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Orlando Gill, il gigante paraguaiano che ha spento i sogni della Germania ai rigori

Con due parate decisive nella lotteria dei rigori, il portiere del San Lorenzo ha regalato al Paraguay una storica qualificazione agli ottavi di finale del Mondiale 2026, eliminando i quattro volte campioni del mondo.

La notte di Boston ha consegnato al calcio mondiale una delle sorprese più clamorose del Mondiale 2026. Dopo 120 minuti di resistenza e un pareggio per 1-1, il Paraguay ha eliminato la Germania per 4-3 ai calci di rigore, infrangendo un tabù che resisteva da decenni: mai i tedeschi erano stati sconfitti nella lotteria dal dischetto in una fase a eliminazione diretta della Coppa del Mondo. Protagonista assoluto Orlando Gill, il portiere di 26 anni che milita nel San Lorenzo de Almagro, capace di neutralizzare i tiri di Kai Havertz e Nick Woltemade e di blindare una qualificazione che mancava alla Albirroja dal 2010.

La partita aveva preso una piega inaspettata già nel primo tempo, quando Julio Enciso, al 42’, aveva portato in vantaggio i sudamericani con un colpo di testa su cross di Matías Galarza. La Germania, padrona del possesso palla per quasi l’80% nella prima frazione, aveva faticato a scardinare la difesa paraguaiana, orchestrata da Gustavo Alfaro. Il pareggio è arrivato al 54’ con un’incornata di Havertz su invito di Florian Wirtz, ma nel resto dei tempi regolamentari e supplementari Gill ha alzato un muro: sei parate decisive, tra cui un intervento su un colpo di testa ravvicinato dello stesso Havertz e una respinta su un corner velenoso di Joshua Kimmich. Al 102’ un gol di Jonathan Tah è stato annullato dal VAR per una spinta sul portiere, lasciando tutto in bilico fino ai rigori.

Dietro l’eroe di Boston c’è una storia di sacrificio e resilienza. Nato a San Lorenzo, in Paraguay, Gill è approdato in Argentina nel 2024, inizialmente in riserva, e ha dovuto attendere sette mesi per il debutto ufficiale a causa delle restrizioni per i calciatori extracomunitari. La svolta è arrivata con l’infortunio del titolare Facundo Altamirano: da allora ha collezionato 28 clean sheet in 53 partite con il San Lorenzo, convincendo il club a investire 500.000 dollari per il 50% del cartellino. La sua imponenza fisica – 199 centimetri – e la sicurezza nelle uscite gli sono valse il soprannome di “Courtois” tra i tifosi. Eppure, come ha raccontato la moglie Melissa Ávalos sui social, il cammino è stato lastricato di rinunce: quando il figlio Lauti era in gravi condizioni di salute, Gill vendette le proprie maglie e persino la divisa della nazionale Under-20 per pagare le cure.

La prestazione contro la Germania ha anche il sapore della rivincita personale. Poche settimane prima, sempre ai rigori, Gill aveva parato due tiri contro il River Plate negli ottavi del Torneo Apertura, ma il San Lorenzo era stato eliminato. Questa volta, le due parate sono valse l’accesso agli ottavi di finale di un Mondiale. E hanno zittito le critiche che lo avevano accompagnato dopo l’esordio nella fase a gironi contro gli Stati Uniti, quando José Luis Chilavert lo aveva accusato di “giocare muto”. Gill ha risposto sul campo, dedicando il trionfo al nipotino ricoverato: “Gli avevo promesso che se fossi stato il migliore in campo, la vittoria sarebbe stata per lui”.

Con questo risultato, il Paraguay si appresta ad affrontare la vincente di Francia-Svezia, in programma a MetLife Stadium. Per la Germania, invece, si tratta della seconda eliminazione consecutiva ai sedicesimi di finale dopo quella del 2022 contro l’Inghilterra, un dato che alimenta le riflessioni sulla competitività del calcio tedesco a livello internazionale. Intanto, l’America Latina celebra un nuovo eroe, uscito dal nulla per riscrivere la geografia del torneo.

