
Traffico di droga e carburante: sequestri in Messico e Brasile
La Marina messicana intercetta 270 kg di cocaina a Manzanillo e scopre due migranti irregolari; operazioni anche in Bassa California e in Amapá.
Secondo quanto comunicato dalla Secretaría de Marina (Semar) del Messico, nel porto di Manzanillo, sulla costa del Pacifico, sono stati sequestrati 270 chilogrammi di cocaina all’interno di un container, durante le operazioni di scarico di una nave portacontainer. I 268 pacchi di stupefacente sono stati individuati dal personale dell’Unità di Protezione Portuale; a bordo della stessa nave sono stati trovati due uomini in condizione migratoria irregolare, entrambi in buona salute e consegnati alle autorità per accertarne la posizione giuridica e l’eventuale legame con il carico.
L’operazione, condotta insieme all’Agenzia nazionale delle dogane, alla Fiscalía General de la República e alla Secretaría de Seguridad, segue di un giorno un altro sequestro nel porto di Lázaro Cárdenas, nello stato del Michoacán, dove la Semar aveva intercettato 137 chili di cocaina e arrestato cinque ecuadoriani. Le autorità messicane non hanno precisato se il peso dichiarato includa l’imballaggio, né hanno fornito dettagli sulla rotta della nave. I porti del Pacifico messicano, come Manzanillo e Lázaro Cárdenas, sono da tempo indicati dagli analisti europei come snodi cruciali per la cocaina sudamericana destinata ai mercati degli Stati Uniti e, in misura crescente, dell’Europa occidentale.
In Bassa California, la Seconda Zona Navale ha condotto due interventi distinti: a Tecate ha sequestrato 27.000 litri di idrocarburo durante una perquisizione domiciliare autorizzata, mentre a Playas de Rosarito ha arrestato due uomini sorpresi con 25 dosi di metamfetamina e 5 di marijuana. Le indagini, coordinate dalla Fiscalía federale e statale, rientrano in un piano interistituzionale contro il traffico di combustibile e di sostanze illecite.
In Brasile, la polizia di Macapá (Amapá) ha sequestrato 6 chili di cocaina e ha fermato due sospetti dopo l’arrivo di un’imbarcazione da Belém. Uno dei fermati aveva ritirato la droga per consegnarla a un complice; nella successiva perquisizione sono stati rinvenuti bilancini, materiale per confezionamento e telefoni. Le autorità locali ritengono che si tratti di una rete di distribuzione interna, ma le indagini sono ancora in corso per accertare collegamenti più ampi.
Tutti i casi sono ora al vaglio delle rispettive procure: non è stato stabilito alcun nesso diretto tra i diversi sequestri, ma la loro contemporaneità sottolinea la pressione esercitata dalle forze di sicurezza sulle rotte continentali del narcotraffico.
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Il blocco non affronta la notizia del sequestro di droga e dei migranti, dedicandosi ad altri temi.
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