
Varsavia revoca a Zelensky l’Aquila Bianca: la memoria storica della UPA infiamma il fronte polacco-ucraino
Il presidente polacco Nawrocki ritira la massima onorificenza dopo l’intitolazione di un reparto di Kiev ai combattenti dell’UPA, accusati di massacri di civili polacchi; il ministro degli Esteri ucraino restituisce la propria decorazione e denuncia un «errore strategico».
Il presidente della Polonia, Karol Nawrocki, ha annunciato venerdì la revoca dell’Ordine dell’Aquila Bianca – la più alta onorificenza dello Stato – conferita nel 2023 al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La decisione, comunicata con un videomessaggio, è maturata dopo che Kiev, il 26 maggio, ha assegnato a un reparto delle Forze speciali il nome di «Eroi dell’Esercito insurrezionale ucraino» (UPA). In segno di protesta, il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha dichiarato che restituirà la Croce di Commendatore con Stella dell’Ordine al Merito della Repubblica di Polonia, ricevuta nel 2022, definendo la mossa di Varsavia «un errore strategico» e un gesto «ingiustificato, impulsivo e irrispettoso» verso lo Stato ucraino.
Secondo Varsavia, l’UPA – formazione armata attiva durante la Seconda guerra mondiale e negli anni successivi – fu responsabile del massacro di circa centomila civili polacchi nelle regioni della Volinia e della Galizia orientale, crimini che il Parlamento polacco ha qualificato come genocidio. Nawrocki ha sottolineato che «per la stragrande maggioranza della società polacca, l’UPA resta anzitutto una formazione responsabile di crimini brutali contro cittadini della Repubblica di Polonia», e ha aggiunto che la scelta di Kiev «ferisce la memoria storica e mina la fiducia costruita negli ultimi anni». Il presidente polacco ha inoltre evocato il paradosso di migliaia di soldati ucraini addestrati dall’esercito polacco che ora potrebbero servire sotto le insegne dell’UPA, e ha avvertito che il cammino dell’Ucraina verso l’Unione Europea richiede «la disponibilità ad affrontare onestamente i capitoli difficili della propria storia».
Nell’ottica di Kiev, l’UPA rappresenta invece un simbolo della lotta per l’indipendenza ucraina, combattuta contro l’Armata Rossa sovietica, le forze naziste e le autorità polacche. Il decreto presidenziale che ha concesso il titolo onorifico parla di «ripristino delle tradizioni storiche dell’esercito nazionale». Sybiha ha accusato i politici polacchi di aver lasciato prevalere le emozioni, innescando «un’escalation inutile» di cui, a suo dire, «solo Mosca trae vantaggio». Il capo della diplomazia ucraina ha ricordato i progressi compiuti negli ultimi diciotto mesi sul fronte delle esumazioni e della riconciliazione storica, e ha espresso la speranza che «la ragione fredda prevalga» e che «gli amici polacchi tornino a un dialogo paritario».
La frattura si consuma a pochi giorni dalla Conferenza annuale per la ricostruzione dell’Ucraina, in programma il 25 e 26 giugno a Danzica, di cui Polonia e Ucraina sono co-ospiti. Secondo analisti europei, l’assenza di Zelensky – ancora incerta – rischierebbe di indebolire la piattaforma diplomatica e finanziaria dell’evento, mentre il premier polacco Donald Tusk, in dissenso con il presidente, ha invitato entrambi i leader ad abbassare la tensione: «Il conflitto tra Polonia e Ucraina rallegra Putin e sconcerta i nostri alleati. La linea del fronte è altrove». La revoca dell’onorificenza necessita del visto del primo ministro per divenire esecutiva; Tusk non ha ancora sciolto la riserva. La vicenda si inserisce in un più ampio negoziato storico-diplomatico che tocca la stessa prospettiva di adesione di Kiev all’Unione, mentre Bruxelles osserva con preoccupazione il riacutizzarsi di una disputa che rischia di incrinare il fronte dei sostenitori dell’Ucraina.
| Stampa russa e CSI | +0.80 | aligned |
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| Stampa europea continentale | −0.10 | neutral |
La Polonia ha finalmente riconosciuto la natura nazista del regime di Kiev, revocando a Zelensky la massima onorificenza dopo che ha glorificato l'UPA, organizzazione estremista bandita in Russia. Funzionari russi deridono Zelensky suggerendogli di indossare la Croce di Ferro hitleriana. La decisione polacca conferma le accuse russe di lunga data.
Il presidente polacco ha revocato l'Ordine dell'Aquila Bianca a Zelensky dopo che questi ha intitolato un'unità militare all'UPA, responsabile di massacri di polacchi durante la guerra. L'Ucraina ha condannato la decisione come un errore strategico e irrispettoso, mentre il premier polacco ha invitato a non sprecare la solidarietà. La disputa mette a rischio l'alleanza cruciale contro la Russia.
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