
SoftBank scommette 75 miliardi sulla Francia: un maxi polo IA ridisegna la competizione europea
L'investimento nipponico per data center fino a 5 GW, con Schneider Electric, segna una svolta nell'infrastruttura digitale continentale e interpella l'Italia.
L’Europa dell’intelligenza artificiale ha un nuovo, imponente baricentro: la Francia. SoftBank, il colosso giapponese degli investimenti tecnologici, ha annunciato un piano da 75 miliardi di euro per la creazione di una rete di data center AI, la più grande mai realizzata nel continente. La prima fase, del valore di 45 miliardi, prevede l’attivazione di 3,1 gigawatt di capacità computazionale nella regione dell’Alta Francia entro il 2031, con possibilità di espansione fino a 5 GW. Un’energia equivalente a quella prodotta da cinque impianti nucleari o al picco di consumi dell’intera New York, come riportato da analisti russi. Il fulcro del progetto sorgerà a Dunkerque, riconvertendo un’area industriale in un nodo strategico per il Vecchio Continente, in partnership con Schneider Electric.
La mossa è il frutto di un’intensa diplomazia personale tra il presidente Emmanuel Macron e il fondatore di SoftBank, Masayoshi Son, incontratosi a Tokyo durante una visita di Stato. L’annuncio ufficiale, atteso al summit “Choose France” di questa settimana, consacra Parigi come piattaforma prediletta per l’IA in Europa, contendendo il primato a hub come Londra e Francoforte. Nell’ottica di Bruxelles, l’operazione rafforza la sovranità digitale europea in un momento di crescente competizione tra Stati Uniti e Cina. Per l’Italia, abituata a giocare un ruolo di secondo piano nella corsa ai semiconduttori e al cloud, questa iniezione di capitali rappresenta un campanello d’allarme: senza politiche industriali aggressive, il divario infrastrutturale rischia di approfondirsi.
La collaborazione con Schneider Electric non è solo tecnica ma industriale: secondo fonti italiane, le apparecchiature elettriche e i rack per i server verranno prodotti in Francia, con ricadute sull’occupazione e sulla filiera manifatturiera. Un modello che richiama l’approccio degli Stati Uniti con il CHIPS Act, e che interroga Roma sulla capacità di attrarre simili investimenti, magari sfruttando i fondi del PNRR ancora in parte inutilizzati. Gli analisti di Mosca osservano con attenzione la rapidità con cui l’Europa sta colmando il proprio gap digitale, mentre da Tokyo si sottolinea la volontà di SoftBank di diversificare le proprie scommesse sull’intelligenza artificiale, dopo il successo di Arm.
La seconda fase del progetto, fino a 75 miliardi complessivi, prevede la costruzione di ulteriori siti sull’intero territorio francese, delineando un’architettura diffusa che potrebbe fungere da spina dorsale per le future applicazioni dell’IA generativa. Ma restano aperti interrogativi sull’approvvigionamento energetico, in una Francia che punta sul nucleare ma che dovrà gestire carichi senza precedenti. Se il piano andrà a buon fine, non solo Parigi diventerà uno snodo imprescindibile per la ricerca e il calcolo ad alte prestazioni, ma l’intera Unione Europea beneficerà di un’infrastruttura strategica condivisa. La partita, adesso, è tutta politica: tradurre questo successo diplomatico in una governance continentale dell’innovazione.
| Stampa atlantica / anglosfera | +0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa europea continentale | +0.50 | aligned |
| Stampa giapponese-coreana | +0.10 | neutral |
L'investimento di SoftBank in Francia viene presentato come una mossa per colmare il ritardo europeo nell'infrastruttura AI rispetto a Stati Uniti e Cina. L'accordo dà slancio al presidente Macron alla vigilia del vertice Choose France, in un contesto di competizione globale per il dominio tecnologico. La cifra record sottolinea l'urgenza con cui l'Europa cerca di non rimanere indietro.
La scelta di SoftBank di costruire in Francia il più grande centro IA d'Europa viene celebrata come un trionfo della diplomazia di Macron. L'incontro personale con Masayoshi Son e la cena di Tokyo sono narrati come la chiave per assicurare l'investimento storico. La notizia anticipa il summit Choose France, rafforzando l'immagine di un paese capace di attrarre i grandi capitali tecnologici.
SoftBank pianifica un investimento fino a 75 miliardi di euro per realizzare in Francia una capacità di data center IA di 5 gigawatt, definendolo il suo più grande impegno infrastrutturale in Europa. L'operazione è il frutto del rapporto personale tra il fondatore Masayoshi Son e il presidente Macron. La prima fase prevede 45 miliardi per 3,1 gigawatt entro il 2031 nell'Alta Francia.
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