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Svitolina, regina di Roma dopo otto anni: la rinascita che riaccende le speranze per Parigi

L'ucraina conquista il suo terzo Italian Open battendo Gauff in tre set. Un successo che la rilancia tra le favorite per il Roland Garros.

A trentuno anni, dopo una maternità e una guerra che ne hanno segnato la traiettoria, Elina Svitolina è tornata a vincere gli Internazionali d’Italia. Sulla terra battuta del Foro Italico, l’ucraina ha sconfitto in finale l’americana Coco Gauff con il punteggio di 6-4, 6-7, 6-2, in un duello durato quasi tre ore. Il titolo, il terzo a Roma dopo i successi consecutivi del 2017 e del 2018, è il ventesimo della carriera e il primo in un WTA 1000 da otto anni. Ma la cifra più impressionante è il percorso: per alzare il trofeo, Svitolina ha eliminato in tre set Elena Rybakina, numero due del mondo, e Iga Swiatek, numero tre, dimostrando una tenuta fisica e mentale che l’ha riportata al centro della scena.

Dal punto di vista italiano, l’edizione 2026 degli Internazionali resterà negli annali per il ritorno di una campionessa che sembrava aver già dato il meglio. Secondo gli analisti di Roma, la vittoria di Svitolina non è solo una questione di rankings (salirà al settimo posto mondiale), ma il segnale di una maturità ritrovata. Dopo la pausa per la nascita della figlia e il rientro segnato dal conflitto in Ucraina, la tennista di Odessa ha costruito una seconda giovinezza fatta di pazienza tattica e gestione delle emozioni. "Sono molto orgogliosa del mio corpo e della mia mente", ha dichiarato a caldo, riassumendo una resilienza che ha pochi eguali nel circuito.

Dall’altra parte della rete, la sconfitta di Gauff ha riacceso le memorie del 2025. Un anno fa, la ventiduenne americana perse la finale di Roma contro Jasmine Paolini per poi trionfare due settimane dopo al Roland Garros. Secondo l’ottica di New York, la ripetizione dello schema non è una coincidenza: la testa di serie numero quattro ha ammesso con ironia il peso della cerimonia di premiazione, postando sui social una lista di "cinque film horror" che includeva proprio quel momento. Ma dietro la leggerezza, la determinazione resta intatta per il secondo Grande Slam stagionale.

Con il polverone di Roma che si placa, lo sguardo si sposta ora su Parigi. Il Roland Garros, in programma a fine maggio, vedrà Svitolina tra le candidate al titolo per la prima volta dopo anni. Secondo gli osservatori del circuito, il suo gioco su terra battuta – fatto di colpi piatti, variazioni e una difesa che esaspera le avversarie – si adatta perfettamente all’argilla parigina. Se la resistenza reggerà e la testa resterà fredda, l’ucraina potrebbe trasformare un successo storico a Roma in un capitolo ancora più grande della sua carriera.

Divergenza — chi la racconta come
45%Media
3 blocchi · posizioni da −0.20 a +0.80
CriticoFavorevole
ATLLATSEA
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa atlantica / anglosfera−0.20neutral
Stampa latinoamericana+0.70aligned
Stampa sud-est asiatica+0.80aligned
Stampa atlantica / anglosfera−0.20

Coco Gauff riflette con sincerità sulla sconfitta a Roma, vedendola come un possibile preludio a un altro trionfo al Roland Garros, proprio come l'anno scorso. L'americana si concentra sugli insegnamenti tratti e sull'opportunità di riscatto a Parigi.

PragmatismoIronia
Stampa latinoamericana+0.70

La vittoria di Elina Svitolina a Roma viene descritta come una dimostrazione di temperanza, resistenza e atteggiamento, superando una favorita Gauff in una finale maratona. L'ucraina emerge come seria candidata per il Roland Garros, con il suo terzo titolo sulla terra romana che segnala un ritorno in grande forma.

TrionfoPragmatismo
Stampa sud-est asiatica+0.80

Il terzo titolo di Elina Svitolina agli Internazionali d'Italia viene celebrato come un'impresa storica, che infrange record e riafferma il suo dominio sulla terra battuta. La vittoria sull'americana Gauff è vista come un ritorno straordinario, consolidando la sua eredità a Roma.

