
Tra Russia e Nord Africa, la tenuta degli esami di massa tra frodi e misure di sicurezza
In Russia, Marocco e Algeria, le sessioni d’esame del 2026 mobilitano centinaia di migliaia di candidati. Crescono le frodi, mentre si rafforzano controlli e accoglienza.
Il 4 giugno quasi 669mila studenti russi affronteranno l’Esame di Stato Unificato di lingua russa, il più imponente del calendario della maturità federale, con 5.731 centri allestiti e oltre 213mila addetti tra organizzatori e personale.
A migliaia di chilometri, in Marocco, 570.696 candidati hanno già sostenuto la prova regionale unificata del primo anno di baccalaureato, in una sessione che ha visto affluire alle urne il 97,7% degli iscritti regolari. In Algeria, un dispositivo di protezione civile senza precedenti – 8.000 agenti, 588 ambulanze e 292 autocarri antincendio – veglia sul regolare svolgimento degli esami di maturità. Nonostante le distanze geografiche e le differenze dei sistemi educativi, i tre Paesi condividono la sfida di amministrare esami di massa in un’epoca di tentazioni digitali e pressioni sociali crescenti.
Sul fronte della sicurezza, le autorità russe segnalano quattro allontanamenti già il primo giorno delle prove scritte: un candidato aveva occultato una microcamera nella cravatta, altri due sono stati scoperti con foglietti illeciti, e un quarto ha tentato di trafugare i materiali d’esame. Il capo dell’agenzia di sorveglianza federale ha definito la sessione «tranquilla» e ha respinto il ricorso di un genitore, confermato dalle riprese video. In Marocco, la digitalizzazione dei controlli ha fatto lievitare del 167% le segnalazioni di frode rispetto al 2025: 4.929 casi accertati, un balzo attribuito non a un aumento dei comportamenti scorretti, ma all’efficacia dei nuovi sistemi elettronici di rilevamento.
Accanto alla repressione, emerge una strategia complementare di accoglienza e supporto. L’Algeria, oltre a mobilitare la protezione civile, ha aperto ostelli e centri della gioventù in prossimità delle sedi d’esame, offrendo spazi gratuiti per il ripasso, il riposo e il sostegno psicologico ai candidati. La Russia schiera 15.600 osservatori pubblici, ma riserva minore attenzione agli aspetti di benessere psico-fisico.
Queste esperienze, pur lontane, interrogano anche l’Europa. L’Italia, con la sua Maturità sospesa tra tradizione e spinte all’innovazione, osserva con attenzione l’evoluzione dei modelli di vigilanza e il dibattito sul confine tra garanzia dell’imparzialità e clima di sospetto. In un mondo in cui la tecnologia può tanto favorire le frodi quanto potenziare i controlli, la trasparenza resta il pilastro irrinunciabile, ma la sfida educativa è costruire un ambiente che riduca lo stress senza allentare la guardia.
| Stampa russa e CSI | +0.10 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.65 | critical |
| Stampa cinese | +0.55 | aligned |
L'esame di russo, il più partecipato della sessione EGE, si svolgerà il 4 giugno con quasi 669.000 candidati. I primi esami si sono conclusi in modo tranquillo, con appena quattro allontanamenti per tentativi di imbroglio tecnologico, segno che i controlli funzionano. Il sistema nazionale tiene, garantendo uniformità e ordine su tutto il territorio.
La sessione d'esame nazionale russa è cominciata con espulsioni per microcamere nascoste nella cravatta e bigliettini, gettando luce su un sistema educativo iper-controllato. Oltre 650.000 studenti sono sottoposti a una sorveglianza opprimente che fatica a nascondere le falle di un modello che genera disperazione. I tentativi di frode high-tech diventano il simbolo di una pressione insostenibile sui giovani.
Quasi 669.000 candidati in Russia affronteranno il 4 giugno l'esame di lingua russa, in una mobilitazione che coinvolge oltre 5.700 centri. Le prime prove si sono svolte in modo ordinato e solo quattro studenti sono stati allontanati per infrazioni, a dimostrazione dell'efficacia dei severi protocolli anti-frode. L'operazione nazionale testimonia l'importanza attribuita all'equità e al merito nell'accesso all'istruzione superiore.
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