
Paraguay, festa nazionale dopo l’impresa: Germania eliminata ai rigori
Il presidente Peña decreta un giorno di vacanza per celebrare la vittoria sulla quattro volte campione del mondo, che mancava dagli ottavi dal 2010.
La notte di Boston ha restituito al Paraguay un’emozione attesa sedici anni. La nazionale sudamericana ha eliminato la Germania ai calci di rigore nel primo turno a eliminazione diretta del Mondiale 2026, conquistando l’accesso agli ottavi di finale. Pochi minuti dopo l’ultimo penalty, il presidente Santiago Peña ha annunciato sui social un decreto che dichiara il 30 giugno festa nazionale: «Oggi un intero paese celebra la vittoria di una squadra che rappresenta la parte più profonda della nostra identità: la grinta, la fede e la forza di un popolo che non si arrende mai». La decisione, accolta da caroselli di tifosi nel centro di Asunción, trasforma un risultato sportivo in un rito collettivo, sulla scia di quanto già fatto dall’Ecuador dopo il successo contro la stessa Germania nella fase a gironi.
La partita, giocata al Gillette Stadium di Foxborough, si era aperta con il vantaggio paraguaiano al 42’: Julio Enciso ha finalizzato un contropiede orchestrato da Fonda. Il pareggio tedesco è arrivato al 54’ con un colpo di testa di Kai Havertz su cross di Wirtz. Da quel momento la Germania ha controllato il possesso, ma si è infranta contro una difesa compatta e un portiere, Orlando Gill, capace di neutralizzare due tentativi nella serie finale. Il momento di massima tensione è arrivato al 102’, quando Jonathan Tah ha insaccato di testa un corner, scatenando l’esultanza tedesca. L’arbitro, dopo revisione al VAR, ha annullato la rete per un blocco irregolare sul portiere, applicando la nuova interpretazione introdotta alla vigilia del torneo. «È uno scandalo, non era fallo», ha dichiarato il commissario tecnico tedesco Julian Nagelsmann, mentre dalla panchina paraguaiana si esaltava la tenacia difensiva.
Per il Paraguay si tratta del secondo approdo agli ottavi nella storia dei Mondiali, dopo l’edizione 2010 in Sudafrica, quando la corsa si fermò ai quarti contro la Spagna. La squadra di Gustavo Alfaro, rientrata nella competizione dopo tre assenze consecutive, aveva già mostrato segnali di solidità nel girone, chiuso al terzo posto, sufficiente per accedere alla fase a 32 squadre. Il tecnico argentino ha commentato il giorno di festa con un misto di stupore e orgoglio: «Un giorno di vacanza nazionale è raro, il potere del calcio è meraviglioso. Che tutto il Paraguay ne approfitti». La stampa sudamericana sottolinea come il successo confermi la capacità delle formazioni del continente di ribaltare i pronostici contro le potenze europee, un tema già emerso nelle analisi degli osservatori di Buenos Aires e San Paolo.
L’avversaria degli ottavi uscirà dalla sfida tra Francia e Svezia, in programma nella stessa giornata. Se i paraguaiani dovessero superare anche quel turno, eguaglierebbero il miglior risultato della propria storia. Intanto, il torneo ha registrato altre due eliminazioni eccellenti: i Paesi Bassi, sconfitti ai rigori dal Marocco, abbandonano il Mondiale per la terza volta consecutiva dagli undici metri, mentre il Brasile ha evitato la sorpresa contro il Giappone solo con un gol di Gabriel Martinelli al sesto minuto di recupero. La Germania, che non aveva mai perso una serie di rigori in una fase a eliminazione diretta del Mondiale, torna a casa al primo turno per la terza edizione consecutiva, alimentando il dibattito sulla competitività del calcio europeo in un formato allargato a 48 squadre.
| Stampa arabo levante-Maghreb | +0.70 | aligned |
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| Stampa russa e CSI | 0.00 | neutral |
Il Paraguay celebra la sua vittoria epica: il presidente dichiara festa nazionale e il popolo si unisce in un tripudio di orgoglio.
La notizia viene incorniciata attraverso l'atto presidenziale, trasformando un evento sportivo in un momento di unità nazionale e identità collettiva.
Il resoconto arabo omette la controversia sul gol annullato alla Germania e qualsiasi dettaglio sulla partita oltre il risultato, concentrandosi esclusivamente sulla reazione festosa.
La partita è finita 1-1; il Paraguay è passato ai rigori. Non serve altro contesto.
Il resoconto riduce l'evento ai nudi fatti sportivi, spogliandolo di qualsiasi cornice politica o emotiva, presentando così l'esito come un risultato sportivo di routine.
Il resoconto russo omette la dichiarazione presidenziale di una festa nazionale e ogni celebrazione, trattando la vittoria come un mero dato statistico sportivo.
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