
Terremoto in Perù, almeno cinque vittime e decine di case crollate nella regione di Junín
La scossa di magnitudo compresa tra 5.1 e 5.6 ha colpito il centro del Paese andino, provocando blackout e la mobilitazione dei soccorritori; la Farnesina monitora la situazione.
Un terremoto di moderata intensità ha colpito nella notte tra sabato e domenica la regione centrale andina di Junín, in Perù, causando il crollo di decine di abitazioni e almeno cinque vittime accertate, secondo quanto comunicato dalle autorità locali. L’Istituto Geofisico del Perù (IGP) ha registrato una magnitudo di 5.1 con ipocentro a 24 chilometri di profondità a sud di Chupaca, mentre lo United States Geological Survey (USGS) e il Centro Sismologico Euro-Mediterraneo (EMSC) hanno indicato valori compresi tra 5.5 e 5.6, a profondità variabili tra i 10 e i 22 chilometri. La zona più colpita risulta essere il settore di Pumpunya, nel distretto di Chongos Bajo, dove numerose strutture abitative sono andate completamente distrutte e si teme che vi siano ancora persone intrappolate sotto le macerie.
Secondo i rapporti della polizia peruviana e delle squadre di ricerca e soccorso già dispiegate sul terreno, il bilancio provvisorio include anche oltre dieci feriti e la morte di capi di bestiame a causa del cedimento delle stalle. Le scosse sono state avvertite distintamente in diverse città della Valle del Mantaro, tra cui Huancayo, Concepción e Jauja, e hanno provocato estese interruzioni dell’energia elettrica. Il ministero dell’Energia peruviano ha confermato i blackout in ampie aree, mentre non si segnalano al momento danni rilevanti alle principali vie di comunicazione.
Dal punto di vista sismologico, l’evento si inserisce nella costante attività del cosiddetto Anello di Fuoco del Pacifico, la zona tettonicamente più attiva del pianeta. Secondo gli esperti dell’IGP, la scossa è riconducibile al processo di subduzione della placca di Nazca sotto la placca sudamericana, dinamica che rende l’intera fascia costiera di Perù, Cile ed Ecuador particolarmente esposta a terremoti anche di forte intensità. La magnitudo registrata, pur non essendo eccezionale per gli standard della regione, ha assunto un carattere distruttivo a causa della vulnerabilità delle costruzioni rurali e della relativa superficialità dell’ipocentro.
Per quanto riguarda la presenza italiana, fonti della Farnesina fanno sapere che l’Unità di Crisi è in costante contatto con l’Ambasciata d’Italia a Lima e che al momento non risultano cittadini italiani tra le vittime o i feriti. L’attenzione resta alta anche in considerazione della consistente comunità di origine italiana residente nel Paese e del flusso turistico verso le aree andine. Le operazioni di soccorso e valutazione dei danni proseguiranno nelle prossime ore, mentre il governo peruviano non ha ancora formalizzato una richiesta di assistenza internazionale.
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