
Al via l’AI Act: dal 2 agosto obblighi di trasparenza per chatbot e deepfake
La Commissione europea avvia la vigilanza sui modelli di intelligenza artificiale, imponendo etichettatura e sanzioni fino a 35 milioni di euro.
A partire dal 2 agosto la Commissione europea, attraverso l’AI Office e in collaborazione con le autorità nazionali, dà il via all’attività di vigilanza prevista dall’AI Act, il nuovo quadro normativo Ue sull’intelligenza artificiale. Da questa data entrano in vigore gli obblighi di trasparenza: chatbot e sistemi interattivi dovranno dichiarare la loro natura non umana, mentre i deepfake – immagini, video o audio generati o alterati dall’Ia – dovranno essere chiaramente etichettati, anche con marcature leggibili dalle macchine. L’obiettivo, ha dichiarato Henna Virkkunen, commissaria Ue per la sovranità tecnologica, è compiere «un passo importante verso un’Ia che persone e imprese possano comprendere e fidarsi».
La vigilanza sarà multilivello. L’AI Office di Bruxelles, che si avvale di un gruppo di 60 esperti indipendenti e del nuovo consulente scientifico Alessandro Abate, professore a Oxford, sarà competente per i modelli di Ia per finalità generali (GPAI), compresi quelli a rischio sistemico. Le autorità nazionali si occuperanno degli altri sistemi, mentre il Garante europeo della protezione dei dati vigilerà su quelli usati dalle istituzioni Ue. L’Ufficio potrà chiedere informazioni, condurre ispezioni, imporre misure correttive e, in caso di violazioni intenzionali o colpose, la Commissione potrà comminare sanzioni fino a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato annuo mondiale per le pratiche vietate, come il riconoscimento facciale, e fino a 15 milioni o al 3% per le altre infrazioni.
L’efficacia dell’enforcement dipenderà dalla corretta designazione delle autorità nazionali. La Germania ha già incaricato la Bundesnetzagentur per la sorveglianza del mercato e la ricezione dei reclami, mentre l’Austria deve ancora nominare l’organismo competente. La Commissione ha inoltre pubblicato la prima lista di oltre 180 organizzazioni firmatarie del Codice di condotta sulla trasparenza dei contenuti generati dall’Ia e ha attivato uno strumento per le segnalazioni riservate (Whistleblower Tool) e uno per la conformità (Compliance Tool). I prossimi passi riguardano l’applicazione delle norme sui sistemi ad alto rischio, rinviata al 2 dicembre 2027, e quelle integrate in prodotti regolamentati, previste per il 2 agosto 2028.
| Stampa cinese | −0.30 | critical |
|---|---|---|
| Stampa europea continentale | +0.10 | neutral |
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.30 | critical |
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