
Trump, il medico lo giudica «pienamente idoneo»: ma la bilancia segna 108 chili
Il rapporto della Casa Bianca certifica una salute eccellente e un punteggio cognitivo perfetto, ma il presidente dovrà seguire una dieta e aumentare l’attività fisica.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump gode di «ottima salute» ed è «pienamente in grado di assolvere a tutti i doveri di comandante in capo e capo di Stato». Lo ha certificato il suo medico personale, il capitano della Marina Sean Barbabella, in un promemoria di tre pagine diffuso nella tarda serata di venerdì 29 maggio, a seguito di un check-up di routine effettuato il 26 maggio presso il Walter Reed National Military Medical Center. Il responso, atteso con una certa apprensione alla vigilia degli ottant’anni del presidente – che li compirà il 14 giugno – è stato accompagnato da una raccomandazione non trascurabile: Trump, che con i suoi 191 centimetri di altezza è salito a 108 chili, sei in più rispetto all’aprile del 2025, deve perdere peso e incrementare l’esercizio fisico. L’indice di massa corporea si attesta a 29,7, a un soffio dalla soglia dell’obesità.
Il rapporto, stilato sulla scorta di una valutazione che ha coinvolto ventidue specialisti e ha incluso esami di imaging cardiaco, screening oncologici e una TC, descrive un quadro cardiovascolare, polmonare e neurologico «solido». Un’analisi elettrocardiografica potenziata dall’intelligenza artificiale attribuisce al cuore di Trump un’età biologica di 65 anni, ossia quattordici in meno di quella anagrafica. Sul fronte cognitivo, il test di Montreal è stato superato con il punteggio massimo di 30 su 30. Il medico presidenziale ha inoltre fornito una spiegazione per i lividi comparsi di recente sulle mani del presidente: sarebbero «un effetto comune e benigno» dell’aspirina a basso dosaggio, associato alle frequenti strette di mano. Tuttavia, non tutti gli specialisti esterni si dichiarano persuasi: in un’intervista alla CNN, il professor Jonathan Reiner della George Washington University ha osservato che l’ipotesi della stretta di mano non spiega perché i lividi siano visibili anche sulla mano sinistra, e ha sollevato dubbi sul reale fabbisogno di aspirina del presidente.
La divulgazione dei dati medici ha ricevuto un’eco planetaria. Dall’Europa, il quotidiano tedesco Bild titolava: «Leibarzt rät Trump zu einer Diät», mentre in Francia Le Figaro sottolineava l’obbligo di «perdere peso e fare più esercizio». La stampa cinese, come il portale Storm Media, rievocava gli episodi di sonnolenza in riunione e i lividi come indizi di un possibile declino, mentre in Russia i media si limitavano a riportare i dati grezzi, senza commenti. Da Bruxelles, analisti osservano come, pur in un quadro formale di piena idoneità, il richiamo al sovrappeso e alla necessità di una maggiore attività fisica segnali un aspetto di vulnerabilità per un leader che potrebbe ricandidarsi nel 2028 e la cui longevità politica è osservata con attenzione dalle cancellerie alleate.
Al di là delle rassicurazioni ufficiali, il caso Trump ripropone il tema della trasparenza sanitaria dei potenti e del confine tra riservatezza e diritto dei cittadini a conoscere le condizioni di chi governa. Se da un lato il check-up sembra progettato per zittire le speculazioni e rafforzare l’immagine di un presidente vigoroso, dall’altro l’insistenza dei consigli medici su dieta e movimento – e il permanere di qualche interrogativo senza risposta – suggeriscono che la piena rassicurazione non sia stata raggiunta. Come sottolineato da osservatori vicini all’amministrazione, la prova più autentica della sua resistenza sarà la routine quotidiana di un esecutivo che, tra tensioni geopolitiche e decisioni strategiche, non concede tregua. Per l’Italia e l’Europa, la salute del presidente americano non è una questione di gossip: dalla sua capacità di governo dipendono gli equilibri della NATO, le sorti della guerra commerciale e, non ultimo, il dossier iraniano.
| Stampa iraniana e affini | −0.80 | critical |
|---|---|---|
| Stampa israeliana | +0.70 | aligned |
| Stampa europea continentale | −0.30 | critical |
La stampa iraniana considera il referto medico di Trump come una copertura politica, soffermandosi sulle lividi sospette sulle sue mani e sulla spiegazione inverosimile delle strette di mano frequenti, mentre alimenta i timori di un declino mentale accelerato. La dichiarazione ufficiale di «salute eccellente» viene liquidata come un insabbiamento.
La stampa israeliana inquadra il referto medico della Casa Bianca come un sigillo lusinghiero, sottolineando che Trump resta in salute eccellente e pienamente in grado di svolgere le funzioni di comandante in capo. Non insiste sulle raccomandazioni minori, ma esalta il tono rassicurante e compiaciuto del rapporto.
La stampa europea continentale accoglie il bollettino medico della Casa Bianca con scetticismo malcelato, mettendo in primo piano l’aumento di peso del presidente, il consiglio del medico di mettersi a dieta e fare più esercizio, e il dettaglio curioso delle lividi benigne alle mani e del gonfiore alle gambe. Pur riportando il verdetto ufficiale di «salute eccellente», suggerisce un quadro meno che perfetto e tradisce una preoccupazione paternalistica.
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