ciudad, agenti della Unidad Ciclística de Acción Rápida (UCAR) hanno arrestato cinque persone dopo aver sequestrato marijuana, cocaina, un coltello e una replica di pistola usata per minacciare un automobilista. A Maipú, una scuola elementare è stata teatro di un caso che ha coinvolto un alunno di 12 anni sorpreso a offrire marijuana ai compagni: nella sua cartella sono stati rinvenuti stupefacenti, e ora l’indagine giudiziaria punta a chiarire la provenienza della droga.
Oltreoceano, in Brasile, la Polícia Civil ha condotto due operazioni distinte. Nello stato di São Paulo, l’operazione «Origo» ha preso di mira un’organizzazione criminale attiva tra Presidente Prudente e Álvares Machado: due persone sono state arrestate per traffico di droga e sono stati sequestrati stupefacenti e telefoni cellulari. Nel Paraná, una vasta offensiva ha visto l’esecuzione di 55 mandati tra Laranjeiras do Sul e Ibema, con 21 arresti preventivi e perquisizioni mirate a smantellare i resti di un gruppo già colpito nell’ottobre 2025; secondo il delegato Denival Barboza Liandro, l’indagine ha permesso di identificare quasi tutti i nuovi membri della struttura criminale, e il delegato Pedro Dini ha ribadito che il contrasto al narcotraffico resta una priorità.
In Canada, l’Alberta Law Enforcement Response Team (ALERT), con l’assistenza della polizia di Lethbridge, ha eseguito un mandato di perquisizione in un’abitazione dove ha scoperto «uno dei più grandi sequestri di armi mai registrati»: 19 fucili, 3 fucili a pompa, 9 repliche, 4.700 munizioni, 12 armi proibite e quasi 200 coltelli e armi bianche, oltre a cocaina, metanfetamine e centinaia di pastiglie di oppioidi. Secondo ALERT, molte delle armi erano verosimilmente scambiate per droga. Due persone sono state arrestate e devono rispondere di numerosi capi d’accusa.
In Israele, la polizia è intervenuta per spari contro una sala eventi ad Ashdod e, in un raid in un magazzino di Holon, ha sequestrato ingenti quantitativi di stupefacenti: 6,7 kg di cocaina, 2,5 kg di catinoni sintetici, MDMA e hashish. Contemporaneamente, nella regione araba di Kafr Kanna e Rana, due persone sono state arrestate con pistole illegali FN e Glock.
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.20 | neutral |
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| Stampa latinoamericana | 0.00 | neutral |
Le autorità liberiane bruciano cocaina mentre i poliziotti vengono indagati, rivelando un sistema corrotto.
Enfatizzando i casi di corruzione interna, si crea una narrazione di fallimento istituzionale che giustifica l'azione repressiva.
Non menziona le operazioni in Sudamerica e Medio Oriente indicate nel titolo, né il contesto internazionale del traffico.
La polizia di Mendoza e di San Paolo esegue operazioni di routine contro il traffico di droga, dimostrando efficacia.
Presentando le operazioni come normali attività di pattugliamento, si minimizza la portata del problema e si rafforza l'immagine di un controllo efficace.
Non menziona i sequestri di grandi dimensioni in Liberia e Canada, né la corruzione della polizia, riducendo la complessità del traffico internazionale.
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