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Economia e Mercatimartedì 4 agosto 2026

Il contributo fiscale di Pemex scende al 4%, mentre il furto di carburanti drena 101 milioni di pesos al giorno

La riduzione del prelievo petrolifero e il dirottamento del greggio verso raffinerie in perdita spiegano il calo, mentre il contrabbando di combustibili frutta ai cartelli entrate seconde solo al narcotraffico.

L’apporto di Petróleos Mexicanos alle entrate pubbliche è sceso al 4% del totale, dopo aver rappresentato il 10,9% nel 2019. La contrazione, spiegano gli analisti, ha due cause: la progressiva eliminazione del Derecho por Utilidad Compartida (DUC) – sostituito nel 2025 da un nuovo regime con aliquota al 30% – e la flessione di produzione ed esportazioni di idrocarburi. Katherine Olvera, ricercatrice del Centro de Investigación Económica y Presupuestaria, sottolinea che per Pemex il nuovo schema riduce il carico fiscale, ma genera costi milionari per l’erario.

A pesare è anche la scelta di convogliare greggio verso la raffineria di Dos Bocas anziché venderlo sui mercati internazionali. «Il governo riceve meno entrate perché il petrolio che si poteva vendere bene viene mandato a una raffinazione che perde denaro», osserva Víctor Manuel Herrera, socio di Miranda Ratings Advisory. Mauricio González, del Comité Nacional de Estudios Económicos dell’IMEF, avverte che la diminuzione di questi introiti incide direttamente sul deficit pubblico e che serve una riforma profonda del modello operativo di Pemex.

Parallelamente, il cosiddetto huachicol tradizionale – il furto di greggio, benzina, diesel e turbosina da condotte e autobotti – ha provocato nel secondo trimestre una perdita operativa di 9.180 milioni di pesos, pari a 101 milioni al giorno, in aumento del 20% su base annua. Víctor Hugo Juárez Cuevas, direttore di Edge Innovation, denuncia la complicità di funzionari e sindacati, mentre Marcial Díaz Ibarra, consulente di QUA Energy, parla di «tripla perdita»: valore del prodotto sottratto a Pemex, evasione di IEPS e IVA, e minore capacità di investimento.

Il fenomeno si intreccia con il huachicol fiscal, un contrabbando di combustibili acquistati legalmente negli Stati Uniti e introdotti in Messico con documenti falsi che li dichiarano rifiuti o lubrificanti per eludere le imposte. Secondo stime del Tesoro americano, tra un quarto e un terzo del carburante venduto nel Paese sarebbe illecito, generando per i cartelli entrate seconde solo al narcotraffico. L’inchiesta ha portato all’arresto dell’ex governatore della Bassa California, Ernesto Ruffo Appel, accusato di far parte di un giro multimiliardario. La presidente Claudia Sheinbaum ha respinto le accuse di persecuzione politica, definendo l’indagine «fondata su basi legali e prove».

Divergenza — chi la racconta come
22%Bassa
3 blocchi · posizioni da −0.70 a −0.20
CriticoFavorevole
LATEURATL
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa latinoamericana−0.60critical
Stampa europea continentale−0.20neutral
Stampa atlantica / anglosfera−0.70critical
Stampa latinoamericana−0.60
Voce

Pemex ha fallito nel mantenere il proprio contributo fiscale e nel fermare il huachicol, rivelando una crisi di governance.

Meccanismocronologia del deterioro

La cronologia dei dati (2019, 2020, 2022) mostra un declino progressivo, mentre i pareri degli esperti confermano il deterioramento strutturale. L'articolo argentino sulle ritenute all'esportazione introduce una nota di diversità tematica all'interno del blocco.

Omissione

Manca qualsiasi riferimento al contrabbando di carburante dagli Stati Uniti, che è invece al centro della copertura atlantica.

AllarmeScetticismoVoci divise
Stampa europea continentale−0.20
Voce

Il petrolio è una benedizione ingannevole: porta ricchezza immediata ma crea dipendenza e vulnerabilità.

Meccanismoanalogia della marea

Si usano analogie (piena) e contrapposizioni per evidenziare la transitorietà delle entrate petrolifere, invitando a una riflessione strategica.

Omissione

Manca qualsiasi analisi dell'impatto del furto di carburante o delle politiche messicane, concentrandosi esclusivamente sul caso del New Mexico.

IroniaPragmatismo
Stampa atlantica / anglosfera−0.70
Voce

I cartelli stanno sfruttando il mercato del carburante messicano, minando l'economia e la sicurezza, e il problema è molto più grave di quanto suggeriscano le cifre ufficiali.

Meccanismosoglia di allarme

Statistiche drammatiche (un terzo) e il collegamento ai finanziamenti dei cartelli creano un senso di crisi e urgenza.

Omissione

Manca qualsiasi discussione sulle ragioni della riduzione del DUC o sulle politiche fiscali messicane, concentrandosi esclusivamente sul contrabbando e la criminalità.