TrionfoDistacco
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domenica 17 maggio 2026

Svitolina, regina di Roma dopo otto anni: la rinascita che riaccende le speranze per Parigi

L'ucraina conquista il suo terzo Italian Open battendo Gauff in tre set. Un successo che la rilancia tra le favorite per il Roland Garros.

A trentuno anni, dopo una maternità e una guerra che ne hanno segnato la traiettoria, Elina Svitolina è tornata a vincere gli Internazionali d’Italia. Sulla terra battuta del Foro Italico, l’ucraina ha sconfitto in finale l’americana Coco Gauff con il punteggio di 6-4, 6-7, 6-2, in un duello durato quasi tre ore. Il titolo, il terzo a Roma dopo i successi consecutivi del 2017 e del 2018, è il ventesimo della carriera e il primo in un WTA 1000 da otto anni. Ma la cifra più impressionante è il percorso: per alzare il trofeo, Svitolina ha eliminato in tre set Elena Rybakina, numero due del mondo, e Iga Swiatek, numero tre, dimostrando una tenuta fisica e mentale che l’ha riportata al centro della scena.

Dal punto di vista italiano, l’edizione 2026 degli Internazionali resterà negli annali per il ritorno di una campionessa che sembrava aver già dato il meglio. Secondo gli analisti di Roma, la vittoria di Svitolina non è solo una questione di rankings (salirà al settimo posto mondiale), ma il segnale di una maturità ritrovata. Dopo la pausa per la nascita della figlia e il rientro segnato dal conflitto in Ucraina, la tennista di Odessa ha costruito una seconda giovinezza fatta di pazienza tattica e gestione delle emozioni. "Sono molto orgogliosa del mio corpo e della mia mente", ha dichiarato a caldo, riassumendo una resilienza che ha pochi eguali nel circuito.

Dall’altra parte della rete, la sconfitta di Gauff ha riacceso le memorie del 2025. Un anno fa, la ventiduenne americana perse la finale di Roma contro Jasmine Paolini per poi trionfare due settimane dopo al Roland Garros. Secondo l’ottica di New York, la ripetizione dello schema non è una coincidenza: la testa di serie numero quattro ha ammesso con ironia il peso della cerimonia di premiazione, postando sui social una lista di "cinque film horror" che includeva proprio quel momento. Ma dietro la leggerezza, la determinazione resta intatta per il secondo Grande Slam stagionale.

Con il polverone di Roma che si placa, lo sguardo si sposta ora su Parigi. Il Roland Garros, in programma a fine maggio, vedrà Svitolina tra le candidate al titolo per la prima volta dopo anni. Secondo gli osservatori del circuito, il suo gioco su terra battuta – fatto di colpi piatti, variazioni e una difesa che esaspera le avversarie – si adatta perfettamente all’argilla parigina. Se la resistenza reggerà e la testa resterà fredda, l’ucraina potrebbe trasformare un successo storico a Roma in un capitolo ancora più grande della sua carriera.

Divergenza — chi la racconta come
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Coco Gauff riflette con sincerità sulla sconfitta a Roma, vedendola come un possibile preludio a un altro trionfo al Roland Garros, proprio come l'anno scorso. L'americana si concentra sugli insegnamenti tratti e sull'opportunità di riscatto a Parigi.

PragmatismoIronia
Stampa latinoamericana+0.70

La vittoria di Elina Svitolina a Roma viene descritta come una dimostrazione di temperanza, resistenza e atteggiamento, superando una favorita Gauff in una finale maratona. L'ucraina emerge come seria candidata per il Roland Garros, con il suo terzo titolo sulla terra romana che segnala un ritorno in grande forma.

TrionfoPragmatismo
Stampa sud-est asiatica+0.80

Il terzo titolo di Elina Svitolina agli Internazionali d'Italia viene celebrato come un'impresa storica, che infrange record e riafferma il suo dominio sulla terra battuta. La vittoria sull'americana Gauff è vista come un ritorno straordinario, consolidando la sua eredità a Roma.

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