
Wimbledon aumenta i montepremi del 20%: record da 64,2 milioni di sterline
La decisione arriva in risposta alle crescenti proteste dei giocatori sulla spartizione dei ricavi e alla minaccia di una guerra civile nel tennis professionistico.
Il torneo di Wimbledon ha annunciato un aumento record del montepremi, portando il totale a 64,2 milioni di sterline (circa 85,7 milioni di dollari), con una crescita del 20 per cento rispetto all’edizione precedente. I vincitori dei singolari maschile e femminile riceveranno 3,6 milioni di sterline ciascuno, mentre già chi uscirà al primo turno otterrà un assegno di 80.000 sterline. La mossa, comunicata dall’All England Club, giunge in un clima di forte tensione: negli ultimi mesi i tennisti hanno più volte espresso malcontento per la quota di ricavi destinata ai premi, accusando gli organizzatori di non redistribuire equamente gli utili generati dai Grandi Slam.
Le pressioni dei giocatori si sono fatte sentire con particolare intensità in Europa. Durante il Roland Garros, alcuni tra i nomi più noti del circuito avevano limitato le loro apparizioni mediatiche a soli quindici minuti, segno di una protesta che rischiava di estendersi. Dagli ambienti vicini al sindacato dei tennisti emergeva la richiesta di un riequilibrio finanziario, mentre da Londra la presidente di Wimbledon Debbie Jevans ha dichiarato che concentrarsi sul rapporto tra montepremi e fatturato «non ha senso», rivendicando un programma di investimenti sostenibili in infrastrutture e nello sviluppo del tennis, a livello sia britannico sia internazionale.
L’aumento sostanzioso dei premi a Wimbledon non è un caso isolato, ma riflette una tendenza globale che mira a placare il dissenso prima che esploda in forme più radicali. Secondo osservatori di Bruxelles, l’impennata del montepremi rispecchia anche la crescente influenza mediatica del tennis, trainata da una nuova generazione di campioni. In questo scenario, l’Italia può guardare con ambizione: Jannik Sinner, attuale numero uno del mondo, è tra i favoriti per il titolo dopo aver già trionfato a Melbourne. L’erba londinese rappresenta un test cruciale per il suo gioco e la sua leadership tecnica, e una sua vittoria proietterebbe il movimento azzurro verso traguardi storici. Non va dimenticato che lo scorso anno furono la polacca Iga Swiatek e lo spagnolo Carlos Alcaraz a imporsi, a conferma di un tennis sempre più europeo e competitivo.
L’appuntamento è fissato dal 29 giugno al 12 luglio sui prati dell’All England Club. Mentre gli organizzatori cercano di scongiurare una frattura con gli atleti, il torneo si annuncia come un banco di prova non solo sportivo, ma anche politico, sul delicato equilibrio tra tradizione e modernità economica. Per l’Italia e per i tifosi italiani, l’edizione 2025 di Wimbledon potrebbe segnare un punto di svolta, a patto che la pace ritrovata nel circuito consenta ai protagonisti di concentrarsi esclusivamente sul campo.
| Stampa russa e CSI | +0.10 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa europea continentale | −0.10 | neutral |
Wimbledon ha annunciato un aumento record del 20% del montepremi, che raggiunge i 64,2 milioni di sterline. Gli organizzatori sottolineano che si tratta di un programma sostenibile a sostegno dei giocatori e delle infrastrutture, senza collegarlo alle recenti proteste dei tennisti.
Sulla scia delle proteste dei giocatori per una fetta maggiore dei ricavi degli Slam, Wimbledon ha varato il più grande aumento di montepremi della sua storia. Il montepremi totale sale del 20% a 64,2 milioni di sterline, e la presidente del club spera che le cifre sostanziose riescano finalmente a soddisfare gli atleti.
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