
Una vittoria in 44 secondi e una rissa collettiva: il debutto wrestling di Chimaev infiamma St. Louis
Khamzat Chimaev travolge Dillon Danis in meno di un minuto, poi un calcio innesca una zuffa tra i team che oscura lo spettacolo della RAF 10.
L’esordio nella lotta libera professionistica di Khamzat Chimaev, celebrato negli Emirati Arabi Uniti come un eroe nazionale, è durato appena quarantaquattro secondi prima di degenerare in una maxi-rissa che ha coinvolto atleti, allenatori e security. Alla Chaifetz Arena di St. Louis, nel main event del torneo RAF 10, il fighter di origine cecena ha scaraventato al tappeto l’americano Dillon Danis con un raro shoulder throw, sigillando un pin tecnico che ha lasciato il pubblico a bocca aperta. Ma la tensione non si è spenta con il fischio dell’arbitro: stando alle cronache locali e ai video diffusi in tempo reale, Chimaev ha colpito con un calcio il rivale ancora a terra, innescando un’invasione del quadrato da parte delle due scuderie e una colluttazione proseguita per diversi minuti, fino all’intervento massiccio degli steward.
I media emiratini hanno subito esaltato la prestazione fulminea del loro beniamino, sottolineando come la combinazione di forza fisica e velocità esecutiva abbia confermato il dominio del “Borz” anche lontano dall’ottagono UFC, dove di recente aveva subito una battuta d’arresto. Il quotidiano Al Ittihad legge l’episodio come l’affermazione di un talento in grado di riscrivere i confini tra discipline, ma glissa con eleganza sul parapiglia. Al contrario, le testate russe e dell’Europa orientale, forti di un pubblico che conosce bene le radici caucasiche di Chimaev, accostano la vittoria lampo al successo per superiorità tecnica (10-0) del russo-armeno Arman Tsarukyan su Tony Ferguson nel co-main event, tracciando il ritratto di una serata in cui la lotta libera si è mescolata pericolosamente con gli istinti più rissosi delle MMA.
Dall’Asia, e in particolare dalla stampa indonesiana, arriva una lettura che mescola ammirazione per la spettacolarità sportiva e severità verso la cultura della provocazione. Il sito CNN Indonesia definisce il debutto “dolce ma pieno di controversie”, raccontando come la rissa sia scoppiata “esattamente dopo che l’arbitro ha fermato l’incontro”, e accosta Danis – noto per il passato nella jiu-jitsu e per un carattere divisivo – a un catalizzatore di caos già annunciato. Questa prospettiva riflette un’attenzione globale sempre più diffidente verso lo sconfinamento tra entertainment e sport, un tema che in Europa, e in particolare in Italia dove le arti marziali miste stanno conquistando fette crescenti di pubblico, solleva interrogativi sulle regole di ingaggio e sulla responsabilità delle promozioni.
L’intera vicenda RAF 10 segnala un mutamento nel panorama degli sport da combattimento. Da un lato, la diffusione di tornei di wrestling con protagonisti provenienti dalle MMA risponde a una domanda di crossover che moltiplica i mercati: gli analisti nordamericani vedono nell’evento di St. Louis un esperimento riuscito di brand extension, capace di attrarre l’attenzione delle televisioni generaliste. Dall’altro, l’escalation di violenza post-gara solleva dubbi sull’efficacia dei protocolli di sicurezza, specialmente quando si mettono di fronte atleti ancora carichi di adrenalina e spesso reduci da settimane di trash talk. La federazione Real American Freestyle dovrà decidere se capitalizzare la notorietà ottenuta con lo scandalo o disciplinare i contendenti per non alienarsi fasce di tifosi più moderate.
Per Chimaev il ritorno alle radici del grappling rappresentava un’occasione per rilanciarsi dopo il passo falso in UFC e per cementare la propria immagine di combattente completo oltre ogni specialità. Tuttavia, il calcio rifilato a Danis e la rissa collettiva rischiano di oscurare la qualità tecnica del gesto atletico e di attirare su di lui lo stigma di atleta ingestibile, proprio mentre i vertici della promotion di Dana White osservano con attenzione. In chiave europea, l’episodio rilancia il dibattito sull’opportunità di importare format così spregiudicati in arene del Vecchio Continente: l’Italia, che ha da poco riaperto le porte ai grandi eventi di MMA con regolamenti severi, guarda con interesse ma anche con cautela a un modello che confonde spettacolo e rissa, rischiando di far arretrare il faticoso percorso di legittimazione di queste discipline.
| Stampa del Golfo arabo | +1.00 | aligned |
|---|---|---|
| Stampa russa e CSI | −0.30 | critical |
| Stampa sud-est asiatica | −0.40 | critical |
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.50 | critical |
Il campione emiratino Khamzat Chimaev ha dominato il suo debutto al RAF 10, sconfiggendo l'americano Dillon Danis in meno di un minuto con un rapido atterramento e schienamento. La vittoria a Saint Louis conferma il suo status di stella degli sport da combattimento e mette in luce la crescente forza degli Emirati nella lotta.
La vittoria di Khamzat Chimaev su Dillon Danis al RAF 10 è degenerata in una rissa di massa dopo che Chimaev ha colpito con un calcio l'avversario a terra. L'incidente ha visto entrambi i team invadere il tappeto prima dell'intervento della sicurezza. Il combattente russo-armeno Arman Tsarukyan ha a sua volta trionfato, battendo Tony Ferguson per superiorità tecnica.
Una rissa di massa è scoppiata al RAF 10 subito dopo la fulminea sottomissione di Dillon Danis da parte di Khamzat Chimaev. Il debutto controverso ha visto Chimaev utilizzare una rara proiezione di spalla per vincere in meno di un minuto, ma è scoppiato il caos quando ha colpito Danis a terra con un calcio, mettendo in ombra l'impresa atletica.
L'incontro principale del RAF 10 è precipitato nel caos quando la vittoria di Khamzat Chimaev su Dillon Danis ha scatenato una rissa di massa. Le immagini mostrano Chimaev che colpisce con un calcio l'avversario a terra prima che entrambi i team invadano il tappeto, sollevando preoccupazioni per la sicurezza durante l'esibizione di lotta amatoriale. L'incidente ha offuscato la dimostrazione di dominio nel grappling di Chimaev.
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