
La classicista Emily Wilson stronca «The Odyssey» di Nolan e il sito della London Review of Books va in tilt
La traduttrice che ha ispirato il regista pubblica una recensione di 4.000 parole contro il film, scatenando un dibattito internazionale su fedeltà letteraria e successo commerciale.
Quando la London Review of Books ha pubblicato la recensione di Emily Wilson su «The Odyssey» di Christopher Nolan, il sito della rivista è andato temporaneamente in tilt, travolto dal traffico. Wilson, la classicista che nel 2017 aveva firmato la prima traduzione in inglese dell’Odissea realizzata da una donna, non aveva certo usato mezze parole: «Sarei imbarazzata se avessi scritto una qualsiasi parte di questa sceneggiatura», ha dichiarato nell’articolo di oltre quattromila parole. La studiosa, oggi responsabile del dipartimento di Studi Classici all’Università della Pennsylvania, ha definito il kolossal un fuoco d’artificio del 4 luglio: «stesso livello di profondità narrativa ed emotiva».
La vicenda ha un’ironia di fondo. Durante la promozione del film, Nolan aveva citato proprio la traduzione di Wilson come una delle sue influenze. La classicista, prima della proiezione, si era detta «entusiasta» all’idea che il cinema potesse avvicinare nuovo pubblico al poema omerico. Dopo la visione, però, il giudizio è stato impietoso: secondo Wilson, mancano nel film «elementi convincenti su tempo, memoria, storia, guerra o sul rapporto tra il ritorno glorioso di un guerriero e le vite della sua famiglia». Ha criticato anche la struttura narrativa, definendola «un trucco», e la scrittura, «pessima». A far discutere sono state anche le sue obiezioni sulle scelte di casting.
Il caso ha acceso un dibattito più ampio, che dagli Stati Uniti si è presto esteso all’Europa. In Francia lo storico Olivier Battistini, specialista di Omero, ha concordato parlando di «tradimento dell’opera». In Italia, sulle pagine di Panorama, commentatori hanno sottolineato come l’adattamento di Nolan vada inteso come «creazione cinematografica autonoma», indipendente dal testo originale, pur ricordando che il poema di Omero offre «un’esperienza differente, fondata sull’ascolto della parola». La discussione tocca il delicato equilibrio tra libertà artistica e rispetto filologico, con Wilson che da anni subisce attacchi misogini per il suo approccio alla traduzione.
A rendere la vicenda ancora più emblematica è il dato commerciale: il film si avvicina al miliardo di dollari d’incasso, mentre la sua principale detrattrice è una studiosa riconosciuta con la borsa MacArthur per aver «portato la letteratura classica a nuovi pubblici». La scena si chiude con un’immagine paradossale: un regista che dichiara di essersi ispirato al lavoro di una traduttrice, e quella stessa traduttrice che distrugge il suo film, in un confronto che forse dice più di quanto sembri sulla tensione tra la potenza dello spettacolo e la complessità dei classici.
| Stampa europea continentale | −0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa latinoamericana | −0.40 | critical |
L'Europa continentale giudica il film di Nolan un successo commerciale ma un fallimento interpretativo, misurandone l'impatto culturale senza concedere spazio alla polemica della traduttrice.
Selezionando fonti autorevoli (storici, docenti) e dati di vendita, costruisce una narrazione bilanciata tra entusiasmo di mercato e scetticismo accademico, escludendo la prospettiva della traduttrice per mantenere la discussione nel campo della critica tradizionale.
Non menziona la critica devastante di Emily Wilson né il momentaneo collasso del sito della London Review of Books, elementi che avrebbero rafforzato la posizione critica verso il film.
L'America Latina amplifica la voce della traduttrice, denunciando la superficialità del film hollywoodiano e celebrando il potere della critica accademica.
Utilizza l'aneddoto del sito caduto per drammatizzare l'impatto della critica, e riporta ampie citazioni della traduttrice per conferire autorità alla sua posizione, trasformando un singolo articolo in un evento mediatico.
Non menziona l'incremento delle vendite del libro né le altre reazioni positive al film, che avrebbero potuto bilanciare il quadro.
Allarga lo sguardo
Il Senato Usa approva sanzioni dure contro Mosca e Teheran, ora la Camera
4 lingue · 36 testate
Da Economy & MarketsDazi USA del 15% sul polisilicio: la mossa di Trump per contrastare il dominio cinese
4 lingue · 16 testate
Da TechnologyAmazon finanzia in Texas un impianto a gas da 7,65 GW per i data center
2 lingue · 8 testate