
Il solstizio d’estate rivela un nuovo enigma archeologico accanto a Stonehenge
Migliaia di persone celebrano il giorno più lungo, mentre un ritrovamento nei pressi del cerchio di pietre offre indizi su antichi riti solari.
Alle 10:24 di domenica 21 giugno, il solstizio ha segnato l’inizio dell’estate astronomica nell’emisfero boreale, regalando all’Italia 15 ore e 15 minuti di luce. In tutta Europa, da Berlino a Mosca, il giorno si è allungato fino a superare le 17 ore alle latitudini più settentrionali. L’evento, che scaturisce dall’inclinazione dell’asse terrestre, porta il Sole al punto più alto sull’orizzonte e dà vita alla notte più breve dell’anno.
Astronomicamente, il solstizio è un istante: quest’anno è caduto il 21 giugno, con uno scarto di circa sei ore rispetto all’anno precedente che il calendario corregge con gli anni bisestili. Mentre al Nord è estate, nell’emisfero australe inizia l’inverno. In Italia, l’Unione Astrofili Italiani ha celebrato con osservazioni del Sole e della Luna in diverse regioni, rinnovando la tradizione del “Sun day”.
Nel Regno Unito, circa 20mila persone si sono radunate a Stonehenge per assistere all’alba, in un rito che affonda le radici nel Neolitico. Proprio nei giorni del solstizio, gli archeologi della Wessex Archaeology hanno annunciato il ritrovamento a Bulford, cinque chilometri dal celebre cerchio, di una struttura in legno più antica di Stonehenge di circa 500 anni: due pali distanti 120 metri e perfettamente allineati al sorgere del Sole al solstizio d’estate e al tramonto in quello d’inverno. Lo scavo, condotto tra 2015 e 2017 nell’ambito di lavori per il ministero della Difesa britannico, ha restituito anche ceramiche, ossa animali e un raro coltello a disco. Phil Harding, il settantaseienne archeologo a capo dello scavo, ha definito la scoperta “il momento culminante” della propria carriera.
I risultati, che saranno pubblicati sulla newsletter della Prehistoric Society, rafforzano l’ipotesi che la piana di Salisbury fosse un paesaggio rituale dedicato al culto solare già molto prima dei megaliti. In Scandinavia, il solstizio resta una festa nazionale radicata nelle tradizioni di Mittsommer, mentre nel resto d’Europa le lunghe giornate alimentano la socialità all’aperto. Il prossimo appuntamento astronomico sarà l’equinozio d’autunno, il 23 settembre, quando luce e buio torneranno in equilibrio.
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