
Antisemitismo, il 2025 è l'anno più letale nella diaspora ebraica dal 1994: 20 morti in attacchi mirati
Un rapporto della task force J7 documenta la «nuova normalità» dell'odio antiebraico, con 23.000 incidenti e un'impennata del 136% dal 2022, e sollecita azioni preventive immediate.
Il 2025 si è rivelato l'anno con il più alto numero di vittime di violenza antisemita nella diaspora ebraica dal sanguinoso attentato al centro comunitario AMIA di Buenos Aires nel 1994, che causò 85 morti. Lo ha stabilito il rapporto pubblicato mercoledì dalla task force J7 - che riunisce le principali organizzazioni ebraiche di sette Paesi, dove risiede oltre il 90% della popolazione ebraica fuori da Israele. I dati raccolti parlano di venti persone assassinate in quattro distinti attacchi: quindici durante il massacro di Bondi Beach a Sydney, due nella sparatoria alla sinagoga di Heaton Park a Manchester durante lo Yom Kippur, due nell'attacco al Museo ebraico di Washington e una a Boulder, in Colorado.
Nel corso dell'anno, i sette Paesi monitorati - Stati Uniti, Canada, Francia, Regno Unito, Germania, Argentina e Australia - hanno registrato complessivamente oltre 23.000 incidenti antisemiti. Rispetto al dato del 2022, preso come anno di riferimento anteriore all'attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, il numero totale degli episodi è cresciuto del 136% e gli atti violenti del 97%. Germania continua a detenere il primato per incidenza pro capite, con quasi 70 atti ogni mille residenti ebrei, un tasso cinque volte superiore a quello australiano e sei volte quello britannico.
Il rapporto definisce la situazione una «nuova normalità» e non più un'impennata temporanea. «L'antisemitismo non è più un'ondata passeggera, ma una crisi globale persistente che colpisce le comunità ebraiche in tutti e sette i Paesi», ha affermato William C. Daroff, amministratore delegato della Conferenza dei presidenti delle principali organizzazioni ebraiche americane. I ricercatori sottolineano come l'antisionismo funga da veicolo per l'espressione antisemita in una quota significativa dei casi: il 48% nel Regno Unito, il 45% negli Stati Uniti e almeno il 23% in Germania. Le istituzioni scolastiche sono indicate come «focolai acuti», con studenti ebrei che denunciano ambienti ostili e risposte istituzionali inadeguate.
In Germania, il documento rileva che gli atti di matrice antisemita provengono «in egual misura da entrambi gli estremi dello spettro politico», con la AfD accusata di voler superare la consolidata cultura della memoria e l'antisionismo di sinistra trasformatosi in «aperto antisemitismo», tanto da rendere l'ambiente universitario «incredibilmente ostile» per i giovani ebrei. Nel Regno Unito, dove gli incidenti sono aumentati del 5% nell'ultimo anno, il governo ha ricordato di aver stanziato circa 300 milioni di euro per migliorare la protezione delle comunità ebraiche. La relazione chiede a tutti i governi di passare da un approccio reattivo a uno preventivo, con finanziamenti adeguati alla sicurezza, leggi più severe e piattaforme social che applichino in modo effettivo le proprie regole contro i discorsi d'odio.
| Stampa israeliana | −0.50 | critical |
|---|---|---|
| Stampa europea continentale | −0.20 | neutral |
| Stampa latinoamericana | −0.30 | critical |
Il 2025 è stato l'anno più letale per la violenza antisemita contro la diaspora ebraica dall'attentato dell'AMIA del 1994, con 20 vite perse. Il rapporto J7 documenta oltre 23.000 incidenti in sette paesi, segnalando che l'antisemitismo è diventato una 'nuova normalità' nelle democrazie occidentali. Gli attacchi, incluso il massacro di Hanukkah a Sydney e la sparatoria di Yom Kippur a Manchester, richiedono un'azione urgente.
Il 2025 è stato l'anno più letale per attacchi antisemiti in oltre 30 anni, con 20 vittime. Il rapporto J7, che copre oltre il 90% della diaspora ebraica, documenta più di 23.000 incidenti in sette paesi. La situazione è grave e richiede attenzione.
Antisemitism has reached deadly levels in 2025 according to the J7 report, but the article highlights the paradox that this increase occurs after the Hamas massacre of October 7, 2023. It analyzes the phenomenon from a historical perspective, linking current violence to the Holocaust and the Middle East conflict. The narrative not only informs but also reflects on the contradictions of the fight against antisemitism.
Allarga lo sguardo
Trump annuncia un accordo per il disarmo di Hamas, ma Israele resta scettico
4 lingue · 103 testate
Da Economy & MarketsIl Messico rimbalza dell’1,5% nel secondo trimestre, il miglior dato in oltre cinque anni
1 lingua · 18 testate
Da TechnologyGIIAS 2026: Chery lancia la Q con prenotazione solo online, 6.000 ordini in poche settimane
1 lingua · 15 testate