
Al via in Brasile la campagna di multivaccinazione per arginare il calo delle coperture
Fino al 1° settembre, con un D-Day il 22 agosto, l’iniziativa offre tutti i vaccini del calendario nazionale a minori di 15 anni, mentre a San Paolo si rafforza l’immunizzazione contro il morbillo dopo 15 casi.
È partita il 3 agosto in tutto il Brasile la Campagna Nazionale di Multivaccinazione, che fino al 1° settembre punta ad aggiornare la situazione vaccinale di bambini e adolescenti sotto i 15 anni. L’iniziativa, coordinata dal Ministero della Salute, arriva in un momento di coperture in calo: a Manaus, per esempio, la vaccinazione contro la febbre gialla nei minori di un anno è al 78,6%, mentre a San Paolo la prima dose di tríplice virale (morbillo-parotite-rosolia) si ferma al 77,5%, ben al di sotto dell’obiettivo del 95% fissato dalle autorità sanitarie. Il Paese, che nel 2024 era stato ricertificato dall’Organizzazione Panamericana della Salute come libero dal morbillo, ha già registrato 18 casi nel 2026, di cui 15 nel solo stato di San Paolo.
Durante la campagna saranno disponibili tutti i vaccini previsti dal Calendario Nazionale: antipolio, tríplice virale, epatite A e B, rotavirus, meningococco, febbre gialla, HPV, influenza, Covid-19 e, dove già inserita nella routine, la vaccinazione contro la dengue. Le équipe sanitarie verificheranno la posizione di ogni minore e somministreranno nella stessa visita tutte le dosi mancanti. Per raggiungere chi ha saltato gli appuntamenti, gli Stati e i Comuni potranno attivare la vaccinazione nelle scuole, unità mobili, orari prolungati e la ricerca attiva tramite agenti di salute comunitaria. Un momento di mobilitazione rafforzata è fissato per il 22 agosto, il “D-Day” nazionale.
Nello stato di San Paolo la campagna assume un carattere d’emergenza per il morbillo. Dopo la conferma di 15 infezioni – l’ultima una bambina non vaccinata a Guarulhos – il Ministero ha raccomandato di offrire temporaneamente la tríplice virale a tutta la popolazione tra 6 mesi e 59 anni nei comuni di San Paolo, Guarulhos e São Bernardo do Campo, indipendentemente dallo stato vaccinale. Parallelamente, lo stato ha introdotto un secondo richiamo con vaccino antipolio inattivato (VIP) per i bambini fino a 6 anni, mentre a Belo Horizonte la copertura antipolio sotto l’anno è all’88,7% e la città ha iniziato a somministrare il secondo richiamo ai quattro anni.
La campagna rappresenta un tentativo di recuperare la fiducia e la protezione dopo anni di flessione delle vaccinazioni. Le autorità sanitarie ricordano che per malattie come il morbillo e la poliomielite – quest’ultima assente dal Brasile dal 1989 – mantenere coperture superiori al 95% è essenziale per evitare la reintroduzione del virus. Il prossimo banco di prova sarà il D-Day del 22 agosto, quando si misurerà la capacità del sistema di invertire la tendenza e riportare le coperture verso la soglia di sicurezza.
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| Stampa sud-est asiatica | +0.30 | aligned |
Le autorità sanitarie brasiliane lanciano la campagna di multivaccinazione, sottolineando l'urgenza di proteggere i bambini e gli adolescenti, specialmente di fronte al focolaio di morbillo a San Paolo.
L'articolazione tra la campagna nazionale e il focolaio locale crea un senso di emergenza che giustifica l'intervento e spinge all'azione individuale.
Il governo municipale di Giacarta Ovest programma la vaccinazione HPV per migliaia di scolari, enfatizzando la prevenzione del cancro come priorità sanitaria.
La focalizzazione su un target numerico e su una malattia specifica dà alla campagna un carattere di efficienza e controllo, evitando toni allarmistici.
Il blocco sud-est asiatico non fa alcun riferimento alla campagna brasiliana, né al focolaio di morbillo, concentrandosi invece su una vaccinazione HPV locale.
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