AllarmeUrgenza
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La siccità del Danubio porta a galla relitti nazisti e fossili, mentre l’energia nucleare vacilla·El Niño si rafforza: piogge torrenziali in arrivo su Argentina e Sud America·Il bias di conferma: perché cerchiamo solo ciò che già crediamo·Iran, impennata di esecuzioni e condanne a morte: la campagna 'No all'impiccagione' entra nella 132ª settimana·Stretta sull’immigrazione: controlli sui camionisti e fine della protezione per gli haitiani·Georgina Rodríguez, il corpo sotto esame e la risposta che unisce le compagne dei campioni·Heidelberg West, anziano travolto e in condizioni critiche dopo il furto dell'auto: la donna è in fuga·Crimea, militare russo spara e uccide quattro persone a Khmelnytske·La siccità del Danubio porta a galla relitti nazisti e fossili, mentre l’energia nucleare vacilla·El Niño si rafforza: piogge torrenziali in arrivo su Argentina e Sud America·Il bias di conferma: perché cerchiamo solo ciò che già crediamo·Iran, impennata di esecuzioni e condanne a morte: la campagna 'No all'impiccagione' entra nella 132ª settimana·Stretta sull’immigrazione: controlli sui camionisti e fine della protezione per gli haitiani·Georgina Rodríguez, il corpo sotto esame e la risposta che unisce le compagne dei campioni·Heidelberg West, anziano travolto e in condizioni critiche dopo il furto dell'auto: la donna è in fuga·Crimea, militare russo spara e uccide quattro persone a Khmelnytske·
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martedì 4 agosto 2026

Il contributo fiscale di Pemex scende al 4%, mentre il furto di carburanti drena 101 milioni di pesos al giorno

La riduzione del prelievo petrolifero e il dirottamento del greggio verso raffinerie in perdita spiegano il calo, mentre il contrabbando di combustibili frutta ai cartelli entrate seconde solo al narcotraffico.

L’apporto di Petróleos Mexicanos alle entrate pubbliche è sceso al 4% del totale, dopo aver rappresentato il 10,9% nel 2019. La contrazione, spiegano gli analisti, ha due cause: la progressiva eliminazione del Derecho por Utilidad Compartida (DUC) – sostituito nel 2025 da un nuovo regime con aliquota al 30% – e la flessione di produzione ed esportazioni di idrocarburi. Katherine Olvera, ricercatrice del Centro de Investigación Económica y Presupuestaria, sottolinea che per Pemex il nuovo schema riduce il carico fiscale, ma genera costi milionari per l’erario.

A pesare è anche la scelta di convogliare greggio verso la raffineria di Dos Bocas anziché venderlo sui mercati internazionali. «Il governo riceve meno entrate perché il petrolio che si poteva vendere bene viene mandato a una raffinazione che perde denaro», osserva Víctor Manuel Herrera, socio di Miranda Ratings Advisory. Mauricio González, del Comité Nacional de Estudios Económicos dell’IMEF, avverte che la diminuzione di questi introiti incide direttamente sul deficit pubblico e che serve una riforma profonda del modello operativo di Pemex.

Parallelamente, il cosiddetto huachicol tradizionale – il furto di greggio, benzina, diesel e turbosina da condotte e autobotti – ha provocato nel secondo trimestre una perdita operativa di 9.180 milioni di pesos, pari a 101 milioni al giorno, in aumento del 20% su base annua. Víctor Hugo Juárez Cuevas, direttore di Edge Innovation, denuncia la complicità di funzionari e sindacati, mentre Marcial Díaz Ibarra, consulente di QUA Energy, parla di «tripla perdita»: valore del prodotto sottratto a Pemex, evasione di IEPS e IVA, e minore capacità di investimento.

Il fenomeno si intreccia con il huachicol fiscal, un contrabbando di combustibili acquistati legalmente negli Stati Uniti e introdotti in Messico con documenti falsi che li dichiarano rifiuti o lubrificanti per eludere le imposte. Secondo stime del Tesoro americano, tra un quarto e un terzo del carburante venduto nel Paese sarebbe illecito, generando per i cartelli entrate seconde solo al narcotraffico. L’inchiesta ha portato all’arresto dell’ex governatore della Bassa California, Ernesto Ruffo Appel, accusato di far parte di un giro multimiliardario. La presidente Claudia Sheinbaum ha respinto le accuse di persecuzione politica, definendo l’indagine «fondata su basi legali e prove».

Divergenza — chi la racconta come
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Pemex ha fallito nel mantenere il proprio contributo fiscale e nel fermare il huachicol, rivelando una crisi di governance.

Meccanismocronologia del deterioro

La cronologia dei dati (2019, 2020, 2022) mostra un declino progressivo, mentre i pareri degli esperti confermano il deterioramento strutturale. L'articolo argentino sulle ritenute all'esportazione introduce una nota di diversità tematica all'interno del blocco.

Omissione

Manca qualsiasi riferimento al contrabbando di carburante dagli Stati Uniti, che è invece al centro della copertura atlantica.

AllarmeScetticismoVoci divise
Stampa europea continentale−0.20
Voce

Il petrolio è una benedizione ingannevole: porta ricchezza immediata ma crea dipendenza e vulnerabilità.

Meccanismoanalogia della marea

Si usano analogie (piena) e contrapposizioni per evidenziare la transitorietà delle entrate petrolifere, invitando a una riflessione strategica.

Omissione

Manca qualsiasi analisi dell'impatto del furto di carburante o delle politiche messicane, concentrandosi esclusivamente sul caso del New Mexico.

IroniaPragmatismo
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I cartelli stanno sfruttando il mercato del carburante messicano, minando l'economia e la sicurezza, e il problema è molto più grave di quanto suggeriscano le cifre ufficiali.

Meccanismosoglia di allarme

Statistiche drammatiche (un terzo) e il collegamento ai finanziamenti dei cartelli creano un senso di crisi e urgenza.

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Manca qualsiasi discussione sulle ragioni della riduzione del DUC o sulle politiche fiscali messicane, concentrandosi esclusivamente sul contrabbando e la criminalità.

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