
Sinner e Fonseca: la giornata dei fenomeni agli Internazionali di Roma 2026
Il numero uno mondiale debutta contro Ofner, il brasiliano cerca riscatto dopo Madrid. Sabato di grandi attese al Foro Italico.
La giornata tanto attesa è finalmente arrivata: Jannik Sinner fa il suo esordio agli Internazionali BNL d’Italia 2026, con il peso di un tabù che dura da cinquant’anni – nessun italiano ha mai vinto il torneo di casa nell’era del tennis moderno. Il numero uno del mondo, reduce da una striscia di cinque Masters 1000 consecutivi (Indian Wells, Miami, Montecarlo e Madrid, oltre a Parigi-Bercy dello scorso autunno), scenderà in campo non prima delle diciannove sul Centrale contro l’austriaco Sebastian Ofner, 82 del ranking, superato al primo turno dallo statunitense Michelsen con un doppio 6-3. Per Sinner, che ha già battuto Ofner in un lontano Challenger del 2019, l’obiettivo è chiudere il cerchio di una stagione d’oro.
Ma il programma di sabato non si esaurisce con l’azzurro. Il brasiliano João Fonseca, classe 2006 e già numero 29 del mondo, cerca riscatto dopo la precoce eliminazione al Masters 1000 di Madrid per mano del coetaneo Rafael Jodar. Il giovane talento di Rio de Janeiro affronterà nella seconda rotonda il serbo Hamad Medjedović, 67 ATP, in un match che la stampa brasiliana segue con attenzione: una vittoria lo avvicinerebbe a una posizione di testa di serie in vista del Roland Garros, che prenderà il via il 18 maggio. Dall’Argentina, intanto, quattro tennisti – Tomás Etcheverry, Mariano Navone, Thiago Tirante e Solana Sierra – scendono in campo in un torneo che per il Sudamerica rappresenta un banco di prova cruciale sulla terra rossa.
Per gli osservatori del circuito, la giornata romana segna un punto di svolta nella stagione sulla terra battuta. Se Sinner, con la sua sequenza di vittorie, ha ormai dimostrato una superiorità che sembrava irraggiungibile fino a pochi mesi fa, il vero interrogativo resta la capacità di reggere la pressione emotiva di un pubblico che lo attende da anni. I precedenti al Foro Italico, compresa la finale persa l’anno scorso contro Alcaraz dopo la vicenda Clostebol, pesano sulla sua preparazione. Ma la versione 2026 di Sinner appare più matura, più solida, più consapevole delle proprie forze. E mentre il tennis sudamericano cerca nuovi eredi delle generazioni d’oro, l’Italia si stringe intorno al suo numero uno, consapevole che la storia potrebbe essere scritta domenica 17 maggio.
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