
Scontro su case e migranti: la destra spagnola si spacca tra esproprio e priorità nazionale
La scena politica spagnola si è incendiata su due fronti paralleli che rischiano di ridefinire gli equilibri del centrodestra iberico e di riverberarsi ben oltre i Pirenei. Da un lato, nella Comunità di Madrid, la leader di Más Madrid Manuela Bergerot ha scatenato una bufera proponendo di "tassare fino all'osso ed espropriare" i proprietari di dieci o più immobili, una misura che la presidente regionale Isabel Díaz Ayuso ha bollato come "comunista", mentre il suo governo annuncia un maxi-piano da 280.000 nuove case protette entro il 2040. Dall'altro lato, il principio della "prioridad nacional" – già inchiostrato nei patti tra PP e Vox in Estremadura e Aragona – compie un nuovo salto istituzionale: il partito di Santiago Abascal ha depositato una mozione nelle Corti valenziane per estenderlo a ogni prestazione sociale, alloggio e pensione, chiedendo che gli spagnoli vadano prima degli immigrati nell'accesso ai servizi pubblici.
Secondo gli osservatori di Madrid, la mossa di Vox mira a trascinare il PP sempre più a destra in vista delle prossime elezioni, mentre i popolari cercano di digerire il sintagma scomodo definendolo "facilmente assumibile" e costituzionale. Il rischio, per il partito di Núñez Feijóo, è di perdere la propria identità moderata: a Barcellona, dove intanto architetti e costruttori sposano la densificazione dei nuovi quartieri come soluzione alla crisi abitativa, si guarda con preoccupazione alla piega identitaria del dibattito. L'ex premier socialista José Luis Rodríguez Zapatero ha parlato senza mezzi termini di "incostituzionalità e discriminazione", accusando il PP di calpestare il principio di uguaglianza.
In prospettiva, la partita che si gioca in Spagna è emblematica per tutta l'Europa mediterranea: a Bruxelles, dove si moltiplicano le voci per una politica comune sull'immigrazione e sulla casa, la tentazione di segmentare la cittadinanza per priorità etnico-nazionali cozza con i trattati e con la necessità di una manodopera senza la quale i sistemi di welfare crolleranno. Il passo falso di Ayuso e l'azzardo di Abascal potrebbero riaprire un fronte ideologico capace di galvanizzare tanto i sovranisti quanto i progressisti, in un'Italia che già osserva le mosse della destra spagnola con la lente della Lega e di Fratelli d'Italia.
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