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martedì 30 giugno 2026

Orlando Gill, il gigante paraguaiano che ha spento i sogni della Germania ai rigori

Con due parate decisive nella lotteria dei rigori, il portiere del San Lorenzo ha regalato al Paraguay una storica qualificazione agli ottavi di finale del Mondiale 2026, eliminando i quattro volte campioni del mondo.

La notte di Boston ha consegnato al calcio mondiale una delle sorprese più clamorose del Mondiale 2026. Dopo 120 minuti di resistenza e un pareggio per 1-1, il Paraguay ha eliminato la Germania per 4-3 ai calci di rigore, infrangendo un tabù che resisteva da decenni: mai i tedeschi erano stati sconfitti nella lotteria dal dischetto in una fase a eliminazione diretta della Coppa del Mondo. Protagonista assoluto Orlando Gill, il portiere di 26 anni che milita nel San Lorenzo de Almagro, capace di neutralizzare i tiri di Kai Havertz e Nick Woltemade e di blindare una qualificazione che mancava alla Albirroja dal 2010.

La partita aveva preso una piega inaspettata già nel primo tempo, quando Julio Enciso, al 42’, aveva portato in vantaggio i sudamericani con un colpo di testa su cross di Matías Galarza. La Germania, padrona del possesso palla per quasi l’80% nella prima frazione, aveva faticato a scardinare la difesa paraguaiana, orchestrata da Gustavo Alfaro. Il pareggio è arrivato al 54’ con un’incornata di Havertz su invito di Florian Wirtz, ma nel resto dei tempi regolamentari e supplementari Gill ha alzato un muro: sei parate decisive, tra cui un intervento su un colpo di testa ravvicinato dello stesso Havertz e una respinta su un corner velenoso di Joshua Kimmich. Al 102’ un gol di Jonathan Tah è stato annullato dal VAR per una spinta sul portiere, lasciando tutto in bilico fino ai rigori.

Dietro l’eroe di Boston c’è una storia di sacrificio e resilienza. Nato a San Lorenzo, in Paraguay, Gill è approdato in Argentina nel 2024, inizialmente in riserva, e ha dovuto attendere sette mesi per il debutto ufficiale a causa delle restrizioni per i calciatori extracomunitari. La svolta è arrivata con l’infortunio del titolare Facundo Altamirano: da allora ha collezionato 28 clean sheet in 53 partite con il San Lorenzo, convincendo il club a investire 500.000 dollari per il 50% del cartellino. La sua imponenza fisica – 199 centimetri – e la sicurezza nelle uscite gli sono valse il soprannome di “Courtois” tra i tifosi. Eppure, come ha raccontato la moglie Melissa Ávalos sui social, il cammino è stato lastricato di rinunce: quando il figlio Lauti era in gravi condizioni di salute, Gill vendette le proprie maglie e persino la divisa della nazionale Under-20 per pagare le cure.

La prestazione contro la Germania ha anche il sapore della rivincita personale. Poche settimane prima, sempre ai rigori, Gill aveva parato due tiri contro il River Plate negli ottavi del Torneo Apertura, ma il San Lorenzo era stato eliminato. Questa volta, le due parate sono valse l’accesso agli ottavi di finale di un Mondiale. E hanno zittito le critiche che lo avevano accompagnato dopo l’esordio nella fase a gironi contro gli Stati Uniti, quando José Luis Chilavert lo aveva accusato di “giocare muto”. Gill ha risposto sul campo, dedicando il trionfo al nipotino ricoverato: “Gli avevo promesso che se fossi stato il migliore in campo, la vittoria sarebbe stata per lui”.

Con questo risultato, il Paraguay si appresta ad affrontare la vincente di Francia-Svezia, in programma a MetLife Stadium. Per la Germania, invece, si tratta della seconda eliminazione consecutiva ai sedicesimi di finale dopo quella del 2022 contro l’Inghilterra, un dato che alimenta le riflessioni sulla competitività del calcio tedesco a livello internazionale. Intanto, l’America Latina celebra un nuovo eroe, uscito dal nulla per riscrivere la geografia del torneo.

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