
Una notte di sangue tra Bangalore e Sanremo: quattro morti, tre donne uccise
A Bangalore due donne assassinate in contesti sentimentali e un pregiudicato ucciso per strada; in Italia un uomo confessa di aver soffocato la compagna e tenta il suicidio in carcere.
Tre omicidi in poche ore hanno sconvolto Bangalore, la metropoli indiana capitale tecnologica del Karnataka, nella notte tra domenica e lunedì. Secondo le autorità locali, due donne sono state uccise in circostanze distinte, mentre un uomo con precedenti penali è stato aggredito a colpi di machete in strada. A Sanremo, sulla riviera ligure, un altro caso di morte violenta ha portato all’arresto di un uomo che ha confessato di aver soffocato la compagna.
A Bangalore, la prima vittima è una donna di 23 anni, identificata come Anjali, colpita a morte dal fidanzato Rajeev dopo una lite sul matrimonio. Fonti investigative indiane riferiscono che la coppia aveva una relazione da oltre due anni, ma la famiglia di lei si opponeva all’unione a causa dei precedenti penali dell’uomo. La giovane, secondo le ricostruzioni, aveva iniziato a prendere le distanze e bloccato i contatti; l’uomo l’avrebbe invitata a cena e poi aggredita con un coltello, recidendole la gola. Rajeev è stato arrestato poco dopo. Nella stessa notte, nel quartiere di Bommanahalli, una donna di 40 anni originaria del Nord dell’India, Krishna Barman, è stata trovata senza vita nella sua abitazione in affitto. Gli investigatori sospettano uno strangolamento da parte di una persona conosciuta, ma non sono stati diffusi dettagli su eventuali fermi.
Il terzo episodio di Bangalore ha visto la morte di Raja, detto Halmuk Raja, un pregiudicato con precedenti per omicidio e rapina. Le telecamere di sorveglianza lo mostrano mentre viene inseguito e colpito ripetutamente da più aggressori armati di machete, in pieno giorno, su una strada trafficata del quartiere JP Nagar. Le autorità indiane ipotizzano una vendetta legata a un omicidio di dieci anni fa, in cui Raja era stato accusato. L’agguato, avvenuto sotto gli occhi di passanti inermi, non ha ancora portato ad arresti.
In Italia, il caso di Sanremo presenta dinamiche diverse ma un esito altrettanto tragico. Un uomo di 51 anni, Becken Olivieri, si è costituito sabato pomeriggio ai carabinieri confessando di aver soffocato con un cuscino la compagna Mary Elizabeth Hopkins, docente con passaporto statunitense. La procura di Imperia, al momento, non contesta l’aggravante del femminicidio introdotta nel dicembre 2025, poiché mancherebbero prove certe di motivi di genere o di controllo. L’uomo, dopo l’arresto, ha tentato il suicidio in carcere ed è ora ricoverato in ospedale. Le indagini sono in corso in entrambi i Paesi per chiarire le esatte dinamiche e le responsabilità.
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